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10 Settembre 2021

Il 46% dei genitori spagnoli pensa che i propri figli non abbiano problemi orali

In realtà, il 31% dei bambini sotto i 6 anni ha delle carie: sono colpiti 7 milioni di denti da latte. Inoltre, tra l’80 e il 90% delle cavità non ha ricevuto il trattamento necessario

Lorena Origo

Dal Libro bianco promosso dal Consejo General de Dentistas e dalla Fundación Dental Española emerge che il 46% dei genitori ritiene che i propri figli non abbiano problemi di salute orale.

Tuttavia, in Spagna, il 31% dei bambini sotto i 6 anni ha delle carie: sono colpiti 7 milioni di denti da latte. Inoltre, tra l’80 e il 90% delle cavità non ha ricevuto il trattamento necessario.

Questo sondaggio indica anche che solo il 71% dei genitori afferma di avere portato il proprio figlio dal dentista nell’ultimo anno, una cifra che scende rispetto al 2015, quando era dell’82%. È particolarmente preoccupante che, nella fascia di età compresa tra 2 e 6 anni, solo il 32% abbia mai effettuato un controllo dal dentista.

Il Consejo General de Dentistas ricorda l'importanza dei denti da latte per diversi motivi: sono fondamentali per la masticazione e la deglutizione, fungono da guida e mantengono lo spazio per i denti permanenti che usciranno in seguito, consentono una corretta pronuncia e svolgono un ruolo rilevante per l’autostima del bambino.

Inoltre, è necessario bandire l’idea che le cavità dei denti da latte non debbano essere trattate perché cadranno: se non trattate, possono portare a infezioni, alla perdita dei denti e creare problemi successivamente.

Infatti, i batteri delle carie dei denti da latte possono colpire i denti permanenti, causando carie anche in questi. Ecco perché si consiglia di iniziare i controlli odontoiatrici dal primo anno di vita, per rilevare carie precoci. In alcuni casi il dentista applicherà sigillanti in resina alle fessure di alcuni molari per evitare che si verifichi il 70-80% delle cavità. Questi sigillanti trasformano la fessura in una superficie liscia, facilitando la pulizia e rendendo difficile la crescita dei batteri. Nei bambini che presentano un maggiore rischio di carie, il medico deciderà se è necessario applicare anche una vernice al fluoro.

È altresì consigliabile andare dal dentista se si osservano anomalie nell’eruzione dei denti, poiché molte volte sono anticipate o ritardate più del necessario, oppure quelle definitive avvengono senza che i denti da latte siano caduti. Il più delle volte, se scoperto in anticipo, il problema è facile da risolvere.

Un buon momento per fare un check-up è dopo le vacanze, prima di iniziare la scuola. Durante l’estate, infatti, l’igiene orale è spesso trascurata e il dentista sarà in grado di rilevare e trattare le piccole cavità che sono apparse.  

L’importanza di assumere sane abitudini
Per evitare la carie è essenziale mantenere una corretta igiene orale e abitudini alimentari. Ecco alcuni consigli.

  • Prima della comparsa del primo dente, si consiglia di pulire le gengive del bambino con una garza inumidita con acqua.
  • Fin dalla comparsa dei primi dentini da latte, intorno ai 6-8 mesi di età, si consiglia di iniziare a pulirli con uno spazzolino pediatrico, con una quantità minima di dentifricio al fluoro (delle dimensione di un chicco di riso).
  • A partire dai 3 anni di età devono essere eseguite almeno due spazzolature al giorno con pasta al fluoro (quantità equivalente a un pisello), una al mattino e una prima di andare a dormire. Fino a questa età, lo spazzolamento dovrebbe essere fatto dai genitori.
  • Tra i 4 e i 6 anni il bambino deve imparare a spazzolare i denti da solo, sotto controllo di un adulto.
  • Nella fascia tra i 6 e i 12 anni la dentizione permanente è completata, quindi è estremamente importante rafforzare l’igiene dentale. Si consiglia di lavarsi i denti con pasta al fluoro (grandezza di un cece) dopo i pasti o, almeno, al mattino e alla sera, per due minuti. Inoltre, a quest’età possono comparire problemi di malposizionamento dentale che il dentista deve valutare.  

Per quanto riguarda il cibo, è consigliabile seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, pesce e olio d’oliva, riducendo al minimo il consumo di zuccheri e grassi.

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