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28 Febbraio 2022

Scanner intraorale ed igienista dentale

Quando è utile utilizzarlo per l’attività di prevenzione? Lo abbiamo chiesto al prof. Luca Levrini ed alla dott.ssa Antonella Abbinante


Gli scanner intraorali stanno diventando parte integrante dello studio odontoiatrico, strumento sempre più indispensabile per l’attività clinica dell’odontoiatra.  

Ma gli scanner intraorali possono essere utili ed utilizzati anche dall’igienista dentale? 

Lo abbiamo chiesto al prof. Luca Levrini, direttore Scuola Specializzazione in Ortognatodonzia, Università degli studi dell’Insubria ed alla presidente AIDI Antonella Abbinante. 

“Gli igienisti dentali, da sempre attenti alle nuove soluzioni tecnologiche e, soprattutto, sempre pronti a ricevere nuovi elementi di stimolo per essere efficienti nella prevenzione orale dei pazienti, non possono certamente rimanere indifferenti all’utilizzo degli scanner intraorali”, dice ad Odontoiatria33 il prof. Luca Levrini, uno dei relatori del congresso “Meta Dentistry - La rivoluzione per Clinica e Laboratorio”, organizzato dalla Digital Dental Academy in collaborazione con EDRA in programma a Milano il 25 e 26 marzo 2022, sia in presenza che on-line. 

“Non entrando nella questione medico legale –continua il prof. Levrini- sono molte le relazioni cliniche che valorizzano direttamente l'operato dell'igienista dentale che utilizza uno scanner e che, contemporaneamente, rientrano nelle procedure attinenti all’ambito dell'igiene orale”.  

Gli esempi che porta il prof. Levrini sono molti e già validati in letteratura: dal controllare e visualizzareinsieme al paziente le aree di biofilm evidenziate dal rilevatore di placca, al valutare con il paziente eventuali anomalie dello smalto, meglio se con tecnologia agli infrarossi. Oltre che valutare le parabole gengivali e, come con alcuni scanner, visualizzare nel tempo le sue modifiche. Ma anche la possibilità di progettare mascherine per lo sbiancamento dentale professionale domiciliare. 

“Le opportunità elencate dal prof. Levrini sono molteplici e giustificano in modo corretto le ampie possibilità di utilizzo dello scanner da parte dell’igienista dentale”, commenta la presidente AIDI Antonella Abbinante. “Ritengo sia una importante valorizzazione, in termini di efficienza clinica ma anche come opportunità di potenziamento della motivazione del paziente per favorire quel coinvolgimento proattivo atto a garantire la sua concordance al piano di trattamento, e non ultimo facilitare la comunicazione nel team”.    

Ovviamente, ricorda la presidente AIDI, è preclusa all’igienista l’utilizzo dello scanner per finalità non proprie alle sue competenze come quelle volte alle procedure conservative, protesiche o ortodontiche.  

“Da ortodontista –conclude il prof. Levrini- voglio ricordare quanto l’igienista dentale è cruciale per la completa sensibilizzazione della salute orale, quindi, anche di un corretto allineamento dei denti. Il suo ruolo è infatti strategico per valorizzare i benefici del trattamento ortodontico in particolare grazie alle sinergie positive che si possono creare ad oggi con gli allineatori ortodontici”.  


 
 

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