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10 Marzo 2022

Rinnovata la check list SIdP per le procedure chirurgiche odontoiatriche

Presentata oggi all’apertura del XXII Congresso nazionale. L’obiettivo è fornire uno strumento di verifica all’odontoiatra utile anche dal punto di vista medico legale


Codificare le procedure per pianificare, preparare, eseguire e gestire nel post-operatorio gli interventi di chirurgia parodontale e implantare nello studio odontoiatrico. E’ quanto si era prefissato SIdP con il progetto “Qualità e Sicurezza in Chirurgia Parodontale e Implantare” attivato nel 2014 che ha portato all’elaborazione di un percorso di aggiornamento ed una Check list che potesse guidare l’odontoiatra nell’eseguire in sicurezza le procedure chirurgiche. 

A 8 anni dalla prima stesura SIdP, ha aggiornato le procedure presentato, oggi in occasione dell’apertura del XXII Congresso nazionale in svolgimento a Rimini fino a sabato 12 marzo, la nuova nuova check-list di sala operatoria adattata alla chirurgia orale. 

 La nuova check-list, che porta da 35 a 41 i punti “critici” da controllare prima, durante e dopo l'operazione, inserisce, per esempio, domande che approfondiscono le valutazioni nella fase di programmazione, anestesia, competenze presenti in studio ed ovviamente le procedure per garantire la maggior sicurezza possibile e ridurre i rischi di contagio, tenendo conto del contesto pandemico in cui tuttora viviamo.  

L’obiettivo è sempre quello di fornire uno strumento di controllo all’odontoiatra in modo da limitare i possibili errori e complicanze.  

Ogni anno in Italia un milione di persone si sottopone a un intervento di chirurgia parodontale o implantare ma, secondo una proiezione SIdP del report Medmal 2021 sui sinistri, in un caso su 10 qualcosa va storto: problemi estetici, infezioni, complicanze chirurgiche, fallimenti riportano dallo specialista 100.000 pazienti all’anno, con costi che superano i 350 milioni di euro fra le spese per la seconda operazione e le giornate di lavoro perse – spiega Nicola Marco Sforza presidente SIdP -  Gli odontoiatri italiani sono fra i migliori al mondo, ma a volte non è tanto un errore chirurgico del clinico nella esecuzione dell’intervento chirurgico, quanto la mancanza di controllo di alcuni passaggi cruciali nella programmazione, preparazione e nel post operatorio a far sì che circa il 10% delle chirurgie abbia esiti diversi dall'atteso: con una migliore organizzazione e formazione sarebbe senza dubbio possibile ridurre questa quota di insuccessi, garantendo una migliore qualità e sicurezza per i nostri pazienti. SIdP ha deciso perciò di riportare all’attenzione dei colleghi e della popolazione il Progetto Chirurgia, aggiornando la check-list dello studio dentistico e implementando i materiali formativi, proprio per contribuire a ridurre i rischi e gli esiti sfavorevoli degli interventi odontoiatrici. La legge n. 24/2017, meglio nota come ‘Legge Gelli’ relativa alla responsabilità professionale in sanità, ha reso più urgente la necessità di riferirsi a buone pratiche per lo svolgimento di attività sanitarie per la prevenzione degli errori. La check list è annoverata tra le buone pratiche per la sicurezza del paziente e pertanto particolarmente significativa come punto di forza in sede medico-legale per dimostrare di aver eseguito tutti i controlli previsti per la sicurezza del paziente”. 

La nuova check-list, a cui hanno aderito già 120 professionisti di tutta Italia, è una versione rinnovata di quella realizzata per la prima volta al mondo da SIdP nel 2014 sulla scorta di quanto fatto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per le altre operazioni di chirurgia: le check-list di sala operatoria hanno infatti ridotto la mortalità e migliorato gli esiti ovunque siano state introdotte. 

Un'indagine SIdP su un campione di esperti dei Centri di riferimento per la chirurgia parodontale e implantare, ha dimostrato che l'86% dei colleghi specializzati si è trovato a reintervenire almeno una volta su pazienti operati da colleghi di minor esperienza – spiega Maurizio Tonetti, past president SIdP, che nel 2014 ha sviluppato il primo Progetto sulla Qualità e Sicurezza in chirurgia parodontale e implantare –  Spesso le complicanze non si verificano per un errore grave, ma per alcune piccole “sviste” che la check-list aiuta a evitare, prendendo in considerazione tutti i momenti chiave dove è più probabile sbagliare. Seguire il percorso che proponiamo, oltre a garantire interventi più sicuri e di maggior qualità ai pazienti, significa anche un risparmio notevole perché quando si interviene una seconda volta i costi salgono”. Nella sua prima fase il progetto ha previsto anche incontri residenziali e un percorso di formazione per gli odontoiatri; da oggi il Progetto Chirurgia, rivolto a tutti i soci SIdP, si sviluppa secondo un percorso che consente al partecipante di ottenere una formazione utile per la sua pratica clinica quotidiana e di aderire formalmente al Progetto attraverso un manifesto che regola l’impegno del clinico nei confronti del suo paziente e della Società. 

I professionisti aderenti si impegnano a utilizzare la check-list della SIdP per tutti gli interventi di chirurgia parodontale e implantare – osserva Sandro Cortellini, Past President SIdP e coordinatore del Progetto iniziale L’obiettivo è assistere i colleghi e le strutture in cui operano nell’ottimizzazione delle procedure standard per pianificare, preparare, eseguire e gestire nel post-operatorio gli interventi di chirurgia parodontale e implantare in modo da offrire al paziente prestazioni di qualità che abbiano una buona riuscita e siano eseguite nella massima sicurezza per il paziente”.   




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