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27 Aprile 2022

Salute orale: paziente o persona assistita?

Per la prof.ssa Nardi, l’importante è considerare l’assistenza alla persona motivandolo alla prevenzione che deve essere considerata “terapia del benessere”

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Il vocabolario definisce il paziente quale persona affetta da una malattia, e più genericamente chi è affidato alle cure di un medico o di un chirurgo. L’OMS ha suggerito un nuovo concetto di salute, puntando non più sull’assenza di malattia e sul completo benessere fisico, psichico e ambientale, ma ha sollecitato l’attenzione più oggettiva e reale sull’importanza di considerare “l’assistenza alla persona”.   

Spesso, come confermato dai dati epidemiologici, la "persona assistita" è affetta da patologie sistemiche croniche che hanno bisogno di efficiente gestione da parte delle professioni mediche e sanitarie. La maggior parte delle patologie sistemiche hanno ripercussioni sulla salute del cavo orale, e se prendiamo in considerazione la complessità terapeutica di alcune di esse, prendersi cura della persona, alleviandone la sofferenza attraverso l’ascolto e l’intercettazione dei bisogni clinici ed extra clinici, riporta alla necessaria umanizzazione delle terapie.  

L’approccio motivazionale sui corretti stili di vita e la scelta di tecnologie che permettano di essere di supporto alle terapie di prevenzione professionale e/o domiciliari condivise ed accettate dalla persona assistita, modificano lo scenario di estremo tecnicismo clinico delle terapie, e sollecitano la capacità di adattamento e di autogestione.  

La responsabilità del percorso di salute viene condivisa tra i professionisti e la persona assistita, per vincere le sfide fisiche, cliniche ed emotive delle patologie: gli operatori sanitari, e nel caso specifico della salute orale gli “igienisti dentali”, hanno il gravoso compito di intercettare le fragilità ed i punti di forza del paziente complesso, in modo da personalizzare percorsi di prevenzione che assicurino un efficace supporto ed una reale compliance. Per le persone assistite che presentano un cavo orale in salute, sarà opportuno sottolineare il valore del mantenimento, per preservare la salute sistemica, come confermato dalla letteratura scientifica. 

La prevenzione è da considerare vera “terapia del benessere”

 
 

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