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13 Maggio 2022

Cancro e terapie: il ruolo di salute orale e impianti

In occasione della Giornata Nazionale del Malato Oncologico, Straumann Group rivela insieme al chirurgo maxillo facciale la relazione tra salute orale e cancro, con consigli per la gestione della malattia


Il cancro è tra i mali più diffusi in Italia: ogni giorno vengono diagnosticati più di 1.000 nuovi casi, mentre annualmente sono stimate circa 377.000 nuove diagnosi di tumore. Inoltre, nel 2021, si contano circa 200.000 deceduti a causa di tumori.[1] 

Numeri che non possono essere ignorati e che rendono sempre più necessario un approccio multidisciplinare.

In occasione della Giornata Nazionale del Malato Oncologico (15 maggio), Straumann Group – leader globale in implantologia e nelle soluzioni ortodontiche che ripristinano il sorriso e la fiducia –ha quindi strutturato nuove linee guida sul ruolo che la salute orale detiene nella gestione del cancro, coinvolgendo Francesco Gallo (nella foto), medico chirurgo specialista maxillo facciale e professore a contratto in implantologia zigomatica presso l’Università Statale di Milano. 


Cancro e salute orale: la relazione.

Nei pazienti oncologici la salute del cavo orale ha un duplice riflesso. Da una parte, la bocca, essendo una delle principali porte di accesso dell’organismo, risente dell’immunodepressione dei soggetti malati che può a sua volta provocare ulteriore infiammazione all’interno della cavità; dall’altra, se infiammata, può peggiorare la condizione di salute generale degli individui. “Tra le patologie neoplastiche e uno stato scadente di salute del cavo orale si possono quindi creare delle spirali negative – rivela il Prof a.c. Gallo, anche dirigente preso ISI (Istituto Stomatologico Italiano) e referente maxillo facciale presso CDI (centro diagnostico italiano) di Milano – Particolare attenzione va poi dedicata ai pazienti con una patologia tumorale al cavo orale, che hanno una salute orale ancora più debilitata: in Italia i nuovi casi di neoplasie delle vie aero-digestive superiori, che possono compromettere delicate funzioni, ammontano ogni anno a 9.900, con una mortalità, a 5 anni dalla diagnosi, di circa il 30% [2]”.   


Effetti delle cure tumorali sui denti

Bisogna considerare che nei pazienti con neoplasie potrebbero verificarsi conseguenze negative sui denti dovute agli effetti delle terapie. Tra queste, gli anticorpi monoclonali e i farmaci bifosfonati, che se da una parte lavorano per rafforzare le ossa e combattere le metastasi, dall’altra possono determinare gravi problemi al cavo orale, tra cui l’osteonecrosi, ovvero la morte delle cellule. Anche la radioterapia può comportare ripercussioni negative: se eseguita al cavo orale, può danneggiare i tessuti, alterando il microbiota della bocca, esponendo il paziente a rischi maggiori sia per la salute generale sia in caso di bisogno di cure dentali. “In questo contesto, l’igiene orale diventa davvero fondamentale – spiega il Prof a.c. Gallo – La bocca deve essere controllata periodicamente perchè i batteri al suo interno possono aggredire l’osso e colonizzarlo”. 


Impianti: l’innovazione arriva dagli zigomi

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, gli impianti dentali possono essere buoni alleati per i pazienti fragili: quando posizionati, evitano ai denti residui il grande sforzo innaturale che compivano in precedenza. Negli anni, inoltre, la ricerca in implantologia ha fatto passi da gigante, portando a innovazioni sempre più sicure anche per i più delicati casi oncologici che, durante il proprio percorso, possono necessitare di terapie odontoiatriche. Un esempio sono gli impianti zigomatici: soluzioni di altissima predicibilità indicate per tutti i pazienti con neoplasie che hanno subito un’importante demolizione ossea e mucosa.

“Il grande vantaggio risiede nello zigomo, che offre un sostegno costante e robusto su cui avvitare l’impianto – rivela il Prof a.c. Gallo – Non solo: la possibilità di eseguire questa tipologia di intervento in una sola seduta o nel giro di pochi giorni ottimizza e riduce drasticamente i tempi, che, in un paziente di tale fragilità, sono cruciali”.

Il buon esito di queste operazioni è testimoniato da molti lavori: un caso particolare è lo studio clinico che ha valutato l’efficacia dell’impianto SLActive®, evidenziando una percentuale record di successo del 100% nei pazienti trattati con radioterapia.

“Quando l’anatomia orale è alterata un buon aiuto può arrivare anche dal digitale, in particolare dalla tecnica guidata – aggiunge il Prof a.c. Gallo – Inoltre, la scienza progredisce sempre di più: a volte gli impianti vengono applicati sui cosiddetti lembi liberi, ovvero ossa del corpo, ad esempio il perone, trasportate e modellate come una nuova mandibola, su cui viene poi inserito l’impianto”.   


Consigli e buone pratiche, tra prevenzione e multisciplinarietà

La prevenzione e un approccio multidisciplinare alla malattia dato dalla sinergia tra medici specialisti (oncologo e odontoiatra di riferimento) sono armi importanti nella lotta e nella gestione del cancro.Innanzitutto, è stato dimostrato che mangiare sano, mantenere il giusto peso corporeo, fare regolare attività fisica e moderare il consumo di bevande alcoliche può ridurre fino al 30% il rischio di ammalarsi di tumore.[3] In questo scenario, anche la salute orale deve essere alla base: i pazienti con neoplasie dovrebbero essere da subito indirizzati ad un percorso odontoiatrico maxillo facciale di prevenzione, anticipando tutte le cure odontoiatriche che potrebbero rendersi necessarie durante la terapia oncologica e curando con attenzione la propria igiene orale. “Fumo, abuso di alcol e scarsa salute orale sono gli ingredienti di un cocktail micidiale – conclude il Prof a.c. Gallo – Queste cattive abitudini combinate agiscono sul meccanismo delle cellule che, a un certo punto, iniziano a non seguire i normali stimoli, impazzendo e replicandosi in modalità smisurata, creando quindi nuclei autonomi, ovvero i tumori”.    

A cura di: Ufficio Stampa Strauman 

__________________

[1] “I numeri del cancro in Italia 2021”, volume redatto da Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), Registri Tumori Italiani (Gruppo di Lavoro Numeri 2021), Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (SIAPEC-IAP), Fondazione AIOM, sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento (PdA) dell’ISS e Osservatorio Nazionale Screening (ONS), 2021. 

[2] “I numeri del cancro in Italia 2021”, volume redatto da Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), Registri Tumori Italiani (Gruppo di Lavoro Numeri 2021), Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (SIAPEC-IAP), Fondazione AIOM, sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento (PdA) dell’ISS e Osservatorio Nazionale Screening (ONS), 2021.

[3] “I numeri del cancro in Italia 2021”, volume redatto da Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), Registri Tumori Italiani (Gruppo di Lavoro Numeri 2021), Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (SIAPEC-IAP), Fondazione AIOM, sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento (PdA) dell’ISS e Osservatorio Nazionale Screening (ONS), 2021.  

 
 

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