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15 Giugno 2022

Sicurezza dei pazienti e dei dentisti durante la pandemia da Covid -19

Il CED fa il punto sulla sicurezza nello studio odontoiatrico rilevando che, rispetto ad altri ambiti sanitari, i contagi negli studi odontoiatrici sono stati significamene più bassi

Cristoforo Zervos

Il Consiglio dei dentisti europei (CED) ha pubblicato un nuovo statement sulla sicurezza dei pazienti, degli odontoiatri e del loro staff durante la pandemia da Sars-Cov-2. La pandemia ha comportato vaste criticità per tutti i segmenti della nostra società, compresa la professione odontoiatrica. Le varie restrizioni per contenere l’infezione hanno costretto i dentisti a riorganizzare tutti gli aspetti del loro lavoro: nel triage, nella pianificazione degli appuntamenti, nell’uso dei DPI, oltre all’adeguata ventilazione degli ambienti per garantire la sicurezza all’interno degli studi. 

Nei primi mesi in cui l’infezione si stava propagando, senza ancora una reale consapevolezza del virus, i trattamenti odontoiatrici sono stati fortemente impattati probabilmente per via della diffusione incontrollata del virus e dalla insufficiente comprensione della modalità della sua trasmissione. Oltretutto, le linee guida dei vari governi ed importanti istituzioni sanitarie mondiali hanno creato l'impressione errata che l'odontoiatria non fosse sicura e che molti trattamenti dentali avrebbero dovuto essere rinviati fino alla fine della pandemia. In realtà, come anche indicato dal basso numero di casi di infezione segnalati dagli studi dentali, soprattutto rispetto ad altre professioni sanitarie, gli odontoiatri si sono prodigati a mantenere alte ed ampie misure di sicurezza: sui dispositivi di protezione individuale, nelle misure adeguate di ventilazione dei locali degli studi e nei severi protocolli di triage.Infatti, le statistiche disponibili sul numero di infezioni contratte negli studi sembrano produrre numeri significativamente più bassi, rispetto ad altri ambiti sanitari. 

La posizione del CED, rispetto alla sicurezza durante questo periodo pandemico, si può riassumere nei seguenti punti:

  • L’assistenza orale, non solo per i trattamenti urgenti ed essenziali, ma anche per le cure di routine come i controlli, le pulizie dentali e i trattamenti preventivi, dovrebbero essere considerati assistenza sanitaria prioritaria e non dovrebbero essere posticipati. La salute orale è parte integrante della salute generale e il rinvio dell’assistenza avrebbe un impatto negativo sulla salute generale delle nostre popolazioni.
  • Nonostante le criticità create dal Covid-19, l'odontoiatria si è dimostrata sicura per i pazienti, per lo staff degli studi e per i dentisti. Si è dimostrato efficace l’uso dei DPI e dei disinfettanti per rafforzare l'efficacia dei protocolli. Soprattutto sono da segnalare, durante le fasi iniziali della pandemia, alcune carenze di DPI accompagnate da prezzi alti, elementi che in alcuni casi persistono ancora. Occorre uno sforzo delle istituzioni per evitare queste situazioni.
  • Il CED ritiene che, indipendentemente dal tipo di trattamento, privato o pubblico, il paziente dovrebbe ricevere lo stesso standard di cura, specialmente durante i periodi endemici o pandemici. Sono necessarie azioni di sostegno per migliorare la sicurezza dei pazienti e la qualità delle cure fornite, considerando le differenti condizioni mediche dei pazienti che ricevono i trattamenti. I rischi che influenzano la sicurezza dei pazienti e i modi più appropriati per minimizzarli, possono variare a seconda delle condizioni di salute individuali. I dentisti europei si sono sempre impegnati a fornire assistenza orale di qualità, oltre a minimizzare i relativi rischi. In questa prospettiva, un continuo aggiornamento e il rafforzamento dei protocolli relativi alla sicurezza del paziente e alla qualità delle cure sono una delle principali preoccupazioni della professione odontoiatrica, e tutto questo è fornito in maniera efficace. Inoltre, un gran numero di approcci alle attività amministrative e terapeutiche odontoiatriche sono stati aggiornati e modificati, al fine di soddisfare pienamente gli standard richiesti per la fornitura sicura dei servizi. Queste misure hanno, però, aumentato considerevolmente il costo per i DPI e dei protocolli igienici per gli studi dentistici e le cliniche.
  • Per prevenire le infezioni da Sars-Cov-2, continuando a fornire una gamma completa di trattamenti per i pazienti, i dentisti sono incoraggiati a seguire i protocolli clinici, le linee guida e le raccomandazioni sulla sicurezza e la prevenzione delle infezioni a livello nazionale, subnazionale e locale, in linea con le condizioni epidemiologiche locali, delle specificità delle varianti e della disponibilità dei DPI.
  • Recenti valutazioni scientifiche dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) hanno mostrato che i benefici dei vaccini autorizzati sono, in termini di protezione delle persone contro le malattie, molto maggiori rispetto a qualsiasi potenziale rischio di effetti collaterali, così come per qualsiasi altro medicinale. La ricerca e sviluppo nella lotta alla pandemia continuano ad andare avanti ed i test e la vaccinazione completa del personale degli studi dentistici e dei pazienti giocherà un ruolo cruciale.
  • Considerando che il CED riconosce che è impossibile eliminare il rischio rappresentato dall’aerosol, è tuttavia possibile minimizzare il rischio mediante l'uso appropriato di DPI, igiene, disinfezione e misure di sterilizzazione e ventilazione.
  • Il CED ritiene che ulteriori ricerche sugli AGP (aerosol) in odontoiatria sia necessario per evitare il più possibile l’infezione. Ciò è particolarmente vero alla luce della natura della scienza, che è in continua evoluzione. Per questo sorge la necessità che i professionisti dentali si tengano aggiornati costantemente. Il CED vuole anche sottolineare che, per fornire un ambiente sicuro per i pazienti ed il team degli studi, i professionisti non dovrebbero trascurare l'importanza della loro buona salute mentale e fisica mentre si lavora con i nuovi protocolli durante la pandemia.


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