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17 Giugno 2022

Presentate le Linee guida per il trattamento della parodontite avanzata

Tonetti: “Le indicazioni mirano a controllare l'infiammazione e prevenire ulteriori danni ai tessuti di supporto dei denti e a ripristinare la funzione degli elementi dentali”


Le prime linee guida europee per il trattamento della parodontite avanzata (stadio IV), appena pubblicate suJournal of Clinical Parilontology, pubblicazione ufficiale della Federazione europea di parodontologia (EFP) sono state presentate durante Europerio10 in svolgimento fino a domani sabato 18 giugno a Copenaghen, in Danimarca.    

"La parodontite ha un impatto negativo sulla vita delle persone, con gengive sanguinanti, perdita dei denti, alitosi etc.", ha dichiarato David Herrera dell'Università di Madrid, uno degli autori. “Le persone colpite possono avere difficoltà mangiare, parlare in modo chiaro. Le linee guida dimostrano che la parodontite anche allo stadio più avanzato può essere trattata con successo a lungo termine". 

Circa 1,1 miliardi di persone in tutto il mondo hanno avuto una parodontite grave (fasi III e IV) nel 2019, rilevano gli esperti sottolineando che rimane la malattia infiammatoria cronica non trasmissibile più comune. 

Le linee guida presentate si concentrano sulla parodontite in stadio IV, che è la fase più avanzata, viene ricordato. La valutazione clinica della "malattia gengivale" avanzata comprende cinque indicazioni che l'odontoiatra o l'igienista dentale dovrebbero attuare:  

Uno: valuta la compromissione del legamento parodontale, dell'estetica e della capacità di masticare e parlare. 

Due: stabilisci il numero di denti già persi per la parodontite. 

Tre: determinare quali denti da estrarre possono essere salvati. 

Quattro:  valuta tutti i fattori che potrebbero causare la perdita di elementi o degli impianti, in particolare gli spazi edentuli e la quantità di osso disponibile.

Cinque: accerta la prognosi complessiva del paziente, inclusa la probabilità di progressione o recidiva della malattia, considerando i possibili fattori di rischio come il fumo e il diabete.  

Così professor Maurizio Tonetti della Shanghai Jiao Tong University School of Medicine, Shanghai, Chine, uno degli Autori del Lavoro: "Le indicazioni mirano a controllare l'infiammazione e prevenire ulteriori danni ai tessuti di supporto dei denti e a ripristinare la funzione degli elementi dentali. La terapia inizia con le raccomandazioni per le fasi da I a III. Ulteriori trattamenti per la malattia in stadio IV possono comportare una terapia ortodontica per raddrizzare o spostare i denti e la costruzione di protesi per sostituire i denti mancanti”. 

Il professor Herrera ritiene che "estrarre gli elementi dentali per posizionare gli impianti non è un'opzione ragionevole se i denti possono essere curati". Ed aggiunge: "Il cambiamento comportamentale è uno dei pilastri della terapia e la motivazione e la complicità del paziente sono estremamente importanti per il successo della terapia. Ciò include l’uso corretto dello spazzolino da denti, la pulizia interdentale, l’uso del collutorio, il non fumare e il controllo della glicemia per i pazienti con il diabete. I benefici della terapia parodontale si estendono oltre la bocca alla qualità della vita e la salute sistemica come, ad esempio, un migliore controllo della glicemia nei pazienti con diabete a causa della relazione a due vie tra diabete e parodontite”.  

Il professor Andreas Stavropoulos, presidente dell'EFP, ha poi aggiunto: “Queste linee guida per la parodontite della fase IV completa quelle già elaborate per le fasi da I a III. Per la prima volta nella storia abbiamo raccomandazioni europee per la gestione interdisciplinare basate sull'evidenza di tutte le fasi della malattia. L'applicazione delle linee guida dovrebbe migliorare la qualità del trattamento parodontale in Europa e in tutto il mondo. L'EFP lavorerà con le Società scientifiche nazionali di parodontologia per tradurre e adattare le linee guida al contesto locale". 

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