HOME - Approfondimenti
 
 
05 Luglio 2022

Può l’intelligenza artificiale essere un ausilio nella pratica odontoiatrica?

La FDA ha approvato un algoritmo per la diagnosi delle lesioni cariose. Analizzando le Rx rileverebbe le lesioni cariose non individuate dall'odontoiatra 

di Arianna Bianchi


Si chiama Videa Caries Assist e si tratta di un algoritmo, basato sull’intelligenza artificiale, in grado di rilevare le lesioni cariose a livello degli elementi dentari. 

Questo “strumento” è stato recentemente approvato dalla FDA (Food & Drug Administration), ossia l’Ente che negli Stati Uniti d’America regola l’immissione sul mercato di prodotti farmaceutici e non solo.  In un’epoca sempre più digitale, sicuramente device tecnologici o particolari software sono già venuti “in aiuto” agli odontoiatri. Basti pensare, ad esempio, agli scanner intraorali, ormai grandemente diffusi all’interno degli studi.  

Ma l’intelligenza artificiale potrebbe in quale modo “sostituirsi” al dentista nella rilevazione delle lesioni cariose?  

Stando ai dati forniti dalla FDA, in parte questo è possibile. Infatti, grazie a Videa Caries Assist le carie che non riescono a essere individuate dagli odontoiatri si sono ridotte del 43%, mentre le diagnosi errate del 15%. E questo vale indipendentemente dall’esperienza dell’odontoiatra. Dati sicuramente non trascurabili, che si riflettono di conseguenza in trattamenti più precoci e quindi meno invasivi nonché meno costosi e dolorosi (per la felicità dei pazienti). 

Il sistema di intelligenza artificiale di Videa Caries Assist si basa su una serie di data points (oltre 100 milioni), che vengono poi trasformati in modelli che l’intelligenza artificiale, opportunamente “addestrata”, è in grado di tradurre in diagnosi corrette e precise.  

Secondo VideaHealth, l’uso dell’intelligenza artificiale potrebbe essere ben presto diffuso negli studi odontoiatrici e aiutare i clinici nella diagnosi, anche grazie al software semplice e di facile installazione. 

Ma sarà davvero così? Ai posteri l’ardua sentenza… 


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


Una revisione della letteratura analizza il ruolo dell’AI nei workflow protesici digitali, con l’obiettivo di chiarire come le nuove tecnologie possano supportare...


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente


Una ricerca pubblicata su JD fa il punto sull'evoluzione e i progressi delle tecnologie di intelligenza artificiale sull’assistenza odontoiatrica


Una ricerca ha esplorato le correlazioni tra l'accumulo di placca sui solchi occlusali, lo stato di igiene orale generale, la patologia cariosa e la complessità delle cure necessarie su studenti...


Obiettivo della ricerca è stato analizzare comparativamente le formulazioni disponibili per comprendere il loro potenziale nella gestione clinica non invasiva


Uno studio ha valutato i risultati tra esame visivo tradizionale e modelli 3D ottenuti con scanner intraorali, con e senza fluorescenza, analizzando l’influenza di soglia...


Pubblicato su IEJ un razionale con l’obiettivo di definire le raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze per la gestione delle carie profonde ed estremamente profonde nei denti permanenti con...


Immagine di repertorio

Una ricerca cerca di chiarire se le infezioni gravi aumentino il rischio di demenza indipendentemente dalle comorbilità. L’obiettivo è comprendere il peso reale delle malattie, incluse quelle...


Una ricerca presentata all’American Heart Association suggerisce che Porphyromonas gingivalis possa favorire la calcificazione della valvola aortica attraverso processi...


Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi


Altri Articoli

Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


Te lo indica il nuovo libro EDRA per testare le conoscenze prima di sostenere l’esame per conseguire l’attestato di qualifica ASO


Una ricerca presentata all’American Heart Association suggerisce che Porphyromonas gingivalis possa favorire la calcificazione della valvola aortica attraverso processi...


674 prestazioni descritte e codificate in un sistema univoco, digitale e aggiornabile, pensato per professionisti, istituzioni, assicurazioni e Servizio sanitario


Per l’Ente previdenziale di medici e dentisti i dati diffusi dall’On. Andrea Quartini durante un’interpellanza sono falsati


Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...


Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi