HOME - Approfondimenti
 
 
15 Luglio 2022

Bocca secca: dalle cause all'automedicazione. I consigli del farmacista

La xerostomia può essere dovuta a malattie o farmaci, i sintomi possono migliorare con l'automedicazione. In caso contrario è necessario il parere del medico


Avere difficoltà a masticare, ingoiare o parlare può essere dovuto a una riduzione del flusso di saliva, causa della cosiddetta xerostomia, comunemente nota come "bocca secca". A indurre questa sindrome possono essere diverse patologie o l'assunzione di determinati medicinali, per questo il farmacista può aiutare nel counseling, cercando la soluzione più indicata, ma anche indagando sulla possibile causa e consigliando una visita dal medico di famiglia o dall’odontoiatra se i sintomi non passano o peggiorano nonostante l'auto medicazione. Un articolo pubblicato da PharmacyTimes passa in rassegna gli step di una corretta attività di counselling.


Consiglio del farmacista: dai prodotti disponibili all'importanza dell'igiene orale

Secondo l'American Dental Association, la xerostomia spesso non viene riconosciuta e, di conseguenza, non trattata. In questi casi, può causare disturbo e difficoltà a masticare, parlare, ingoiare e gustare i cibi. Inoltre, la xerostomia può contribuire alla formazione delle carie dentali, all'alitosi, a parodontiti e altri problemi orali, incluse infezioni da candida, visto che un diminuito flusso della saliva provoca un disequilibrio della microflora orale. L'effetto della xerostomia può andare da lieve a grave e i pazienti con i casi gravi spesso hanno una ridotta qualità di vita. 

Con il suo contatto diretto con pubblico, il farmacista, in particolare, può cercare di identificare le persone più suscettibili alla xerostomia, partendo da malattie croniche e/o dall'uso di determinati farmaci, e può fornire raccomandazioni per aiutare i pazienti nel gestire la xerostomia e minimizzarne la gravità.

I farmacisti possono anche consigliare i pazienti sui vari farmaci da banco sostitutivi della saliva e prodotti che danno sollievo al sintomo della bocca secca, ormai disponibili in diverse forme, dai chewing gum ai gel, fino a formulazioni liquide, come i collutori, o spray e dentifrici. Per la gran parte dei pazienti con xerostomia, comunque, è da tener presente che sono da preferire prodotti senza alcool, dal momento che questa sostanza può esacerbare la secchezza della bocca. Infine, un consiglio da dare è quello di mantenere una buona igiene dentale quotidiana e di parlare con il proprio medico di famiglia se la xerostomia non si risolve o peggiora dopo l'auto medicazione.


Le cause della xerostomia e la sua diffusione

L'etiologia della 'bocca secca' è multifattoriale e i fattori che contribuiscono a questa sindrome includono alcune patologie, sottoporsi a determinati interventi e assumere determinati farmaci. L'esatta incidenza della xerostomia non è nota, ma nella popolazione generale varierebbe dallo 0,9% al 64,8%, almeno negli USA, dove il 30% degli over 65 e il 40% degli over 80 manifesterebbero questa sindrome. L'incidenza della xerostomia, dunque, aumenta con l'età dal momento che i più anziani assumono più farmaci per il trattamento di diverse patologie croniche. Inoltre, una causa comune di xerostomia è la sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune infiammatoria cronica in cui le cellule immunitarie attaccano e distruggono le ghiandole che producono lacrime e saliva. Altre patologie che sarebbero collegate alla 'bocca secca' sono le epatiti attive croniche, la malattia di Crohn, la depressione, cambiamenti ormonali correlati alla menopausa, ipertensione, ipotiroidismo, HIV, malattia di Parkinson, sarcoidosi, scleroderma e diabete non controllato. E anche le persone che ricevono radioterapia a collo e testa possono sviluppare xerostomia. 

Altre possibili cause includono il consumo di alcool, respirare con la bocca, l'elevato consumo di caffeina e la dipendenza dal fumo. Per quel che riguarda il collegamento tra xerostomia e assunzione di farmaci, l'American Academy of Oral Medicine indica che più di 1.100 medicinali hanno un possibile effetto negativo su alterazione o riduzione della produzione della saliva, come quelli con effetto anticolinergico, gli antidepressivi e gli antistaminici, i farmaci antipertensivi, antipsicotici, antiepilettici, decongestionanti diuretici e sedativi. 

Infine, è stato studiato anche l'impatto del COVID-19 sulla xerostomia. Una review di oltre 180 studi ha evidenziato che la 'bocca secca' interessa fino al 43% delle persone con infezione da virus SARS-CoV-2, poco più dell'effetto su perdita di gusto e olfatto che si manifesterebbe in quattro pazienti su dieci. 
Secondo gli esperti, dunque, i medici dovrebbero conoscere l'impatto negativo della xerostomia a livello di salute orale e qualità di vita dei pazienti e dovrebbero collaborare in modo stretto con i farmacisti per assicurarsi che i pazienti siano correttamente consigliati e gestiti. 

Sabina Mastrangelo per Farmacista33


Per approfondire:

Pharmacy Times: Understand the Significance of Identifying and Treating Dry Mouth

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

patologia-orale     16 Giugno 2008

Un problema sottostimato

Esaminiamo uno tra i problemi più frequenti nella popolazione anziana: la ridotta funzionalità delle ghiandole salivari, la condizione di bocca secca - xerostomia - e la sua correlazione con...


I consigli che Dentisti e Igienisti dentali possono dare ai propri pazienti sulla secchezza delle fauci suggeriti da una ricerca del Tufts


Lo studio esamina un nuovo sistema per la diagnosi dell’iposalivazione utilizzando un cubetto di zucchero e ne confronta l'affidabilità con altri metodi di test convalidati ...

di Lara Figini


La celiachia (CD) è una patologia immunitaria-mediata che si sviluppa prevalentemente in individui geneticamente predisposti e viene causata dall'ingestione del glutine. Una dieta senza...


Tra le maggiori disfunzioni delle ghiandole salivari troviamo la xerostomia, frequentemente associata a una vasta gamma di problematiche orali e dentali che possono anche influire sulla...


Altri Articoli

Dalle applicazioni cliniche alle sfide normative, l’AI offre grandi opportunità ma anche rischi. Un interessante approfondimento su Oral Health Journal


Con la nuova App, medici e odontoiatri possono ora controllare e gestire la loro previdenza direttamente dal telefonino


È ancora possibile raccogliere i crediti per il triennio appena concluso? Per chi non ha raggiunto il 70% dei crediti, la non copertura sarà automatica e fino a quando?


Intervistato dalla trasmissione radiofonica dedicata alla salute di Giornale Radio, il presidente nazionale CAO tocca una serie di temi sulla salute orale e le cure odontoiatriche


La memoria politica istituzionale indirizzata al Ministro della Salute ed alla XII Commissione Affari Sociali della Camera inviata da Confartigianato Imprese


L’associazione consumatori analizza i prezzi e servizi delle principali città italiane e considera anche il costo dell’otturazione dentale: Aosta dove costa di più, Napoli di meno


Una campagna di phishing sfrutta il nome dell’ente per carpire dati personali. Ecco come riconoscere il raggiro e proteggersi dalle frodi online


L’invito è ad “usarle con moderazione e solo quando servono davvero”. L’invito: le radiografie non devono sostituire la visita, ma integrarla


Non ancora attivo in Europa si propone come strumento per i cittadini per avere informazioni in ambito di salute. Ecco cosa si propone e come è stato addestrato


La leadership è parte integrante della pratica clinica. Scopri come influenza cure, team e benessere professionale, uno studio rivela il ruolo chiave nella pratica quotidiana ...


Avrebbe baciato una paziente mentre le prendeva una impronta. Successivamente l’avrebbe minacciata via WhatsApp


Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...


Sulla composizione societaria delle STP, i professionisti devono mantenere il controllo decisionale, ma non necessariamente quello sulla maggioranza del capitale o di teste


Sorpreso a curare pazienti all’interno di una abitazione in parte adibita a studio odontoiatrico. Rilevate carenze igieniche


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
chiudi