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29 Luglio 2022

Status e proiezioni della situazione demografica dei dentisti in Spagna

Il Consejo General de Dentistas ha elaborato una relazione tecnica dove sono state analizzate la densità di professionisti per popolazione, l'evoluzione demografica negli ultimi due decenni e la probabile evoluzione dei dati per l'anno 2030


I dati utilizzati sono quelli pubblicati nel 2022 dall'Instituto Nacional de Estadística (INE) sul numero dei dentisti registrati, quelli presentati a Eurostat 2021 per l'analisi del rapporto tra densità di dentisti e visite medie annue e i dati 2022 del Council of European Chief Dental Officers (CECDO) per l'analisi comparativa tra i paesi della UE.  

La situazione attuale
Gli ultimi dati pubblicati dall'INE nel giugno 2022 indicano che all’1 gennaio di quell’anno il numero di dentisti registrati in Spagna era 40.417, con un rapporto di 1 dentista ogni 1171 abitanti. Ogni anno, circa 1750 nuovi professionisti si diplomano in una delle 23 facoltà esistenti (12 pubbliche e 11 private).

A questo link i dati italiani.

Recentemente, il Consejo de Ministros ha approvato la creazione di una nuova facoltà privata (Università Camilo José Cela, a Madrid) i cui laureati si aggiungeranno al totale a partire da giugno 2027.

La stragrande maggioranza dei dentisti registrati (97%) esercita la propria professione nella sfera privata, in uno degli oltre 23.000 studi dentistici registrati. Sono cifre che contrastano con quelle della Sanità Pubblica, dove solo circa 1200-1300 dentisti lavorano nelle cure primarie.

Alla luce di queste informazioni, il dott. Óscar Castro Reino, presidente del Consejo, ritiene sia “molto urgente ampliare il numero dei posti per i dentisti nella sanità pubblica, soprattutto per poter sostenere l'annunciato piano di salute orale promosso dal governo e offrire una buona qualità delle cure ai sette milioni di pazienti che beneficeranno di questo programma”.

Tra il 1995 e il 2022 la crescita del numero dei dentisti è stata del 205%, mentre per medici e farmacisti è stata, rispettivamente, del 70% e dell'85%: sono quindi 700-900 i nuovi professionisti registrati ogni anno.

Tenendo presente che circa 1750 nuovi professionisti si laureano ogni anno, ne consegue che molti di loro scelgono di esercitare in un altro paese dell'Unione Europea e negli ultimi anni la richiesta di certificati di Good Standing (documento indispensabile per esercitare in qualsiasi paese europeo fuori dai confini spagnoli) fatta al Consejo General de Dentistas è aumentata esponenzialmente.

A differenza di quanto avviene in altri paesi confinanti, la professione odontoiatrica in Spagna si è ringiovanita e femminilizzata, con un'età media di 39 anni e il 57% di donne.  

Le proiezione per il 2030
Le analisi di proiezione effettuate indicano che il numero dei dentisti registrati passerà da 40.417 nel 2021 a 47.167 nel 2030 con un aumento quindi nel periodo 2021-2030 di quasi il 17%.

L'analisi del numero reale di dentisti, in base alla proiezione del numero atteso di laureati, mostra che si passerà da 41.350 nel 2021 a 49.987 nel 2030, cioè che ci sarà un aumento del 21%. In questo periodo si stima che un totale di 6700-7000 nuovi professionisti sceglieranno di spostarsi in un paese della UE per motivi di lavoro.  

La densità di dentisti
L'attuale tasso di dentisti ogni 100.000 abitanti in Spagna è di 85, con una media UE di 76. Questo tasso è simile a quello di Norvegia e Germania (paesi con una domanda molto più elevata di cure orali) e superato da paesi come Grecia, Bulgaria, Cipro o Portogallo.

La proiezione della popolazione spagnola per il 2030 effettuata dall'INE è di 47.749.000: con queste cifre la densità di dentisti nel paese raggiungerebbe nel 2030 i 105 dentisti ogni 100.000 abitanti.

Va tenuto presente che la Spagna è uno dei paesi UE dove i dentisti sono meno frequentati per i controlli periodici: i dati dell'ultimo “Libro bianco sulla salute orale” pubblicato nel 2020 indicano che solo il 51% della popolazione aveva visitato il dentista nei 12 mesi precedenti.

Per quanto riguarda il numero medio di visite per abitante e per anno, i dati Eurostat del 2017 mostrano che la media in Spagna è di 0,7 visite per abitante all'anno.

Il dottor Castro insiste sulla necessità di “stabilire un numerus clausus nelle facoltà di odontoiatria per frenare questa pletora professionale. La Spagna è uno dei paesi dell'Unione Europea in cui ogni anno si laureano più studenti in odontoiatria e dove meno persone vanno periodicamente dal dentista, il che sta causando disoccupazione e una massiccia emigrazione verso altri paesi”.

 
 

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