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04 Ottobre 2022

ECM: Co.Ge.APS invia agli Ordini i dati dei crediti raccolti dai dentisti

Scaduti i termini per recuperare i crediti mancanti nei trienni passati, ora gli Ordini potrebbero fare partire le comunicazioni agli inadempienti. Ma quanti siano non è dato a sapere 

Norberto Maccagno

lo scorso 30 giugno è terminato il periodo concesso ai sanitari per recuperare il debito formativo relativo ai trienni 2014-2016 e 2017-2019 ed il prossimo 31 dicembre terminerà, salvo deroghe, quello per recuperare i 150 crediti ECM previsti per il triennio 2020-2022.
Proprio Co.Ge.APS. (il consorzio che gestisce l’Anagrafe dei crediti ECM per conto delle Federazioni degli Ordini delle professioni sanitarie) nelle scorse settimane ha inviato agli Ordini provinciali la situazione degli iscritti, per quanto riguarda i crediti ECM acquisiti nel triennio 2014-2016 e 2017-2019 ma anche quelli del triennio in corso aggiornati al 30 giugno 2022. I dati trasmessi, sottolinea la FNOMCeO in una Circolare inviata ai presidenti OMCeO e CAO, “derivano dalle anagrafiche e dai report delle partecipazioni ricevuti dal CoGe.APS. al 30/06/2022 da parte dei provider e degli enti accreditanti regionali, al netto di esoneri/esenzioni e crediti individuali inseriti dai professionisti nei diversi trienni. I professionisti sanitari hanno tuttora facoltà di inserire eventuali esoneri/esenzioni, crediti individuali e segnalare crediti mancanti nei trienni 2014- 2016, 2017-2019 e 2020-22, modificando, nel caso sussistano i presupposti, il proprio stato certificativo”. 

Come inserire esoneri e gestire i propri crediti l’aveva spiegato ad Odontoiatria33 Alessandro Nisio, componete CAO all’interno della Commissione ECM, in un approfondimento video che trovate a questo link

Ma come sono messi medici ed odontoiatri in tema di crediti ECM? Non si sa, o almeno lo sanno solo i presidenti di Ordine e quelli CAO.

I tre quotidiani del Gruppo EDRA -Doctor33, Farmacista33 ed Odontoiatria33 (circa un milione di lettori al mese)- lo hanno chiesto al Co.Ge.APS. che non ci ha risposto.
Il presidente del Consorzio, Roberto Monaco, in una intervista pubblicata su Doctor33, ha detto che “i dati appartengono alle Federazioni, e loro, una volta che li avranno valutati, li potranno commentare; io ne sono solo il custode”.

Sentendo qualche presidente CAO, la situazione sembrerebbe migliore per gli odontoiatri rispetto ai medici, ma di dati certi, ad oggi, nessuno li vuole dare. Non si è riusciti neppure a sapere, per ora, quanti siano i medici ed odontoiatri che avrebbero raggiunto almeno il 70% dei crediti, soglia necessaria (ma solo dal 2026, si veda il nostro approfondimento) per ottenere la copertura assicurativa. 

Non è certo una novità quella che gli odontoiatri si aggiornino. Lo facevano anche prima dell’ECM e non solo perché è un dovere deontologico ma perché uno strumento indispensabile per il nostro lavoro, per essere sempre aggiornati e poter offrire cure di qualità”, ricorda ad Odontoiatria33 il presidente nazionale CAO Raffaele Iandolo
Da sempre indichiamo come il sintema ECM sia imperfetto ed inadatto per i professionisti, basato sui crediti e non sulla qualità formativa non consentendo per noi liberi professionisti, che magari ci occupiamo solo di alcune branche dell’odontoiatria, di costruire un percorso formativo che veramente soddisfi le nostre necessità professionali. Per questo da tempo chiediamo una revisione del sistema, purtroppo la pandemia ha rallentato i lavori della Commissione istituita ad hoc per la revisione del sistema”.  

Vista la comunicazione agli Ordini sulla situazione dei crediti degli iscritti, scatteranno i richiami e le sanzioni? 

Terminato il periodo messo a disposizione per medici ed odontoiatri per raccogliere i crediti non ottenuti nei trenini precedenti, e l’invio formale degli elenchi da parte del Co.Ge.APS., i vari Ordini provinciali hanno ora tutti gli strumenti per poter verificare ed eventualmente attivare le sanzioni.Ordini provinciali che, comunque, possono e potevano anche prima accedere in autonomia alla piattaforma Co.Ge.APS. per controllare la situazione dei propri iscritti. 

Dal 2010 gli Ordini dovrebbero sanzionare chi non si aggiorna con i meccanismi ordinari (avvertimento, censura, sospensione, radiazione) ma salvo qualche rara eccezione di cui si è avuta notizia, medici o odontoiatri inadempienti non sono stati sanzionati.  Il presidente Monaco ricorda a Doctor33 che l’invio della situazione degli iscritti, consentirà alle OMCeO e CAO di “avvertire il professionista iscritto”. “Chi ha soddisfatto il fabbisogno è certificabile in tal senso, a chi non fosse in regola con i crediti arriverà una lettera dove l'ordine scrive che è ancora possibile allinearsi entro dicembre di quest'anno”. 

Invito ad esortare gli iscritti non certificabili, ovvero che non hanno ancora raccolto i crediti necessari, a recuperare i crediti mancanti arriva anche dal presidente FNOMCeO Filippo Anelli che rivolgendosi ai presidenti OMCeO e CAO in una circolare scrive: “Per coloro che non risultano certificabili nell’attuale triennio, Vi invito ad esortarli a conseguire i crediti mancanti entro la scadenza del 31 dicembre 2022”. 

Da capire, invece, come si comporteranno gli Ordini e le CAO nei confronti degli iscritti che non hanno raccolto i crediti necessari nei trienni 2014- 2016, 2017-2019, che non potendo più recuperare, ad oggi sono sanzionabili.  


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