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12 Ottobre 2022

Sistema Dental Monitoring basato sull’intelligenza artificiale (terza parte)

di Camilla Molinari

Per chi si fosse perso i due precedenti articoli stiamo descrivendo step by step l’andamento della terapia ortodontica di Anna, con un focus particolare sui vantaggi del Sistema Dental Monitoring (DM), ovvero un sistema di monitoraggio a distanza basato sull’intelligenza artificiale (IA).

Anna ha intrapreso un trattamento con espansore palatale su viti e bracci interni per la maschera di Petit, a cui seguirà una fase con l’utilizzo degli allineatori trasparenti. Ad Anna è stato consegnato lo Scanbox DM per effettuare scansioni della bocca a scadenze prefissate.

Nel dicembre 2021 la paziente ha sospeso le attivazioni dell’espansore palatale ed è stata immediatamente consegnata la maschera di Petit con la prescrizione di indossarla circa 14 ore al giorno. L’apparecchiatura rimovibile era collegata a dei ganci, posti sulla porzione palatale, collegati all’espansore su viti.

Grazie al monitoraggio a distanza è stato possibile controllare nel corso delle settimane l’aumento progressivo dell’overjet, ottenuto grazie alla trazione degli elastici extraorali (fig. 1).


Figura 1


Grazie all’IA, infatti, in questa fase i controlli in studio erano fissati a circa due mesi e mezzo proprio perchè l’analisi delle scansioni rendeva possibile il controllo dell’efficacia della trazione extraorale. Tuttavia la paziente è tornata in studio poco prima delle vacanze natalizie in quanto ci aveva comunicato, tramite l’applicazione, un fastidio in corrispondenza di 7.5 e 8.5, ipermobili.

Quando si è quindi presentata in studio abbiamo estratto i due elementi. Non solo, ci siamo resi conti della necessità di avvitare ulteriormente una delle viti che si era leggermente allentata. È chiaro quindi che durante le nostre terapie i controlli in studio sono necessari e da associarsi a quelli virtuali.

L’IA, infatti, non deve essere concepita come un nostro sostituto, quanto piuttosto come un avatar che ci affianca grazie alla specificità dei protocolli che settiamo per ogni paziente.

Dopo quella seduta, infatti, il DM è stato estremamente utile per rimanere in contatto con la paziente nelle ore successive. La sera stessa ci ha contattato tramite messaggio per informarci che continuava a esserci un sanguinamento nella zona delle estrazioni, che abbiamo gestito a distanza in modo molto comodo consigliandole di tamponare con garze imbevute di acqua ossigenata, senza farla tornare nuovamente in ambulatorio.

Nella scansione successiva a distanza di 14 giorni è stato possibile monitorare anche l’andamento della guarigione dei tessuti, insieme alla progressiva chiusura del diastema superiore, creatosi con la precedente espansione (fig. 2).

 

Figura 2


Quindi il sistema di monitoraggio a distanza è estremamente utile per permettere al medico di rimanere sempre in contatto con il paziente e di monitorare gli obiettivi e gli aspetti correlati al trattamento ortodontico, ma anche di osservare l’igiene orale, la guarigione e a gestire a distanza molte delle più comuni urgenze.

I precedenti approfondimenti della dott.ssa Camilla Molinari

03 Maggio 2022: I vantaggi di utilizzare una tecnologia specifica per effettuare le visite a distanza

20 Maggio 2022: Sistema Dental Monitoring basato sull’intelligenza artificiale

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