HOME - Approfondimenti
 
 
21 Novembre 2022

Covid-19, due anni dopo più della metà dei pazienti presenta sintomi

Un Lavoro pubblicato su JAMA ha confrontato la presenza dei sintomi post Covid a due anni dopo l’infezione acuta


A due anni dall'infezione da SARS-CoV-2, permane almeno un sintomo a essa ricollegabile nel 59,7% dei pazienti ricoverati al momento della fase acuta, e nel 67,5% dei pazienti che non avevano avuto necessità di assistenza ospedaliera, secondo uno studio pubblicato su JAMA Network Open.  

"Abbiamo cercato di identificare i sintomi post-COVID-19 a lungo termine tra i pazienti ricoverati in ospedale e non, per cui abbiamo confrontato la presenza di sintomi post-COVID-19 due anni dopo l'infezione acuta in queste popolazioni” spiega César Fernández-de-las-Peñas, della Universidad Rey Juan Carlos di Madrid, Spagna, autore principale del lavoro. I ricercatori hanno condotto uno studio trasversale presso ospedali urbani e centri di medicina generale dal 20 marzo al 30 aprile 2020, includendo 360 pazienti ospedalizzati e 308 pazienti non ricoverati con infezione acuta da SARS-CoV-2.  

I dati relativi all'infezione e all'eventuale ricovero sono stati raccolti dalle cartelle cliniche, mentre il follow-up è stato condotto due anni dopo tramite un'intervista telefonica.  

Gli esperti hanno osservato che la dispnea era più diffusa all'inizio della malattia tra i pazienti ricoverati rispetto a quelli non ricoverati (112 rispetto a 36), mentre per l'anosmia era vero il contrario (66 pazienti rispetto a 36). Il numero di individui che hanno mostrato almeno un sintomo post-COVID-19 due anni dopo l'infezione è stato di 215 (59,7%) tra i pazienti ricoverati in ospedale e 208 (67,5%) tra i pazienti non ricoverati. Tra i pazienti ricoverati e non, affaticamento (161 rispetto a 147), dolore (129 rispetto a 92) e perdita di memoria (72 rispetto a 49) erano i sintomi più diffusi due anni dopo l'infezione da SARS-CoV-2. Non sono state quindi osservate differenze significative nei sintomi post-COVID-19 tra pazienti dei due gruppi.  

Il numero di comorbilità preesistenti era associato all'affaticamento post-COVID-19 e alla dispnea tra i pazienti che erano stati ricoverati, mentre il numero di comorbilità e il numero di sintomi all'inizio della malattia erano correlati all'affaticamento post-COVID-19 tra i pazienti non ricoverati.

"I sintomi post-COVID-19 erano simili tra pazienti ricoverati e non; tuttavia, la mancanza di inclusione di controlli non infetti limita la capacità di valutare l'associazione dell'infezione da SARS-CoV-2 con i sintomi generali e specifici post-COVID-19. Per questo motivo, gli studi futuri dovranno includere popolazioni di controllo non infette" concludono gli autori.

Per approfondire:
JAMA Network Open 2022. Doi: 10.1001/jamanetworkopen.2022.42106
http://doi.org/10.1001/jamanetworkopen.2022.42106    

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...


Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...


Il sito FNOMCeO dedicato alle informazioni sulla salute per i cittadini richiama alla manutenzione per prevenire contaminazioni e rischi sanitari


Il Congresso Internazionale Salute Orale che ha celebrato i 25 anni di attività nel campo dell’igiene orale


Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi


Altri Articoli

“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”


E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"


Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...


“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...


Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...


Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...


Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...


Immagine di repertorio

Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti


Con il Progetto Mimosa Lombardia prende forma una rete di prossimità che integra farmacie, ospedali, professionisti sanitari e associazioni, tra loro ANDI


Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO


Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...


Più tempo per presentare a ENPAM per gli odontoiatri che versano alla quota B dichiarazione redditi libero-professionali


L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...


Un passo avanti per il futuro dell’odontoiatria a livello mondiale. Per Mitsui Chemicals, Ultradent e Kulzer questa operazione rappresenta un passo decisivo


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi