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30 Novembre 2022

I danni della pandemia sulla salute orale dei più giovani

Questi gli interventi per invertire la tendenza. A colloquio con la dott.ssa Angela Galeotti, Responsabile dell’Unità Operativa di Odontostomatologia dell’Ospedale Bambino Gesù

Valentina Viganò

In occasione del Congresso “Obiettivo Salute Orale: l’importanza della Prevenzione dal concepimento all’adolescenza”, tenutosi lo scorso 5 novembre presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, sono state affrontate varie tematiche sulla salute orale dei bambini e degli adolescenti. In primis il tema della prevenzione che, come dice la dottoressa Angela Galeotti (nella foto), Responsabile dell’Unità Operativa di Odontostomatologia dell’Ospedale Bambino Gesù “va rafforzato perché esiste un prima e un dopo pandemia”: il periodo pandemico rischia di far arretrare quei progressi che invece erano stati raggiunti per migliorare la salute delle persone, al fine di prevenire la comparsa di alcune patologie, tra cui anche quelle che colpiscono il cavo orale.

Proprio per questo motivo risulta molto importante la collaborazione fra più specialisti sanitari, affinché si possano raggiungere gli obiettivi prefissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sia sotto il profilo di salute generale, sia di quella odontoiatrica.  

Questo confronto multidisciplinare è quindi necessario per il raggiungimento degli obiettivi e per ridurre il rischio di complicanze dovute alle patologie; inoltre come dichiarato dalla dott.ssa Galeotti “questa interdisciplinarità è necessaria anche nel mondo extraospedaliero: sia lodontoiatra sia ligienista dentale hanno il dovere di comunicare con medici di base, pediatri o altri specialisti al fine di avere una visione completa della salute del paziente”.  

Nel post pandemia, si sono potuti osservare dei cambiamenti in ambito dell’igiene dentale dei ragazzi più giovani, rispetto alle situazioni cliniche presenti nel periodo pre-pandemia, in particolare spiega la dott.ssa Galeotti “nei più piccoli, c’è un aumento della prevalenza di carie, invece per gli adolescenti si tratta maggiormente di problematiche infiammatorie”.  

Per contrastare queste problematiche come primo step è previsto quello di seguire un’alimentazione corretta, sia per proteggersi da patologie odontoiatriche come carie e disturbi gengivali che possono sfociare anche in situazioni cliniche più gravi, sia per ridurre il rischio di patologie sistemiche: l’alimentazione infatti rappresenta un argomento molto importante per la comunità scientifica in generale e si stanno facendo avanti alcune proposte volte a scoraggiare le persone ad acquistare prodotti alimentari dannosi per la salute, per esempio apponendo su essi una tassa, come sta accadendo per il cibo spazzatura, ma anche per zucchero e sale.  

L'odontoiatra e l'igienista dentale, nel loro campo e per quanto concerne la loro attività, devono a sua volta sensibilizzare i propri pazienti a seguire stili di vita sani, tra cui anche un’alimentazione bilanciata, oltre ovviamente ad educare i pazienti ad un corretto metodo di igiene orale e a controlli cadenzati per valutare lo stato di salute del proprio cavo orale.  


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