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16 Dicembre 2022

La gestione delle deiscenze buccali attorno ai siti implatari

Dal Congresso in Barcellona Sepa SIdP Symposium 2022 i consigli di Mario Rocuzzo e Giovanni Zucchelli

Valentina Viganò

L’utilizzo degli impianti in odontoiatria è oggi una pratica quasi “rutinaria”, procedura non certo esente da rischi e che va valutato e programmata attentamente per caso clinico. Nel Congresso in Barcellona, Sepa SIdP Symposium 2022, sono intervenuti due tra più autorevoli implantologi italiani, i professori Mario Roccuzzo e Giovanni Zucchelli, che hanno affrontato l’argomento delle deiscenze buccali attorno ai siti implantari ed approfondito la tematica della gestione dei tessuti molli attorno all’impianto

Per il prof. Roccuzzo è fondamentale “consigliare al paziente quando e come trattare limpianto malposizionato e quando esso deve essere rimosso”, questo perché non tutti gli impianti vengono posizionati correttamente e di conseguenza “i tessuti molli non sono sempre stabili, necessitando così di ulteriori trattamenti futuri”, spiega Roccuzzo. 

Per le deiscenze buccali che si creano attorno agli impianti si può procedere con un trapianto di tessuto connettivo, trattamento che può avvenire attraverso due tecniche: la tecnica a tunnel e quella con incisione verticale. La scelta della procedura da utilizzare dipende da vari fattori come le circostanze specifiche del caso clinico che si prende in esame, l’anatomia specifica del cavo orale, il tipo di paziente, l’abutment e la ricostruzione post impianto, dice il dottor Roccuzzo aggiungeno: “bisogna selezionare accuratamente il caso clinico per scegliere la tecnica migliore, perché non c’è un metodo che vada bene a priori per tutti”. Per esempio per aver maggiori performance estetiche, è preferibile evitare la tecnica con incisione verticale. 

Il concetto di chirurgia mucogengivale è molto specifico come trattamento, dalle procedure rigenerative a quelle resettive fino a quelle implantari” interviene il prof. Zucchelli ed è importante rendere il più possibile chiaro il concetto di terapia e chirurgia mucogengivale e questo, continua, “perché spesso si fa riferimento a varie tipologie di tecniche mucogengivali, che però, senza un corretto approccio, non possono avere il successo desiderato”.
È molto importante infatti gestire correttamente i tessuti molli, in quanto hanno un grande impatto a livello estetico sul cavo orale del paziente, oltre che essere coinvolti nel successo clinico della riabilitazione implantare. 

Infine, non ultimo, anche la collaborazione tra i vari parodontologi permette di confrontare background diversi e di condividere la conoscenza e l’esperienza in campo parodontale e della chirurgia mucogengivale, arricchendo e ampliando il proprio panorama clinico e teorico e permettendo così un proficuo scambio di idee.   


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