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26 Gennaio 2023

Gli italiani scontenti del proprio sorriso, vorrebbero migliorarlo

Sedute di igiene e sbiancamenti, allineatori ma anche faccette tra le soluzioni più richieste. Prof. Breschi: oggi la tecnologia ci consente interventi minimante o per nulla invasivi


Secondo un recente sondaggio promosso da Curasept attraverso i lettori di Dica33, l’86% degli italiani è preoccupato del proprio sorriso e oltre il 66% di loro desidera cambiarlo. Il 39% vorrebbe denti più bianchi, il 15% cambierebbe la posizione di uno o più denti ed l’11% ne raddrizzerebbe almeno uno.

Per il paziente le soluzioni per migliorare il proprio sorriso sono principalmente le sedute per l’igiene orale professionale, sbiancamento, allineatori trasparenti per interventi ortodontici e faccette. 

Nel dopo pandemia, attraverso i dati che rileviamo costantemente sulla vendita e consumo dei vari prodotti abbiamo notato un forte incremento (+30% rispetto al 2018) della vendita di prodotti per l’igiene orale professionale e per lo sbiancamento, così come è in continua forte crescita il mercato degli allineatori”, dice ad Odontoiatria33 Roberto Rosso, presidente di Key-Stone.
Rispetto ad altri Paesi come la Spagna e l’Inghilterra, il paziente italiano sembra essere più conservativo e richiede meno un intervento estetico tramite le faccette”. 

Analizzando il fenomeno anche da un osservatorio prettamente clinico, le richieste estetiche sembrano essere in continuo aumento, come ci conferma il prof. Lorenzo Breschi, past president dell’Accademia Italiana di Conservativa e direttore scientifico di Dentistry33. 

Oggi le nuove tecnologie aiutano noi clinici ad offrire ai pazienti soluzioni mirate e minimamente invasive”, dice. “Grazie alle tecniche additive unite al digitale, si riesce oggi a migliorare il sorriso dei nostri pazienti senza dover limare o ridurre i denti sani. In pratica siamo in grado di adattare le faccette senza togliere smalto”. 

Quando chiediamo al prof. Breschi qualche consiglio da dare ai suoi colleghi sul tema dell’odontoiatria estetica, ci dice.
Fondamentale è la pianificazione estetica, oggi con la tecnologia ed i software che abbiamo a disposizione siamo in grado di pianificare in modo preciso l’intervento confrontandoci, prima di iniziare la terapia, con il paziente per verificare che le sue aspettative siano compatibili con le possibilità cliniche, condividendo quindi la pianificazione del nuovo sorriso”.

Sul tipo di materiale e la tecnica da utilizzare per realizzare le faccette il prof. Breschi non ha una indicazione definitiva. “Personalmente è una decisione che prendo in condivisione con il mio odontotecnico (Vincenzo Castellano) a seconda del caso da realizzare (ceramica feltspatica, disilicato di litio o nuovi materiali in zirconia). Se c’è l’indicazione scegliamo in molti casi la stratificazione, altrimenti utilizziamo altre tecniche come la pressata o materiali da fresare. Oggi grazie alla ricerca ed al progresso della merceologia il clinico e l’odontotecnico possono contare su materiali estremamente performanti sia dal punto di vista della durata che della risposta estetica, in attesa del futuro che ci porterà verso materiali, anche ceramici, da stampare 3D”. 


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