HOME - Approfondimenti
 
 
08 Marzo 2023

Pazienti osteoporotici e parodontite

Documento congiunto SIdP e SIOT per evidenziare le possibili implicazioni della terapia anti-riassorbitiva nei pazienti osteoporotici ad alto rischio di frattura e in coloro che sono affetti da parodontite e gengivite


Quasi 5 milioni di italiani soffrono di osteoporosi, in 2 casi su 3 sono donne, e ogni anno vanno incontro a circa 600mila fratture ossee. Diventa importante capire le correlazioni dei farmaci anche con la salute orale.
Di questo se ne parlerà anche al Congresso SIdP al via da domani 9 marzo fino a sabato 11 al Palacongressi di Rimini. Durante il Congresso sarà presentato un position paper realizzato da SIdP in collaborazione con  la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot) proprio sull’utilizzo di terapia anti-fratturativa durante le cure odontoiatriche. Per contrastare la fragilità ossea, viene ricordato, sono oggi disponibili diversi farmaci che agiscono riducendo il riassorbimento del tessuto osseo. La famiglia maggiormente diffusa è quella dei bifosfonati a cui si aggiungono i monoclonali come il denosumab oltre quelli che associano all'attività anti-riassorbitiva la capacità di stimolare la deposizione di nuovo osso.   

"L'introduzione di queste terapie ha costituito un importante passo avanti nella prevenzione delle fratture - spiega Luca Landi, coordinatore delle Linee Guida per SIdP -, ma è nata una certa preoccupazione nei pazienti quando tra le possibili complicanze dell'assunzione di anti-riassorbitivi è apparsa l'osteonecrosi dei mascellari. Anche se la sua incidenza è molto bassa, assistiamo sempre più spesso ai timori di pazienti in cura con questi farmaci o che dovrebbero iniziare ad assumerli. Sospendere o non iniziare la terapia con questi farmaci nel timore di incorrere in questa complicanza, non solo espone il paziente ad un più alto rischio di frattura ma spesso determina una difficoltà per l'odontoiatra che deve gestire estrazioni dentali o interventi di chirurgia nel paziente con problemi parodontali. Per questo, il Position Paper sottolinea l'importanza della terapia anti-fratturativa che non deve essere interrotta o rinviata dal dentista a meno che ciò non avvenga in accordo con il prescrittore". 

"L'osteoporosi - sottolinea Maria Luisa Brandi, coordinatrice delle Linee Guida per SIOT e responsabile dell'Osservatorio Fratture da Fragilità - è una malattia scheletrica sistemica caratterizzata da una riduzione della massa e della qualità ossea che porta alla fragilità ossea e a un maggior rischio di fratture a anca, colonna vertebrale, omero, avambraccio. Un'adeguata terapia anti-riassorbitiva è in grado di ridurre del 50% le fratture con un impatto positivo, non solo sulla salute e la qualità di vita dei pazienti, ma anche sulla spesa sanitaria. Tuttavia, ben l'80% dei pazienti con osteoporosi non ricevono cure adeguate e 1 paziente su 2 abbandona la terapia". 

Il documento congiunto SIdP e SIOT mette a fuoco, per la prima volta, le possibili implicazioni della terapia anti-riassorbitiva nei pazienti osteoporotici ad alto rischio di frattura e in coloro che sono affetti da parodontite e gengivite. In particolare, per chi assume farmaci per le ossa, il rischio principale di osteonecrosi mascellare si ha in caso di estrazioni dentali

"E' necessario -precisa Landi - porre molta attenzione nell'affrontare procedure chirurgiche in questi pazienti: non è sufficiente la sola valutazione clinica iniziale, ma è necessario iniziare il trattamento parodontale e rivalutare le condizioni di salute a distanza di tempo. Tuttavia, la possibilità di sviluppare necrosi dei mascellari in pazienti con parodontite trattata con successo è molto inferiore al rischio di fratture da fragilità in persone ad alto rischio. D'altro canto, la terapia parodontale è efficace nel ridurre il rischio di estrazione dei denti e di posizionamento di impiantiQuesti ultimi non sono controindicati nel paziente con osteoporosi ma devono essere impiegati solo dopo aver controllato l'infiammazione parodontale per prevenire infezioni e infiammazioni degli impianti stessi, condizione che invece espone ad un rischio maggiore di svluppare una osteonecrosi dei mascellari in caso di terapia con anti-riassorbitivi".

Mentre, qualora siano necessarie procedure chirurgiche o estrazioni, i pro e i contro vanno calibrati tra dentista e prescrittori.    

Il nuovo Position Paper, sottolinea il presidente Sidp Nicola Marco Sforza, "è un'ulteriore testimonianza di come la nostra società scientifica sia impegnata nella diffusione, sia tra clinici che nella popolazione, delle conoscenze sulle implicazioni che la parodontite ha rispetto alla salute orale e generale. L'infiammazione è il meccanismo che accomuna questa a molte malattie sistemiche come il diabete, l'ipertensione, le malattie cardiovascolari, l'artrite reumatoide fino ad arrivare ai parti pretermine. In tutte queste patologie, mettere sotto controllo l'infiammazione determinata dalla parodontite significa anche migliorare l'efficacia delle terapie". 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Gli autori esaminano le prove disponibili per chiarire come infiammazione, metabolismo osseo e risposta immunitaria possano rappresentare un terreno patogenetico condiviso


Uno studio dell’Università di Torino mostra che la terapia canalare riduce i marcatori di permeabilità vascolare e attenua gli effetti dell’infiammazione sistemica associata alle lesioni...


Uno studio italiano valuta e confronta l’impatto degli anticoagulanti orali diretti e degli antagonisti della vitamina K sugli eventi emorragici intra- e post-operatori in terapia causale...


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età


Una ricerca italiana esplora le differenze tra linee guida internazionali con l’obiettivo di definire strategie preventive, integrate e adattabili alla reale organizzazione dei...


Una ricerca ha valutato l’efficacia di uno strumento prognostico nel prevedere gli esiti di guarigione dopo estrazione dentaria in pazienti medicalmente compromessi


Il potenziale osteo-anabolico del terapeptide contro i “danni” indotti dai bifosfonati sembrerebbe potenzialmente efficace

di Arianna Bianchi


Una revisione sistematica condotta dall’Università di Palermo evidenza come sia scarsa l’informazione verso i pazienti sul rischio osteonecrosi sia dei medici che dei dentisti


Disponibili, online, su Dental Cadmos i 66 abstract inviati al Congresso nazionale sulla Osteonecrosi delle ossa mascellari denominato “ONJ (MRONJ) update 2024"


Altri Articoli

Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Cronaca     23 Luglio 2026

Corso di protesi totale digitale

Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”


Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...


La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria


L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti


L’aveva presentata ANDI Lombardia che si dice ora “sconcertata” per l’inaccettabile decisione dell’Authority su una campagna che fornisce informazioni non veritiere e...


Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"


Zizzo (SUSO): urge il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l’attivazione dei corsi


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi