Attraverso un libro bianco FDI esplora vantaggi e rischi delle applicazioni di intelligenza artificiale per la cura, l’istruzione e la ricerca in odontoiatria ed invita i dentisti ad utilizzare solo sistemi validati
L’intelligenza artificiale consiste nell’abilità intellettuale delle macchine nello svolgere attività che sono sempre state considerate eseguibili unicamente dagli esseri umani. Il termine “intelligenza artificale” è stato coniato a metà degli anni 50 e rappresenta lo sviluppo dei sistemi computerizzati che sono capaci di performare abilità che normalmente richiedono intelligenza e capacità decisionale simili a quelle umane. La maggior parte delle applicazioni di intelligenza artificiale comprendono macchine che analizzano i dataset per identificare un pattern intrinseco fra i dati, come per esempio trovare oggetti o immagini o discorsi, attraverso operazioni matematiche che permettono questa capacità. Fino ad ora tutti i campi di applicazione comprendono: visione attraverso il computer come il riconoscimento dei visi, la modalità di guida automatica, il processare il linguaggio come avviene per gli assistenti vocali, le chat automatiche, l’utilizzo macchine robotiche e la realtà virtuale.
L’intelligenza artificiale è basata su tanti dati digitali disponibili, sui vantaggi significativi nella performance degli hardware, come i progressi fatti con gli algoritmi e nuovi approcci dei software; infatti attualmente le capacità dell’intelligenza artificiale sono senza precedenti. Nella medicina e in particolare nell’odontoiatria si sono sviluppate un numero crescente di applicazioni che utilizzano l’intelligenza artificiale e il numero degli studi di ricerca pubblicati in questo campo sono in crescita esponenziale.
Attualmente la FDI ( World Dental Federation) annovera l’intelligenza artificiale tra le tecnologie più importanti per la professione odontoiatrica futura, che porterebbe a migliorare la salute orale per tutti. Sul tema ha dedicato un libro bianco che trovate a questo link.
I principali ambiti di applicazione dell’intelligenza artificiale in odontoiatria, viene indicato, sono soprattutto la cura del paziente singolo, come l’analisi delle immagini radiografiche, la sintesi dei dati e l’odontoiatria predittiva, l’interazione e la comunicazione col paziente.
L’intelligenza artificiale è molto utile anche nella salute pubblica, per esempio nella sorveglianza della salute orale e nel garantire un servizio di cura anche per chi non può accedere ai tradizionali servizi. Inoltre il ruolo dell’intelligenza artificiale si esplica anche nell’organizzazione e nel monitorare e diversificare la forza lavoro. Infine l’intelligenza artificiale è applicata anche nella ricerca dentale soprattutto per dataset complessi, ma anche nell’odontoiatria di precisione e personalizzata.Un punto importante è proprio la capacità dell’intelligenza artificiale di utilizzare grosse moli di dati, per aiutare i clinici ad avere una miglior cura del paziente e viene infatti applicata a tutti gli stadi del percorso clinico e in tutti i campi dell’odontoiatria.
Ci sono quattro principali aree: l’analisi delle immagini, la predizione e la sintesi dei dati, i trattamenti supportati dall’evidenza e l’interazione col paziente in particolar modo nel supporto durante la cura. Per quanto riguarda l’interpretazione delle immagini, nella radiologia dentale l’intelligenza artificiale risulta essere uno dei campi più recenti e più visibili per la sua applicazione.Le più comuni patologie come le carie, le lesioni apicali, la perdita di osso parodontale, le cisti o le fratture ossee sono indagate attraverso l’intelligenza artificiale oppure anche nelle radiografie cefalometriche viene applicata l’intelligenza artificiale, che può assistere i dentisti nell’interpretare la radiografia. Vari prodotti sono già sul mercato, mentre pochi di essi però hanno ottenuto lo stato di prodotto medicopropriamente regolato; infatti i dentisti dovrebbero valutare in modo critico lo stato di questi prodotti prima di utilizzarli per i propri pazienti. Gli sforzi per standardizzarli sono in corso e anche per preparare norme e guide all’uso.
L’analisi delle immagini da parte dell’intelligenza artificiale viene applicata: per le immagini 3D, per le scansioni, per le immagini ottenute per transilluminazione infrarossa e per le fotografie.Inoltre l’intelligenza artificiale viene applicata anche per supportare la fase di design dentale, per la programmazione ortodontica, per localizzare la preparazione dei margini, per indagare la presenza di carie o di lesioni della mucosa orale. L’analisi delle immagini nel futuro sarà basata sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la sua accuratezza superiore, per la sua più alta velocità, supportando l’elaborazione della decisione clinica finale e garantendo una qualità più elevata delle cure disponibili. Infine l’intelligenza artificiale guiderà l’attenzione dei dentisti verso aree difficoltose presenti nelle immagini, aiutandoli a comunicare al paziente la situazione clinica: per esempio evidenziando le aree interessate da un processo di malattia con macchie colorate.
Un utilizzo dell’intelligenza artificiale da non sottovalutare è quello riguardo la gestione dei dati dei pazienti, che sono compilati in silos e che spesso rimangono isolati e non vengono utilizzati per uso combinato, ciò porta ad alcune difficoltà di valutazione durante una visita, quando il paziente presenta dei sintomi e segni oppure in generale per valutare i rischi e le condizioni future del cavo orale. Per gestire in modo corretto i dati del paziente è necessario avere sottomano le immagini, le valutazioni cliniche, lo storico dei farmaci, delle informazioni e delle condizioni sistemiche, che aiuteranno a superare l’approccio standardizzato di un sistema che va bene per tutti, virando invece ad una metodologia che è personalizzata, precisa e preventiva per la salute.
Anche le App sui dispositivi mobili che si occupano di monitorare alcune abitudini del paziente, come quelle riguardo alla sua salute orale o alla sua alimentazione, saranno di gran lunga incentivate in modo che il paziente sia maggiormente coinvolto nel processo di cura.
Un’altra applicazione dell’intelligenza artificiale sono dei sensori indossabili o impiantabili nel paziente, dalla forma molto piccola a livello di nanometri, che per esempio verranno utilizzati per monitorare la saliva, la salute orale in generale e le malattie ad essa correlate.
Inoltre l’intelligenza artificiale permette ai clinici di standardizzare e calibrare l’organizzazione del trattamento e aumentare la qualità di esso; può migliorare sia l’efficacia sia il costo dei trattamenti riguardanti il cavo orale.
Altro aspetto dell’intelligenza artificiale è quello di garantire una maggior e continua interazione medico-paziente, come per esempio valutare la routine di pulizia dentale del paziente quotidiana grazie alle App dedicate collegate agli spazzolini elettrici; poi permette la comunicazione sincrona attraverso dispositivi mobili con un professionista oppure in modo asincrono attraverso delle app o delle chat automatiche.
L’intelligenza artificiale ha un impatto rilevante sull’educazione dentale ed espande le capacità lavorative, oltre a facilitare l’organizzazione lavorativa.
Gli strumenti legati all’intelligenza artificiale permetteranno l’alta qualità dei servizi diversificando la forza lavoro, faciliteranno modelli di cura basati su differenti livelli di competenza, permettendo anche la modalità da casa o da remoto: questi modelli permetteranno servizi accessibili a tutti sia fisicamente sia economicamente.
Tuttavia esistono anche dei rischi e dei limiti dell’intelligenza artificiale: per esempio viene ridotta la soggettività umana nel momento di prendere decisioni. Ci sono delle linee guida del ministero della salute mondiale per assicurarsi che per esempio l’intelligenza artificiale non deve sostituire del tutto il controllo umano, infatti non deve danneggiare le persone, ma deve assicurare trasparenza, intelligibilità e capacità di chiarire, infine deve incoraggiare la responsabilità e deve assicurare inclusività, equità e sostenibilità.
L’intelligenza artificiale ha implicazioni nella pratica di tutti i giorni come per il supporto diagnostico, per la velocità di riportare i trattamenti effettuati dal paziente, infine permette la personalizzazione del sistema di cura, rendendolo maggiormente preventivo e preciso.
Per FDI, le applicazioni di intelligenza artificiale hanno dimostrato benefici per i pazienti, per gli odontoiatri e per il sistema sanitario, ma esistono ancora dei punti su cui bisogna lavorare come aumentare la letteratura riguardante l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Ultimo, ma non per importanza, bisogna anche adattare le varie forme di intelligenza artificiale alle necessità di ogni realtà sanitaria e formare gli specialisti del campo sanitario affinchè le potenzialità dell’intelligenza artificiale possano essere utilizzate in modo completo.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33strumenti-e-materiali 14 Settembre 2026
Una ricerca analizza le applicazioni di realtà aumentata e realtà mista nelle procedure odontoiatriche, valutandone accuratezza, ambiti d'impiego e integrazione con l'intelligenza artificiale nei...
inchieste 28 Luglio 2026
Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale
Una revisione della letteratura analizza il ruolo dell’AI nei workflow protesici digitali, con l’obiettivo di chiarire come le nuove tecnologie possano supportare...
approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
cronaca 15 Maggio 2026
Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente
igienisti-dentali 24 Settembre 2026
La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
O33implantologia 24 Settembre 2026
Una ricerca condotta anche da ricercatori italiani ha effettuato una valutazione clinica in vivo di otto workflow di acquisizione mediante il Clinical Seating Score
O33protesi 23 Settembre 2026
Una ricerca ha verificato quanto sono accurati, scanner professionali, scanner portatili e smartphone confrontando le tre tecnologie
approfondimenti 21 Settembre 2026
Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana
O33endodonzia 17 Settembre 2026
Uno studio ha sviluppato e validato uno strumento basato su parametri clinici e radiografici convenzionali per supportare la stima della probabilità di frattura, ecco come funziona...
La decisione alla COP6 Minamata di Ginevra. FDI e IADR scelgono un approccio più graduale per aiutare le popolazioni a basso reddito. Ancora più centrale il ruolo dell’odontoiatra nella decisione...
O33inchieste 18 Settembre 2025
Una indagine FDI rivela una scarsa applicazione delle norme e l'urgente necessità di leggi più severe, sensibilizzazione dell'opinione pubblica e collaborazione globale
Cronaca 25 Settembre 2026
L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti
Cronaca 25 Settembre 2026
Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...
Cronaca 25 Settembre 2026
Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...
Igienisti Dentali 24 Settembre 2026
La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 24 Settembre 2026
Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”
Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...
Normative 24 Settembre 2026
Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”
La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù
Interviste 23 Settembre 2026
Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici
Normative 23 Settembre 2026
Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa
Cronaca 22 Settembre 2026
La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...
Cronaca 22 Settembre 2026
AIO sostiene e rilancia in Italia la posizione europea per una digitalizzazione della sanità che favorisca l’innovazione senza indebolire la tutela dei pazienti
Cronaca 21 Settembre 2026
SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”
Aziende 21 Settembre 2026
Insubria, San Raffaele, Link Campus e UniCamillus le università italiane selezionate nel biennio 2025-2026
