HOME - Approfondimenti
 
 
13 Marzo 2023

Parodontite e ipertensione uno studio SIdP e SIIA indica la correlazione

La riduzione del 30% dell’indice di sanguinamento riduce di 11 punti la pressione alta. Da SIdP e SIIA una guida pratica per diagnosi e screening incrociati


Prendersi cura della salute di denti e gengive con una corretta igiene orale e una pulizia parodontale profonda consente di salvaguardare anche la salute del cuore. E' quanto emerge da un report congiunto della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) e dalla Società Italiana di Ipertensione Arteriosa (SIIA), pubblicato sulla rivista High Blood Pressure and Cardiovascular Prevention e presentato al Congresso nazionale della SIdP, svoltosi nel fine settimana a Rimini.  

Secondo questo rapporto la riduzione del 30% dell'indice di sanguinamento gengivale al sondaggio, ottenuta con terapia parandontale non chirurgica, abbassa di ben 11 punti la pressione arteriosa sistolica. Un effetto favorevole con un'efficacia maggiore del doppio di una dieta anti-ipertensiva, bilanciata e povera di sale, che abbassa in media la pressione di 5 punti, ma resta fondamentale in aggiunta alla terapia farmacologica. 

L’ipertensione colpisce dal 30 al 45% della popolazione adulta, oltre 20 milioni di persone in Italia, ed è tra le cause principali di mortalità per infarto e ictus. Allo stesso modo la parodontite riguarda oltra il 50% degli individui, più di trenta milioni nel nostro Paese e si associa ad un rischio più elevato di soffrire di pressione alta che, nei casi di parodontite grave, può addirittura raddoppiare - dichiara Nicola Marco Sforza (nella foto), Presidente SIdP – A questa interconnessione tra le due malattie, dimostrata da un numero sempre maggiore di studi, si aggiunge una nuova evidenza scientifica secondo cui la cura della parodontite contribuisce ad abbassare i livelli pressori di ben 11 punti, se si riduce del 30% il sanguinamento gengivale con una pulizia profonda delle tasche gengivali e una corretta igiene orale, professionale e domiciliare”. 

Lo studio riportato dal rapporto congiunto SIdP e SIIA ha considerato 100 pazienti ipertesi con malattia della gengive: 50 sottoposti a igiene sopra e sottogengivale cioè a pulizia profonda delle tasche e igiene orale professionale, e gli altri 50 del gruppo di controllo sottoposti solo a una semplice pulizia superficiale”, spiega Davide Pietropaoli, autore dello studio, coordinatore della Guida pratica SIdP SIIA e ricercatore all’Università dell’Aquila. “Trascorsi due mesi, nel gruppo test di igiene sopra e sotto gengivale, il trattamento paradontale ha determinato un beneficio di 11 punti in meno della pressione arteriosa, con un’efficacia maggiore del doppio della dieta iposodica”.“Questa evidenza”, aggiunge Luca Landi, past president SId, “indica che la parodontite rende il tessuto endoteliale che riveste le arterie, meno elastico e quindi meno capace di adattarsi quando il cuore pompa, con un conseguente aumento della pressione arteriosa. Per questo aggiungere alla strategia farmacologica e alla dieta anti-ipertensiva la cura della malattia gengivale, rende più efficace la terapia e migliora la gestione e il controllo della pressione alta”. 

Ipertensione e parodontite condividono molti fattori di rischio: fumo, obesità, diabete e sedentarietà. Inoltre, recenti evidenze sperimentali indicano che parodontite e ipertensione hanno una base genetica comune, in particolare in un vasto gruppo di geni importanti per il sistema immunitario a sostegno del fatto che dietro entrambe le patologie ci sia una condizione cronica infiammatoria.

Per questo SIdP e SIIA hanno unito le forze e messo a punto una guida pratica su corretti percorsi diagnostici e di cura e un decalogo informativo con raccomandazioni pratiche per diagnosi e screening incrociati. 

Con poche e semplici domande sulla pressione arteriosa, il dentista potrà identificare i pazienti con infiammazione gengivale con un rischio più alto di ipertensione per i quali è necessario un controllo della pressione invitandoli a rivolgersi allo specialista” osserva Sforza. “D’altro canto è di fondamentale importanza anche per l’internista o il cardiologo inserire nella valutazione del paziente alcune domande sullo stato di salute orale che possono rappresentare una spia per un potenziale rischio di parodontite - aggiunge Guido Grassi, pas president della SIIA e presidente della European Society of Hypertension (ESH) - Questa semplice valutazione può essere molto utile sia nell’intercettazione delle persone con un rischio di ipertensione più alto, sia nella diagnosi precoce di questa malattia in coloro che non sanno di averla”. 

Per questo i progetti che SIdP sta portando avanti in collaborazione con altre società scientifiche di area medica promuovono un approccio olistico al paziente e mirano a far diventare lo studio odontoiatrico un hub di salute globale”, conclude Marco Sforza.  


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La ricerca ha analizzato la relazione tra HbA1c misurata con test rapido e stato parodontale, verificando la potenzialità dello strumento nella rilevazione precoce di iperglicemia non diagnosticata


Quando il disegno protesico può non solo prevenire, ma anche risolvere condizioni infiammatorie peri-implantari


Nomisma calcola che una corretta igiene ridurrebbe l’insorgenza di malattie croniche portando un risparmio al SSN di 27milioni di euro annui. Agneta (AIDI): gli igienisti...


Rigenerazione e Innovazione: Parodontologia e Implantologia si incontrano a Firenze per definire il futuro


Uno studio pubblicato su Dental Cadmos rilancia il ruolo dell’odontoiatria nella promozione della salute sistemica, a partire dalla bocca 


Uno studio ha analizzato dell’associazione tra malattie orali, come paradontite e carie dentale, e patologie sistemiche come diabete e ipertensione


Le malattie gengivali possono aumentare fino a tre volte il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Una connessione scientificamente provata, ma ancora poco considerata


O33implantologia     08 Febbraio 2024

Ipertensione e impianti dentali

Gli effetti dell’ipertensione sul metabolismo osseo e sull’angiogenesi hanno sollevato interrogativi riguardo alla condizione che rappresenta un rischio...

di Lara Figini


Decalogo SIdP e SIIA per guidare l’odontoiatria nel trattare e sensibilizzare il paziente con ipertensione arteriosa e malattia parodontale


In uno studio prospettico, randomizzato, in doppio cieco, pubblicato su Oral Surgery, gli autori hanno valutato lo stato cardiaco e le alterazioni cardiovascolari nei pazienti ipertesi durante le...

di Lara Figini


Abbiamo approfondito il tema del Congresso SIdP con il suo presidente. Trombelli: fare la cosa giusta, nel paziente giusto, al momento giusto: questa è la vera sfida del “Less is more”


Impianti dentali più veloci con ricrescita naturale di osso e gengive. SIdP fa il punto sulla ricerca sulle nuove tecniche di rigenerazione tissutale  


Altri Articoli

A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato


L’OMCeO Torino lancia l’allarme dei sanitari con titolo di laurea estero riconosciuti solo dalla Regione che però possono esercitare, la CAO chiede di escludere gli odontoiatri dalla...


Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Interviste     27 Aprile 2026

Oggi ANDI compie 80 anni

Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


A Pordenone, Monfalcone e Gemona è in programma un corso per diventare Assistente di studio odontoiatrico (ASO), gratuito per i disoccupati. Domande entro il 7 maggio


Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica


La prof.ssa Nardi sottolinea quanto nella pratica clinica di prevenzione, l’evoluzione delle tecnologie ha profondamente migliorato le procedure di decontaminazione, rendendole...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo


Utile di 700 milioni nel 2025: gli investimenti compensano la gobba pensionistica che sta registrando un aumento dei pensionati


Si è discusso di riforma del semestre aperto e di formazione specialistica. Tra i componenti dei tavoli, il prof. Gherlone come rappresentante della CRUI che porterà la sua competenza, oltre che in...


Le novità introdotte dalla delibera n. 4/2026 della Commissione ECM, ecco il criterio ed il numero di crediti che vengono assegnati 


Tra le misure previste rientra l’adozione di procedure chiare e sicure per l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi