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11 Settembre 2023

Anche l’uso delle sigarette elettroniche minaccia la salute orale

Non esistono differenze rispetto alla sigaretta tradizionale, la Federazione Europea di Parodontologia invita odontoiatri ed igienisti a sensibilizzare i pazienti

Valentina Viganò

L’abitudine al fumo di sigaretta è ormai associata da svariato tempo a problematiche di salute, soprattutto per quanto riguarda il legame con malattie legate all’apparato polmonare e a quello cardiovascolare, ma allo stesso tempo colpisce anche altri distretti dell’organismo come il cavo orale, infatti i fumatori presentano più patologie gengivali, maggior perdita di denti e sono maggiormente esposti allo sviluppo di tumore orale.
E’ inoltre risaputo che le malattie gengivali possano giocare un ruolo negativo anche sulla salute sistemica, per esempio esponendo ad un più alto rischio di sviluppare diabete, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche e malattie infiammatorie intestinali. In parallelo nei tempi recenti si è sviluppata anche una nuova abitudine voluttuaria attraverso l’uso delle sigarette elettroniche, i cui effetti sull’organismo sono stati per vario tempo sottovalutati. Il fumo di sigaretta elettronica comporta un rischio di sviluppare danni ai polmoni e al cuore, ma anche ad altri organi tanto quanto il fumo di sigaretta tradizionale e lo stesso vale anche per i rischi sulla salute orale. 

L’evidenza delle ricerche mostra una connessione chiara tra l’utilizzo delle sigarette elettroniche e la progressione verso una salute orale scadente.  

Mentre i fumatori tradizionali sono più consapevoli dei rischi che il fumo comporta per la salute umana in generale, i fumatori di sigarette elettroniche sono spesso fuorvianti dal fatto che la sigaretta elettronica possa avere un minor rischio, se non addirittura possa essere sicura per la salute.  

Uno dei fattori negativi comune sia alla sigaretta elettronica sia a quella tradizionale è la nicotina,  in quanto comporta una riduzione del flusso sanguigno alle gengive. Altri composti chimici dannosi contenuti nelle sigarette elettroniche includono formaldeide, benzene e glicole propilenico che potrebbero aumentare il danno al cavo orale, iniziando con una progressiva distruzione del parodonto e del tessuto di supporto del dente.Sfortunatamente il numero di fumatori di sigaretta elettronica sta crescendo velocemente a livello globale, soprattutto tra i giovani e tra le persone che non avevano mai fumato in precedenza, conducendoli ad abitudini pericolose per la salute. 

Il danno provocato sulle gengive e sui tessuti che supportano il dente, spesso degenera verso uno stato di irreversibilità, questo danno include un riassorbimento permanente delle gengive e dell’osso alveolare, perchè spesso i trattamenti per queste problematiche sono difficili e costosi: questo è quello che sostiene il presidente del comitato affari scientifici della EFP (Federazione Europea di Parodontologia) Andreas Stavropoulos (nella foto) ed è un probabile effetto avverso del fumo di sigaretta elettronica.  

Per queste ragioni la EFP suggerisce ai fumatori di sigarette tradizionali di non usare la sigaretta elettronica come mezzo per giungere alla cessazione totale del fumo, ma invece sarebbe più opportuno rendere prioritario la cessazione immediata della pratica del fumo per ogni tipo di fumatore e cercare di fornire al paziente informazioni sul probabile impatto nocivo sulle gengive e sulla salute orale.  

Il fumo di sigaretta elettronica può danneggiare infatti in svariate modalità, che includono una cattiva respirazione, irritazione della bocca e della gola, edema della trachea, laringite, lingua nera, stomatite da tabacco, lingua villosa, mal di denti, discolorzione dentale, carie, sensibilità dentinale, perdita di denti, un aumento delle carie, una diminuzione della durezza dello smalto e un aumento del rischio di cancro orale. E’ quindi importante promuovere a livello globale l’importanza della salute orale e parodontale, incoraggiando stili vita salutari e scoraggiando pratiche dannose come quelle legate al fumo.In questa direzione si impegna la EFP, la cui visione guida è “La salute parodontale per una vita migliore” e attraverso i suoi professionisti organizza eventi e campagne sulla parodontologia e sulla salute orale, inoltre ha istituito il “giorno” delle gengive che ricorre ogni 12 maggio, oltre ad organizzare progetti che coinvolgono anche altri ambiti della medicina come le correlazioni tra malattia parodontale e diabete, il coinvolgimento con le malattie cardiovascolari e le tematiche su gravidanza e salute parodontale.  


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