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22 Novembre 2023

Requisiti strutturali negli ambulatori odontoiatrici

Gli studi dentistici, in qualità di strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge: vediamo quali sono


La prima norma che ha attuato i requisiti minimi strutturali e gestionali per l’esercizio delle prestazioni sanitarie è stata il Decreto del Presidente della Repubblica del 14/01/1997.

Gli studi dentistici rientrano nella categoria delle strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale.

Per assistenza specialistica si intende il luogo fisico preposto all’erogazione di prestazioni sanitarie di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione nelle situazioni che non richiedono ricovero, neppure a ciclo diurno.

Indipendentemente dalla classificazione, tutti i presidi sanitari devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla Legge in materia di: protezione antisismica, antincendio, acustica, sicurezza elettrica, sicurezza antinfortunistica, igiene nei luoghi di lavoro, protezione delle radiazioni ionizzanti, eliminazione delle barriere architettoniche, smaltimento dei rifiuti sanitari, condizioni microclimatiche, impianti di distribuzione del gas e materiali esplodenti.

I requisiti minimi previsti sono invece suddivisi come qui di seguito presentato.  

Requisiti minimi strutturali
I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia e al volume delle prestazioni erogate. Si richiede che gli ambienti abbiano una dotazione minima con spazi/locali idonei all’accettazione, all’attesa, alle attività amministrative, all’esecuzione delle prestazioni (in modo da garantire il rispetto della privacy), ai servizi igienici (distinti tra personale e pazienti) e al deposito del materiale sporco/pulito.

Si precisa che per deposito materiale pulito si intende uno spazio di dimensione adeguata alla struttura con armadiature contenenti tutti i materiali monouso, mentre per deposito materiale sporco si intende uno spazio di dimensione adeguata alla struttura tale da poter accogliere il materiale e le attrezzature per le pulizie.  

Requisiti minimi impiantistici
In tutti i locali devono essere garantiti illuminazione e ventilazione naturale. Per questo punto è opportuno, prima di procedere, valutare il Regolamento di Igiene Locale o le Direttive Regionali.

La Legge prevedeva anche la presenza di un impianto telefonico per utenti, requisito che si ritiene superato dalla presenza dei telefoni cellulari.  

Requisiti minimi tecnologici
Oltre a quanto necessita per lo svolgimento dell’attività, è richiesta la presenza di presidi per la gestione di un’eventuale emergenza.

Di norma viene richiesta la presenza di un farmaco salvavita (scelto dal Direttore Sanitario), del pallone Ambu con le relative mascherine.  

Requisiti minimi organizzativi
Questi prevedono che:

  • sia prevista la presenza di almeno un medico durante lo svolgimento delle prestazioni e che questo sia responsabile dell’attività in corso;
  • il personale sia in numero proporzionale all’attività;
  • tutto quanto soggetto a scadenza riporti la data di scadenza in evidenza;
  • le prestazioni effettuate siano registrate e corredate dalle generalità dell’utente e che le registrazioni e le copie dei referti vengano conservate come da normativa;
  • nel corso degli anni le regioni hanno recepito la normativa nazionale in maniera indipendente.

È comprensibile quindi che gli approcci varino da regione a regione.

È opportuno poi ricordare che nel giugno 2016 la Conferenza permanente Stato/Regioni ha emanato il testo sulle norme in materia di autorizzazione sanitaria in ambito odontoiatrico.  

Arch. Alberto Tradati, IMETA SRL - ARCHITETTURA MEDICA  

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