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17 Febbraio 2025

Stress e burnout nei professionisti dentali: una crisi crescente

Uno studio inglese ha valutato il livello di stress di odontoiatri, igienisti dentali ed ASO che lavorano nel pubblico, nel privato o in entrambe le strutture lavorative. Queste le differenze


ASO stanca

Negli ultimi decenni, il tema dello stress e del burnout tra odontoiatri, igienisti dentali e ASO è emerso come una problematica significativa. Studi risalenti agli anni '80 avevano già evidenziato il rischio di stress e problemi di benessere tra i dentisti, con conseguenze potenzialmente gravi per la loro salute mentale e per il settore odontoiatrico in generale. Una recente ricerca pubblicata sull'International Journal of Dental Hygiene ha approfondito questa problematica, analizzando il livello di stress, burnout e benessere tra odontoiatri, igienisti dentali, assistenti di studio odontoiatrico nel Regno Unito.

Le fonti di stress per i professionisti dentali sono molteplici, rilevano i ricercatori.

Tra i fattori più comuni troviamo:

  • Pressione lavorativa: l'obbligo di mantenere un atteggiamento calmo e rassicurante per i pazienti genera ansia nei professionisti.
  • Carico di lavoro eccessivo: il numero di pazienti da gestire e le richieste amministrative aumentano il livello di stress.
  • Difficoltà nel bilanciare lavoro e vita privata: turni intensi e lunghi periodi di attività clinica favoriscono il burnout.
  • Differenze tra settore pubblico e privato: mentre il servizio Sanitario nazionale (NHS) offre stabilità, il settore privato consente una maggiore flessibilità, ma con dinamiche di mercato più competitive.

Differenze tra settore pubblico, misto e privato

La ricerca ha coinvolto 201 professionisti, tra cui odontoiatri, igienisti dentali e assistenti alla poltrona, analizzando il loro stato di stress e benessere in base al tipo di struttura lavorativa (NHS, mista o privata).Contrariamente alle aspettative, non è emersa una differenza statisticamente significativa tra i professionisti che operano esclusivamente nel privato e quelli che lavorano in strutture miste. Ciò suggerisce che lo stress non dipenda esclusivamente dal contesto lavorativo, ma da una combinazione di fattori personali e professionali.Come evidenziato dai ricercatori, "i sentimenti e le frustrazioni dei professionisti dentali potrebbero avere conseguenze a lungo termine sulla disponibilità delle cure odontoiatriche, se non si interviene sulle condizioni di lavoro e sulle gerarchie professionali".

Parametri utilizzati per l'analisi

Per misurare i livelli di stress, burnout e benessere, la ricerca ha utilizzato tre strumenti validati:

  • Perceived Stress Scale (PSS-10): misura il livello di stress percepito.
  • WHO-5 Wellbeing Index: valuta il benessere generale.
  • Copenhagen Burnout Inventory (CBI): analizza i livelli di burnout.I risultati hanno mostrato che gli igienisti e gli odontoiatri che lavorano nel privato riportano livelli di stress più elevati rispetto ai colleghi delle strutture miste, mentre gli assistenti alla poltrona nel privato riferiscono una qualità di vita inferiore rispetto agli altri gruppi professionali.

Conclusioni e possibili soluzioni

Nonostante la mancanza di differenze significative tra i diversi contesti lavorativi, lo studio sottolinea la necessità di ulteriori ricerche per comprendere meglio le sfide che affrontano i professionisti dentali.Una possibile soluzione potrebbe essere la revisione delle condizioni di lavoro e dei modelli organizzativi. In particolare, i ricercatori evidenziano come "la sostenibilità del sistema odontoiatrico dipenda dalla capacità di migliorare il benessere dei professionisti e garantire condizioni di lavoro più equilibrate".

Lo studio suggerisce che un ulteriore approfondimento sul ruolo del supporto psicologico e delle strategie di gestione dello stress potrebbe offrire soluzioni efficaci per ridurre il burnout e migliorare il benessere complessivo dei professionisti del settore odontoiatrico.

Per approfondire: 

Burnout, Stress, and Wellbeing: The Rising Mental Health Crisis in UK Dentistry in Dental Care Professionals. A Quantitative Perspective. Jenny Durkin, Ceris Mumford 


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