Prendo spunto dalla discussione tecnica avuta nel corso di una recente CTU, ero a difesa del professionista chiamato in causa, per portare un altro piccolo contributo sugli aspetti della medicina legale e delle valutazioni che l'odontoiatra, spesso inconsapevole, dovrebbe fare nell'ambito della richiesta risarcitoria da parte del paziente.
Il collega aveva ben documentato il caso sia nell'impostazione chirurgica così come nell'esecuzione: la documentazione era completa di cartella clinica e modulistica e col consenso scritto alla terapia firmato dal paziente.
Documentazione che, nella stessa cartella anamnestica, presentava però l'assenza di un dato, fondamentale, che è risultato determinante per il fallimento della terapia: la paziente faceva uso di bifosfonati in maniera costante per via intramuscolo da circa due anni e durante l'intervento implantologico non l'aveva sospesa.
La parte lesa ribadiva che l'odontoiatra non le aveva richiesto quale terapia facesse, ma solo quali patologie avesse avuto in passato. Peraltro il paziente riferiva di aver ritenuto che il trattamento con bifosfonati non poteva avere complicanze e pertanto non l'aveva mai sospeso.
Si era verificato, perciò, nell'ambito dei tre-quattro mesi a seguire l'intervento, l'espulsione degli impianti ed una modesta reazione osteonecrotica in sede canino superiore di destra, rientrata poi dopo l'espulsione spontanea di un discreto frammento osseo necrotico, con l'applicazione degli schemi terapeutici oramai consolidati e la sospensione del farmaco.
Su queste basi, la richiesta della controparte era la valutazione sia dell'imprudenza che dell'imperizia nell'operato del collega ed le diverse valutazioni di danno. Richiesta anche la restituzione delle cifre versate per il lavoro implantare eseguito ed incassate dal professionista: seimila euro per un numero di cinque impianti all'arcata superiore.
Il consulente della paziente, erroneamente, sosteneva che tale cifra poteva essere assorbita dalla Compagnia assicuratrice del professionista e versata unitamente al danno presunto.
Invece la nostra polizza assicurativa, qualsiasi essa sia, copre con il massimale che abbiamo scelto (con la specifica della pratica clinica che può includere o escludere l'implantologia) il solo rischio di un comportamento imprudente, negligente o imperito con le possibili conseguenze generatesi verso il paziente fino a quelle più gravi descritte nel contratto.
Ciò significa che se dall'analisi tecnica non compare nè l'imperizia, nè l'imprudenza o la negligenza, l'assicurazione si tira fuori dal giudizio.
La polizza pertanto non copre assolutamente le cifre che sono state versate all'odontoiatra e questo concetto deve essere chiaro a tutti noi.
Per tale motivo, qualora il Magistrato indicasse nella condanna del professionista anche l'inutilità del trattamento, e pertanto con il "non giustificato esborso" la restituzione delle cifre incassate, queste devono essere sborsate dall'odontoiatra esecutore del lavoro e non dall'assicurazione per i motivi prima espressi.
Tutto ciò ci deve fare riflettere sulla opportunità o meno di ammorbidire immediatamente la nostra posizione nei confronti di un iniziale malcontento da parte del paziente ed abbandonare in tempo reale quella difesa della nostra professionalità a tutti i costi che genera immediato risentimento e senso di sfida nella controparte.
A volte, infatti, riconoscere un proprio errore o dare una pronta disponibilità, fino alla restituzione delle cifre versate, permette di chiude un momento di tensione riportando il tutto nei binari della normalità senza neppure interrompe il rapporto di fiducia professionale. La perdita di un paziente si accompagna alla perdita del suo nucleo familiare e dei suoi amici e la libera professione ha come momento di divulgazione il passa parola della qualità del professionista, che in una vicenda giudiziaria diventa altamente negativo.
Vale ancora la pena riflettere sul dato che, con bonario componimento scritto tra le parti, senza l'intervento dell'assicurazione, la restituzione degli acconti, al di la delle spese sostenute, è facilmente quantificabile e deve essere vissuto come un "mancato guadagno" a cui però vanno aggiunte, come voci positive di compenso (da considerare da subito): l'assenza di stress di un giudizio civile nei suoi tempi inenarrabili per i tre gradi di giudizio; una iniziale mediazione generica sulle sole richieste; la modifica dell'umore personale, anche con ricadute familiari e lavorative; i costi, anche di tempo, per consultare legali e consulenti. Poi ci sono gli aspetti di merito come i costi derivati dall'assenza dallo studio per seguire il processo con il mancato lavoro, la possibile disdetta da parte della Compagnia assicuratrice, con aggravio di costi per la nuova polizza, etc.
Pertanto, in conclusione, mi permetto di ricordare, prima a me stesso e poi a tutti i lettori, che la centralità del nostro lavoro è il benessere del paziente, insieme al nostro ed a quello delle nostre famiglie e non l'esclusivo guadagno che troppo spesso condiziona in negativo il nostro lavoro nei tempi bui che stiamo vivendo dove i barlumi di luce sono ancora lontani.
A cura di: prof. Massimo Amato (Università degli studi di Salerno), esperto di medicina legale laureato in Medicina e specializzato in Odontostomatologia
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 13 Giugno 2014
Può capitare, si sta armeggiando con l'impianto, con il cacciavite per serrarlo e lui sfugge finendo sulla lingua. Il paziente si agita, non sta fermo, l'assistente non è abbastanza...
Nell'ambito del contenzioso giudiziario da responsabilità professionale odontoiatrica, il Consulente tecnico - sia quando nominato dal Giudice che da una delle parti coinvolte nella...
normative 11 Marzo 2014
I dati del contenzioso medico legale dimostrano come sia necessario per il medico e l'odontoiatria tutelarsi con una buona polizza assicurativaAppare inspiegabile come, ancora oggi di fronte a tale...
approfondimenti 06 Marzo 2014
L'aumento della sfiducia verso la classe medica/odontoiatrica nelle strutture sanitarie pubbliche e private, ha generato un notevole aumento del contenzioso negli ultimi anni. In Italia, secondo i...
O33approfondimenti 04 Febbraio 2026
Un approfondimento pubblicato su Dental Cadmos evidenza le implicazioni cliniche e odontoiatrico‑legali per la pratica quotidiana delle terapie di prevenzione della parodontite
O33approfondimenti 22 Ottobre 2024
L’obiettivo è quello di ridurre il numero di denunce infondate e tutelare maggiormente i professionisti del settore sanitario. Determinate sarà la cartella clinica per...
approfondimenti 20 Giugno 2023
Non è condivisa la spinta verso l’autonomia per quanto riguarda le valutazioni dei distretti di competenza del laureato in odontoiatria
Un documento CAO rivendica il ruolo autonomo e le attribuzioni dell’odontoiatra esperto in odontologia forense fino ad ipotizzare l’esercizio abusivo per i non iscritti all’Albo
approfondimenti 05 Febbraio 2018
Nell'attività medica e odontoiatrica d'équipe ciascuna figura professionale risponde dell'inosservanza della lex artis relativa al proprio specifico settore. Ma, vi eÌ anche un obbligo...
O33normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
cronaca 28 Novembre 2025
La Cassazione ribadisce che la convinzione di avere un diritto non giustifica l’uso di minacce e quanto la pressione diventa costrizione si può configurare il reato di tentata estorsione
approfondimenti 04 Luglio 2025
Una triste vicenda di cronaca riporta di attualità i rischi da anestesia locale, ne abbiamo parlato con il dott. Gianni Barbuti, segretario nazionale SIOF
Aziende 26 Luglio 2026
Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Cronaca 23 Luglio 2026
Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
