Sappiamo come i "controlli bancari" sui conti correnti degli studi odontoiatrici o quelli personali dei professionisti (o dei loro familiari) siano uno principali metodi di accertamento e di verifica che l'Agenzia delle Entrate utilizza per capire, ed ipotizzare, eventuali movimenti in "nero".
Ma che cosa sa, o può sapere il Fisco dei nostri conti correnti?
Le informazioni in possesso dell'Agenzia delle Entrate fornite di default dalle singole banche sono molteplici. Annualmente, per tutti i conti correnti di contribuenti italiani viene comunicato:
• il saldo iniziale alla data di apertura del conto o ad inizio dell'anno;
• il saldo finale a fine anno o alla data di chiusura del conto.
Inoltre, il Fisco conoscerà anche il totale degli accrediti (le entrate) e degli addebiti (le uscite) su questi conti correnti, i dati relativi alle operazioni "fuori conto" eseguite allo sportello (ad esempio l'acquisto di valuta estera, o il cambio assegni), il numero totale degli accessi effettuati durante l'anno alle cassette di sicurezza e, ancora, l'importo complessivo degli acquisti effettuati con carte di credito o bancomat.
Quali sono le movimentazioni da verificare?
A tale proposito è necessario subito distinguere se si tratta di conti intestati, cointestati, o in disponibilità del soggetto verificato, oppure se si tratta di conti correnti a lui non intestati. Nel primo caso infatti ci si troverà di fronte alla cosiddetta presunzione legale relativa, da cui ne consegue che sarà il contribuente a dover provare l'origine delle entrate ed eventualmente la finalità delle uscite. Nel secondo caso invece, sarà l'Amministrazione Finanziaria che dovrà fornire specifiche prove per dimostrare che i conti sono fittiziamente intestati ad altri soggetti e che il contribuente verificato è in realtà il "titolare effettivo" delle somme depositate: l'onere della prova quindi ricade totalmente sul Fisco.
Le buone notizie di fine anno 2014
Il 2014 verrà ricordato nei prossimi anni come un periodo di svolta per i controlli bancari. Risale ad ottobre la sentenza della Corte Costituzionale che stabilisce che la presunzione secondo cui i prelievi del professionista non giustificati con documenti probatori (fatture, ricevute, etc.) non possono essere considerati incassi "in nero": questa tesi, infatti, è stata sancita dai giudici come incostituzionale in quanto lede il principio di pagamento delle imposte sulla capacità contributiva, ossia sul reddito prodotto. Questo "meccanismo diabolico" (prelievi non giustificati = incassi "in nero") era stato introdotto nel 2004 assimilando l'attività dei professionisti a quella delle imprese. Su questo aspetto l'Agenzia delle Entrate nel 2006 aveva emanato una Circolare in cui precisava che dovevano essere escluse da questo ragionamento i prelievi di piccola entità, senza però specificare un limite quantitativo. Le motivazioni che hanno mosso la Corte Costituzionale sono ovviamente condivisibili: mentre l'attività di impresa necessita di continui investimenti per generare profitti e, pertanto, il prelievo per un acquisto "in nero" potrebbe coincidere con vendite "in nero", l'attività professionale è un'attività intellettuale svolta perlopiù in forma individuale senza l'apporto di ingenti investimenti. Pensare che un professionista, che non riesce a giustificare a distanza di anni come ha speso i propri quattrini, venga tacciato di evasione semplicemente perché ha sostenuto spese che gli hanno permesso di incassare somme senza fattura, è decisamente ardito.
Questa sentenza ha degli effetti importantissimi sia sui controlli in essere sia nel caso di contenzioso con l'Agenzia delle Entrate a verifica conclusa. In caso di controllo in corso, infatti, si consiglia vivamente di segnalare con delle memorie scritte, durante la fase obbligatoria del contraddittorio, la tesi favorevole della Corte di Cassazione (a volte gli Uffici non la conoscono o non la applicano). Invece, in caso di controllo concluso sarà opportuno evidenziare la tesi della Cassazione nel ricorso che viene presentato in Commissione Tributaria (il "tribunale fiscale"). Infine, nel caso in cui il ricorso sia già stato depositato, si potrà comunque predisporre una memoria illustrativa prima del dibattimento pubblico ed evidenziare di fronte al Giudice le conclusioni della sentenza.
Come difendersi? I casi pratici
Iniziamo ora la disamina di alcuni casi pratici e delle possibili soluzioni operative per meglio difendersi in caso di controllo bancario.
1. Verifica su conto corrente dedicato esclusivamente all'attività professionale ed intestato al singolo professionista, alla S.T.P., allo studio associato o al Centro Dentale in forma di società di capitali: in questo caso i versamenti che non verranno giustificati con prove documentali saranno ricondotti ad incassi non fatturati, mentre i prelievi non giustificati non saranno automaticamente considerati come finalizzati all'acquisto di beni o servizi "in nero" da cui si generano incassi non dichiarati.
2. Verifica su conto corrente intestato al professionista ma ad uso "promiscuo", ossia non dedicato in via esclusiva all'attività odontoiatrica ma utilizzato anche per scopi e finalità personali: in questo caso i versamenti che non sanno giustificati documentalmente saranno considerati come incassi non fatturati mentre i prelievi, ancorché non giustificati e non coerenti con lo stile di vita del contribuente, non dovrebbero essere automaticamente considerati come finalizzati all'acquisto di beni o servizi senza fattura regolare in modo da generare ulteriori incassi "in nero".
3. Verifica su conto intestato al coniuge o ai figli del professionista o, ancora, fittiziamente intestato a un soggetto terzo: in questo caso specifico i versamenti e i prelievi dovranno essere eventualmente giustificati solo ed esclusivamente nel caso in cui l'Amministrazione Finanziaria riesca a dimostrare, anche in via presuntiva, che i movimenti bancari sono in realtà attribuibili al professionista oggetto del controllo, sempre fermo ovviamente restando il tema della incostituzionalità della presunzione "prelievi = ricavi".
Tre consigli operativi per la difesa preventiva
La fase difensiva può essere ben rappresentata da un aforisma molto conosciuto nel settore medico: "prevenire è meglio che curare". È infatti in fase preventiva che si può impostare una difesa solida così da lasciare tranquillo il contribuente in caso di controllo bancario.
Innanzitutto, è di fondamentale importanza la tenuta di un conto corrente specifico e dedicato all'attività professionale: questo sicuramente comporterà qualche complicazione dal punto di vista operativo (si pensi ad esempio al caso dei giroconti per lo "stipendio titolare" dal conto di studio a quello personale), ma sicuramente questa maggiore burocrazia sarà ripagata da minori recuperi in caso di verifica.
È altrettanto importante l'adozione di un sistema di contabilità ordinaria il quale, ancorché comporti qualche incremento di spesa, prevede, rispetto alla contabilità semplificata, l'adozione dell'utilissimo strumento della "prima nota": questo documento, di fatto, risulta essere una traccia storica di tutte le entrate e le uscite dai conti correnti dell'attività professionale. È quindi evidente come, a distanza di tempo, sia moderatamente semplice riuscire a ricostruire l'origine di un determinato incasso o di una determinata spesa.
È infine buona prassi conservare in modo ordinato la documentazione cartacea, ad esempio fatture o ricevute, che supportino eventuali entrate sui propri conti correnti, anche personali, soprattutto se di importi rilevanti. Si pensi, ad esempio, al caso di una donazione di denaro tra familiari: in questo caso, per evitare di incorrere in possibili contestazioni, sarebbe opportuno avere una apposita scrittura privata con tanto di "data certa" (timbro postale) che dimostri l'origine e la finalità del movimento di denaro.
L'articolo è stato redatto in collaborazione con l'Ufficio Fiscale AIO che ringraziamo
Sull'argomento leggi anche:
13 Febbraio 2015: Indagini finanziarie negli studi odontoiatrici. Cosa sono e Come funzionano
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 30 Gennaio 2014
Scade domani 31 gennaio, per banche ed intermediatori finanziari, il termine per inviare al database dell'Agenzia delle Entrate il saldo a inizio e fine anno oltre il totla e complessivo dei...
inchieste 07 Ottobre 2025
Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...
O33inchieste 03 Giugno 2025
Gli studi monoprofessionali sono meno di quelli attivi 5 anni fa, crescono solamente le società. Ecco i dati diffusi dal MEF (2023, dichiarazione 2024)
cronaca 17 Febbraio 2025
Accordo tra ANDI e Ministero delle pari opportunità per formare gli odontoiatri a cogliere i segnali e aiutare le vittime
O33psicologia 15 Febbraio 2022
Una ricerca inglese ha valutato l’impatto che può aver avuto la pandemia da Covid-19 sulla salute mentale dei dentisti oltre a comprendere i livelli di stress che la pandemia ha causato e i...
di Lara Figini
strumenti-e-materiali 01 Ottobre 2018
Uno studio inglese indaga il suo “potere distrattivo” durante le sedute
di Lara Figini
Il prof. Massimo Gagliani presenta il nuovo Corso ECM che accompagnerà per i prossimi mesi gli abbonati con un percorso di approfondimento sull’odontoiatria digitale
O33protesi 26 Maggio 2026
Uno studio italiano propone uno schema per migliorare la comparabilità tra studi e favorire un’interpretazione clinicamente rilevante dei risultati protesici
Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti
protesi 21 Maggio 2026
Obiettivo della tecnica è integrare modellazione clinica e workflow digitale per ottenere un controllo completo del progetto estetico riducendo le discrepanze tra pianificazione...
cronaca 15 Maggio 2026
Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente
cronaca 02 Dicembre 2025
Lavorava in uno studio di un abusivo. L'accusa: non poteva svolgere la propria attività sotto la supervisione di un odontotecnico, anche lui denunciato
Cronaca 29 Maggio 2026
Organizzata da UNIDI in collaborazione con Italian Exhibition Group, la manifestazione ha accolto 400 espositori e, grazie al contributo di ICE Agenzia, 100 dealer internazionali provenienti da 38...
Cronaca 29 Maggio 2026
Convegni ed incontri con i colleghi. I tre giorni, intensi e stimolanti, di SIOH in Expodental: sintetizzati dal past president Marco Magi
Approfondimenti 29 Maggio 2026
Una revisione internazionale fotografa stress diffuso, errori clinici e carichi di lavoro insostenibili: la formazione emerge come possibile leva chiave per prevenire il burnout e...
Il prof. Massimo Gagliani presenta il nuovo Corso ECM che accompagnerà per i prossimi mesi gli abbonati con un percorso di approfondimento sull’odontoiatria digitale
Cronaca 28 Maggio 2026
L’AIO Palermo ha presentato un nuovo servizio, gratuito per i soci, basato sull’intelligenza Artificiale che consente di compilare in pochi minuti la complessa documentazione richiesta per le...
In una nota unitaria, i due sindacati rappresentano al Ministero l’opportunità di riconsiderare quanto definito a carico degli studi odontoiatrici ed esentare studi monoprofessionali, associati e...
Tra le novità per gli iscritti a Salute Mia l’iscrizione gratuita a FondoSanità. Ecco come aderire
O33Normative 28 Maggio 2026
Sanzionato un medico con 5 mila euro. Aveva pubblicato, senza consenso, le foto di un malato in un poster scientifico poi reso consultabile online sul sito di una Società...
Cronaca 27 Maggio 2026
All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione
Normative 27 Maggio 2026
Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti
Aziende 27 Maggio 2026
Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda
Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...
Normative 26 Maggio 2026
La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine
Cronaca 25 Maggio 2026
A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna
