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29 Giugno 2015

Corso di laurea in odontoiatria e protesi dentaria. Il prof. Gatto fa la fotografia dei corsi di studio dall'Ateneo Aquilano


In questi ultimi giorni, come accade ogni anno in prossimità di stabilire quale sarà il contingente nazionale da assegnare all'Odontoiatria, in alcuni organi di informazione del settore, sono apparse  numerose teorie riguardanti il destino dei Corsi di Laurea, utilizzando il più delle volte notizie sommarie, a volte non complete, con lo scopo di  informare.

Vorrei dare il mio contributo in qualità di presidente del Corso di Laurea dell'ateneo Aquilano, risultato secondo in Italia per la condizione occupazionale  degli studenti post-laurea (percentuale del 76,9% - Ricerca EURES-FNOMCeO Adeguatezza della formazione odontoiatrica e tutela della salute), che ogni giorno vive e lavora in quella che è la realtà universitaria del nostro Paese.

In merito a quanto pubblicato in data 26 Giugno 2015 su Odontoiatria33 vorrei dire che è inaccettabile pensare che il numero di posti ad accesso programmato da assegnare ad una o più sedi di una determinata Regione si basi unicamente sulla definizione del fabbisogno regionale.

Probabilmente si dimentica che lo stesso MIUR ha stabilito che il concorso dovesse essere nazionale e quindi in ogni ateneo dovessero affluire studenti provenienti da tutta Italia.
La risultante dei fabbisogni regionali dovrebbe, infatti, equivalere al fabbisogno nazionale.

A tutto ciò si deve considerare un ulteriore elemento collegato alla alta probabilità che, anche in considerazione dell'elevato grado di difficoltà di un percorso formativo come quello di Odontoiatria e Protesi dentaria, non tutti coloro che si immatricolano riusciranno a raggiungere la fine del percorso (mortalità, abbandoni, trasferimenti, etc) o a completare il percorso di studi nell'arco di tempo previsto.

Chi non appartiene al mondo universitario, anche se coinvolto nella definizione dei posti da assegnare alle sedi, non può ignorare, mostrando  piena cognizione di causa,  quali sono i reali criteri che rendono legittima la sostenibilità di un Corso di Laurea ,in modo da dare un contributo valido e costruttivo alla assegnazione dei posti nelle singole sedi. 
Ad esempio, dovrebbe essere a conoscenza che ogni singolo Corso è chiamato, periodicamente, a lavorare sul documento di "Riesame", che dopo una serie articolata di passaggi, valutazioni e approvazioni da parte di Organi e Commissioni a ciò deputati, viene caricato su un apposito sito MIUR, a disposizione dell'ANVUR e, quindi dell'Agenzia di riferimento per il MIUR per tutto ciò che concerne la valutazione e l'accreditamento dei corsi.

Ci sono molteplici dati disponibili che fotografano inequivocabilmente la situazione dei singoli Corsi di Laurea.

Altresì sembra necessario ricordare la fase che prevede la compilazione delle cosiddette "schede MIUR  accessi programmati", cui ogni sede deve adempiere per indicare strutture, aule, laboratori didattici, microscopi, manichini, poltrone c.d. riuniti, biblioteche, numero di abbonamenti a riviste, postazioni PC, sale letture, enti convenzionati, docenti, etc etc al fine di definire il potenziale formativo per il CLM Odontoiatria così come per tutti gli altri corsi inclusi nell'offerta formativa di un Ateneo.

Le stesse schede uniche annuali (SUA-CdS), uno degli strumenti di riferimento nel processo di autovalutazione e valutazione del corso di studio, che il MiUR impone di compilare (pena la non attivabilità di un Corso), sono reperibili ed accessibili a tutti, non solo agli organi deputati alla valutazione.
La Scheda Unica Annuale (SUA CdS) esprime gli obiettivi che il corso di studio si propone di realizzare ed è finalizzata a fornire tutte le informazioni utili a studenti, famiglie e "stakeholder". 

Basterebbe visitare il sito MIUR.

Le SUA-CdS, così come le schede accessi programmati e ogni altro documento utile alla valutazione, alla verifica della sostenibilità di un Corso e all'accreditamento dello stesso, andrebbero non solo lette per poterle in seguito commentare, ma andrebbero criticamente comprese per risolvere le questioni aperte.
Con ciò vorrei far riflettere sulle gravi conseguenze che deriverebbero dalla scelta di ridurre i posti da assegnare  alle varie sedi, che potrebbero esitare, in alcuni casi, nella decisione di chiudere Corsi di Laurea, anche in regola con i requisiti ministeriali.

Mi auguro che tutte le sedi possano continuare a lavorare con serenità a favore della formazione dei nostri studenti, giovani di una Italia che la nostra Costituzione sancisce come Repubblica fondata sul sacrosanto diritto del lavoro.

Prof. Roberto Gatto: Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria Università degli Studi dell'Aquila

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