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30 Settembre 2006

Lo stato dell'arte della chirurgia ossea piezoelettrica

Piezosurgery

Ce ne parla Tomaso Vercellotti, ideatore del rivoluzionario strumento

Dal 28 al 30 settembre si svolge a Sestri Levante il 1° Congresso italiano della Piezosurgery Academy, per fare il punto sullo “Stato dell’arte in chirurgia ossea piezoelettrica”. Anticipa il Dottor Tomaso Vercellotti, presidente della Piezosurgery Academy e ideatore di un rivoluzionario dispositivo ultrasonico a frequenza modulata, ormai conosciuto a livello mondiale, costruito, brevettato e commercializzato da Mectron Medical Tecnology s.p.a. (azienda leader mondiale negli ultrasuoni medicali da oltre 20 anni). Questo innovativo strumento permette di tagliare con grande precisione i tessuti mineralizzati, in modo selettivo, preservando quelli molli: “Le presentazioni dei relatori rappresenteranno una vetrina dell’attività: “Le presentazioni dei relatori rappresenteranno una vetrina dell’attività didattica che la nostra Accademia offre con corsi mensili monografici, a partire da ottobre 2006. Le tre giornate del congresso sono un’opportunità per il miglioramento professionale, sia per la qualità delle relazioni che per il carattere innovativo di molte di queste”. Per esempio vengono presentati i protocolli chirurgici step by step di molte nuove tecniche.

Presidente, dalla sua invenzione iniziale come si è evoluta in questi anni la chirurgia piezoelettrica?
Negli ultimi due anni la chirurgia ossea piezoelettrica ha subìto una notevole evoluzione, confermando sia le sue caratteristiche fondamentali per la semplificazione delle tecniche dei casi complessi, sia nel perfezionamento delle tecniche di base di tutti i giorni (come le recenti tecniche di estrazione dentale che migliorano la terapia implanto- protesica). A titolo di esempio, può essere interessante sapere che la tecnica chirurgica da me pubblicata nel 2001 per il rialzo del seno mascellare ha avuto in questi anni una notevole diffusione nel mondo e oggi viene considerata da più Università come la chirurgia più predicibile per la conservazione dell’integrità della membrana schneideriana.

A sostegno di quanto affermato, desidero ricordare la recente pubblicazione di due libri sul rialzo del seno mascellare (The Sinus Bone Graft di O. Jensen e Maxillar Sinus Surgery and the therapeutic alternatives di T.Testori) dove la chirurgia piezoelettrica occupa un capitolo per ciascuno e rappresenta la novità più significativa. Oltre a ciò, lo scorso anno, ho introdotto questa metodica alla New York University, e ora questa importante Scuola sta pubblicando un articolo che conferma come la chirurgia del seno mascellare sia stata rivoluzionata con il Piezosurgery ®.

Inoltre, le caratteristiche di precisione di taglio, di grande efficacia e la favorevole risposta tissutale sono quotidianamente confermate dall’esperienza clinica di numerosissimi opinion leader, in tutti i Paesi del mondo. Tanto che, praticamente ogni mese, vengono pubblicati articoli che esaltano i risultati ottenibili con il Piezosurgery® con le tecniche di espansione di cresta, nel prelievo osseo sia “particolato” che “a monoblocco”, come l’impiego nella nuova tecnica di microchirurgia ortodontica che presenterò in anteprima al Congresso nazionale.

Quali sono i vantaggi nell’uso quotidiano?
L’utilizzo del Piezosurgery® nelle tecniche più routinarie presenta grandi vantaggi per le estrazioni dentali, sia per la rimozione di radici anchilotiche che in presenza di un tessuto parodontale festonato e sottile perché è possibile estrarre la radice senza determinare alcun danno alle pareti residue dell’alveolo. Inoltre la rigenerazione ossea, sia spontanea che guidata, risulta più favorevole. L’impiego quotidiano più frequente è in chirurgia parodontale dove i risultati sono nuovamente eccezionali, ma purtroppo non abbiamo il tempo per sviscerarli in questa sede.

Dottor Vercellotti, è vero che con la sua metodica è possibile preparare l’osso per gli impianti?
Questo è un argomento di grande importanza che richiede cautela. Quindi, anche in una risposta sintetica, penso sia utile fare un’introduzione di merito circa i criteri e le linee-guida che ho seguito nello sviluppo di questa nuova tecnica che ho chiamato “preparazione differenziale del sito implantare”, dal momento che permette l’asportazione specifica di tessuto osseo da una superficie del solco guida per ottimizzare il posizionamento dell’impianto, e ciò è possibile per il massimo controllo intra-operatorio dello strumento che utilizza microvibrazioni ultrasoniche a frequenza variabile. Questo progetto è iniziato circa tre anni fa con i primi studi di fattibilità, quindi è cominciata la ricerca scientifico-tecnologica per ottimizzare materiali e metodi. La fase successiva è stata la realizzazione di studi istologici in doppio cieco su animale per valutare la risposta ossea in modo comparativo con le tecniche preesistenti. I risultati di queste ricerche, condotte all’Università di Torino e di Basilea, saranno presentati al 1° Congresso della Piezosurgery Academy e sottoposti per pubblicazione internazionale su riviste scientifiche di notevole impact factor. La preparazione differenziale del sito implantare con Piezosurgery ® si affianca all’uso delle frese a spirale delle varie sistematiche implantari e permette di posizionare gli impianti anche in situazioni anatomiche difficili, come nei siti post-estrattivi o quando la cresta edentula è molto ridotta. Inoltre, con il Piezosurgery ® è molto meno rischioso preparare l’osso vicino al nervo alveolare e sempre il posizionamento avviene con precisione micrometrica.

L’impiego del Piezosurgery in Implantologia sostituisce le frese tradizionali?
No, si affianca all’uso delle frese a spirale riducendo i rischi chirurgici ed eliminando lo stress del paziente e dell’operatore. Ritengo sia una metodica molto vantaggiosa per tutti e soprattutto per chi desidera iniziare l’implantologia.

Come e dove si può imparare questa nuova tecnica piezoelettrica in implantologia?
È necessario sottolineare che la chirurgia ossea piezoelettrica, che rappresenta un’evoluzione davvero importante in chirurgia ossea, può migliorare rapidamente i risultati clinici solo se si conoscono i materiali e i metodi. Ciò è possibile seguendo un qualificato percorso educativo. Per rispondere a questa richiesta formativa lo scorso anno ho fondato la “Piezosurgery Academy for Advanced Surgical Studies” con sede sia negli USA (a Matawan), sia in Italia, nella Baia del Silenzio a Sestri Levante. L’Academy è un’organizzazione educativa privata il cui scopo è quello di insegnare il corretto utilizzo della chirurgia piezoelettrica e di favorirne lo sviluppo. Il programma 2006-07 offre numerosi corsi monografici per ciascuna tecnica chirurgica. Il programma scientifico è pragmatico e il materiale educativo delle prove pratiche è molto efficace perché è il risultato di anni di corsi in Italia e nel mondo. Da un anno dedico 8-10 giorni ogni mese all’insegnamento nelle università degli Stati Uniti, da cui mi aspetto un’ulteriore evoluzione della ricerca scientifica e clinica.

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