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29 Settembre 2021

I vantaggi della stampa 3D medicale


L’innovazione tecnologica per salvare vite umane: la medicina è oggi un campo in cui la stampa 3D sta facendo passi da gigante. Parola di Giovanni Semplici (nella foto), CEO Bio3Dmodel ed esperto di stampa 3D medicale, che il 10 e l’11 settembre ha presentato allo ShoMed 2021 di Medolla le incredibili opportunità che la tecnologia additiva offre al mondo medico.

Con lui una guest d’eccellenza: la stampante 3D Stratasys J750 Digital Anatomy, oggi l’unica stampante 3D al mondo capace di riprodurre fedelmente forma e consistenza di ossa, tessuti e organi, con il supporto di software dedicati e pre-set che facilitano il processo di design e stampa, resine bio-compatibili e materiali certificabili, lavorabili anche in mescola per un realismo senza precedenti.  

Come è iniziata questa esperienza nel mondo della stampa 3D medicale?
In qualità di rivenditori Cad Manager dei prodotti Stratasys, abbiamo avuto fra i nostri clienti sia il Centro Endocas dell'Ospedale di Pisa sia il dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Firenze. Entrambi operano da tempo nel settore biomedicale fornendo servizi e supporto a diversi ospedali. Il rapporto con tali enti è stato talmente collaborativo che nel tempo sono diventati nostri partner nei servizi da noi offerti.”   

Vantaggi e soluzioni: simulare alla perfezione organi, tessuti e ossa, realizzare protesi, guide chirurgiche e dispositivi sanitari, tutto questo è diventato possibile grazie a tecnologie rivoluzionarie come quelle proposte da Stratasys e centri specializzati come Bio3Dmodel, capaci di ascoltare le esigenze di medici, ricercatori e produttori accompagnando verso l’uso ottimale della tecnologia.  

Interagendo direttamente con medici e progettisti, quali sono i vantaggi di cui sente parlare più spesso, derivati dall’uso della tecnologia 3D?
Il vantaggio più ricorrente che emerge dai colloqui con i chirurghi, con i quali ci siamo rapportati per la validazione del processo di stampa 3D medicale, è stato il poter riprodurre in brevissimo tempo la patologia specifica dei casi clinici particolarmente complessi e difficoltosi da trattare.”

Quali sono, a suo avviso, i limiti che la stampa 3D può oltrepassare in ambito medicale?
"Con la stampa 3D è possibile portare direttamente in sala operatoria un modello, opportunamente sterilizzato, della zona di intervento sul quale la sera prima è stata fatta la simulazione dell’intervento. Il chirurgo sa già cosa lo aspetta quando effettuerà l'intervento.      

Modelli accurati e realistici offrono quindi l’opportunità di cure personalizzate sulla morfologia e sulle esigenze del paziente, agevolando la pianificazione chirurgica e l’interazione durante il percorso terapeutico. Con la stampa 3D medicale si riduce inoltre la necessità di utilizzare modelli sintetici, consentendo attività di sperimentazione e formazione con pratiche più etiche, che non richiedono di effettuare test di processi e dispositivi sugli animali: uno sviluppo positivo verso il futuro.  

Come immagina sarà il futuro della stampa 3D medicale? Quali sono le prospettive?
"Per le stampanti attualmente in commercio, e in modo particolare per quella Stratasys che stiamo proponendo, le implementazioni future riguarderanno principalmente i materiali. Saranno infatti sempre più ‘simili’ a quelli degli organi umani. Il futuro prossimo ma non troppo riguarderà sicuramente il settore del 3D Bioprinting che consentirà di operare con cellule viventi sia specializzate che non. Ma questa è un’altra storia. Insomma, se non si considera questa come una “svolta” nel settore, è difficile allora capire come altro definire il termine “svolta”. 

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