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22 Marzo 2022

OT Equator: il più piccolo attacco sul mercato

Un attacco a basso profilo e con dimensioni ridotte – per risultati estetici sempre più performanti – che consente di pianificare vari tipi di soluzioni


Gianni StorniGianni Storni

Incontriamo Gianni Storni, CEO e direttore tecnico Rhein83, con cui parleremo di protesi e dell’evoluzione che, in questi anni, ha avuto l’OT Equator, prodotto di punta dell’azienda.  

Rhein83 nasce nel 1983 e, da sempre, è conosciuta come azienda leader nella produzione di attacchi per protesi rimovibile; oggi il prodotto di punta è sicuramente l’OT Equator: quando nasce e perché?

L’OT Equator nasce nel 2009 con l’obiettivo di offrire al cliente un attacco a basso profilo e con dimensioni ridotte per risultati estetici sempre più performanti a completamento della nostra già ampia gamma di prodotti (fig. 1).


Fig. 1 OT Equator


Oggi OT Equator è usato anche in protesi fissa ed il sistema OT Bridge, da molti esperti, è considerato uno dei sistemi più innovativi ed efficaci brevettato nel settore dentale negli ultimi anni. Come nasce l’idea di usare l’OT Equator come M.U.A.?

Rhein83 da sempre cerca di unire ricerca e innovazione alla semplicità di utilizzo; in principio il filetto interno era pensato per poter avvitare una barra fusa o fresata, poi si è ampliata la potenzialità dell’OT Equator con la linea fissa OT Bridge. Il moncone OT Equator, grazie alle sue minori dimensioni rispetto al M.U.A., garantisce una migliore estetica (fig. 2).


Fig. 2 OT Bridge


Quando avete ideato il sistema OT Bridge quali obiettivi vi siete posti? Quali sono i vantaggi che avete pensato di dare all’odontoiatra e all’odontotecnico che intendono usarlo?

Avere una piattaforma unica che si avvitasse su tutte le connessioni implantari unita alla possibilità di correggere divergenze molto forti è sicuramente il motivo dominante; se poi ci aggiungiamo la possibilità di evitare l’uso del 25% di viti rispetto al numero di impianti, il potenziale aumenta considerevolmente. La tecnica seppur consolidata è in continua evoluzione grazie al crescente utilizzo del sistema (figg. 3-5).


Fig. 3


Fig. 4


Fig. 5


OT Bridge nasce nel 2009: negli anni ha avuto un’evoluzione?

Da sempre ci confrontiamo con diverse università e con clinici e odontotecnici che sono i primi a testare i nostri prodotti; questo ci ha permesso di rendere più performante ma anche e soprattutto più semplice il sistema. L’obiettivo che ci siamo posti è stato di standardizzare il protocollo e renderlo meno “operatore-dipendente” (fig. 6).


Fig. 6


Il protocollo OT Bridge nasce con tecnica analogica o digitale? A suo parere, con quale sistema si ottengono i risultati migliori?
Rhein83 guarda da sempre al futuro senza dimenticarsi dei protocolli tradizionali; questo, per un’azienda che oggi distribuisce in più di 70 paesi, è un fattore molto importante perché non tutti si sono avvicinati al digitale per vari motivi che possono essere economici o concettuali, motivo per cui la linea OT Bridge può essere usata full digital o completamente con le tecniche tradizionali.  

A suo parere nei prossimi anni come si evolverà OT Bridge?
La linea OT Bridge avrà sempre un maggior uso grazie al suo potenziale di semplicità e funzionalità a 360°, essendo il protocollo di protesi fissa più popolare di quello rimovibile. Per questo motivo guardiamo al futuro con grande entusiasmo perché volendo espandere questa linea a livello mondiale ci aspettano anni di duro lavoro e grande passione che ci accompagnano da sempre.    

Per informazioni: marketing@rhein83.it

o collegatevi ai link

https://www.rhein83.com/prodotti/protesi-fissa-ot-bridge/

https://www.youtube.com/watch?v=0wF1aEBnenA&t=24s

https://www.youtube.com/watch?v=OkL2R3pDLLM&t=3s

https://www.youtube.com/watch?v=DRGoHOp3Anc

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