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01 Febbraio 2017

La guarigione parodontale distalmente al secondo molare mandibolare dopo coronectomia del terzo molare mandibolare. Lavoro italiano su Journal of Oral and Maxillofacial Surgery


Introduzione

La tecnica chirurgica della coronectomia è oggi una opzione terapeutica ritenuta dalla letteratura scientifica come una valida alternativa chirurgica per il trattamento di terzi molari ad alto rischio di danno neurologico. Rimangono tuttavia ancora aperti alcuni interrogativi legati a questa tecnica come quale sia la guarigione parodontale distale al secondo molare.

Il tema della guarigione parodontale è un argomento molto discusso anche per quanto riguarda l'estrazione completa di terzi molari mandibolari per la possibilità di permanenza di un difetto parodontale distale al secondo molare dopo estrazione del terzo molare.

E' su questo background letterario che è stato ideato il nostro studio che si è posto come obiettivi quello di valutare quale sia la guarigione parodontale distalmente al secondo molare mandibolare, il comportamento dei frammenti radicolari lasciati in situ a 9 mesi dall'intervento e.le complicanze post-operatorie legate a questo tipo di intervento .

Materiali e Metodi

Nell'ambito dello studio in oggetto sono state eseguite e valutate 34 coronectomie su 30 pazienti presso il Reparto di Chirurgia Orale del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie, Bologna da Novembre 2011 a giugno 2012.

Abbiamo incluso nello studio i pazienti che presentavano le indicazioni cliniche (in linea con i criteri del U.S.A N.I.H.) per l'estrazione di un terzo molare incluso o semi-incluso ad alto rischio di danno neurologico valutato su Rx OPT e TAC.

E' stata valutata la guarigione parodontale in termini di sondaggio parodontale (PPD), altezza dell'osso alveolare (MC-BOD) e distanza tra CEJ e cresta ossea(CEJ-BOD) del secondo molare. Le misure sono state rilevate su 3 punti (DV, M, DL) della superficie distale del secondo molare con l'ausilio di una mascherina chirurgica. Sono state inoltre valutate radiograficamente l'eventuale migrazione dei residui radicolari (in termini di entità e direzione) e qualunque tipo di complicanza legata a questo tipo di intervento.

E' stata inoltre valutata la possibile correlazione tra guarigione parodontale e tipo di inclusione del terzo molare (incluso o seminclusione) oppure tra guarigione parodontale e posizione di inclusione del terzo molare (verticale o orizzontale) oppure tra guarigione parodontale e migrazione dei frammenti radicolari lasciati in situ.

Risultati

Sulla base di quanto sopra esposto, sono state eseguite 34 coronectomie su 30 pazienti (9 uomini e 21 donne) di età media uguale 28 anni (range di età compreso tra 19 e 49 anni). Dei 34 terzi molari trattati, 17 (50%) erano inclusi e 17 (50%) parzialmente inclusi. Inoltre 14 (41%) erano in posizione verticale e 20 (59%) erano in posizione orizzontale.

In nessun caso si sono verificate lesioni neurologiche né temporanee né permanenti al Nervo Alveolare Inferiore o al Nervo Linguale (0%). Il re-intervento da parte dell'operatore (seconda chirurgia) è stato necessario per 4 terzi molari (11,8%): Nel primo caso la radice è stata estratta 8 mesi dopo la chirurgia per fenomeni pulpitici e negli altri casi le radici le radici sono state estratte perché la migrazione ne ha determinato l'eruzione in cavità orale. Nell'ultimo caso il re-intervento è servito per molare ulteriormente le radici residue in quanto la migrazione ne aveva provocato l'impattamento sulla porzione distale del secondo molare.

La guarigione parodontale durante i nove mesi è esitata in una riduzione statisticamente significativa della profondità di tasca ed in un guadagno osseo sempre statisticamente significativo.

La maggior parte delle radici lasciate in situ sono migrate coronalmente rispetto al Nervo Alveolare Inferiore con una entità di circa 3 mm. Non si è osservata nessuna correlazione tra tipo di inclusione e/o posizione di inclusione e migrazione dei frammenti radicolari o guarigione parodontale.


Conclusioni

Dopo l'intervento di coronectomia è stata registrata una progressiva guarigione del parodonto distalmente al secondo molare con il ripristino di un quadro fisiologico a 9 mesi. Ulteriori studi sono però necessari per confermare tali risultati preliminari.

Sintesi a cura di una delle Autrici, Elisabetta Vignudelli

  • Figura 1. Rx post-operatoria

  • Figura 2: Guarigione radiografica a 12 mesi dall’intervento di coronectomia

  • Figura 3. Guarigione clinica a 12 mesi dall’intervento di coronectomia

Per approfondire:

Periodontal Healing Distally to Second Mandibular Molar After Third Molar Coronectomy- Autori: Elisabetta Vignudelli, DDS, MSc; Giuseppe Monaco, DDS; Maria Rosaria Antonella Gatto, MD, PhD; Simonetta Franco, DDS, MSc; Claudio Marchetti, MD, DDS, and Giuseppe Corinaldesi, MD, DDS.- Journal of Oral and Maxillofacial Surgery- Volume 75, Issue 1, January 2017, Pages 21-27.

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