HOME - Chirurgia Orale
 
 
15 Marzo 2017

Autotrapianto dentale nei settori estetici in soggetti in crescita. Queste le procedure chirurgiche

di Lara Figini


Non di rado l'odontoiatra si trova ad affrontare casi di bambini e adolescenti con problemi funzionali ed estetici dovuti a denti anteriori mancanti.

Le principali cause di tali perdite dei denti sono;

  • assenza congenita;
  • traumi;
  • infezioni o lesioni iatrogene;
  • resezione per tumore;

Quando si verifica la perdita dei denti in individui in crescita, è importante sostituire tempestivamente il dente o denti mancanti per assicurare lo spazio in arcata per la terapia implantare futura prevenendo problemi estetici, psicologici, sociali e funzionali.

Diverse sono le opzioni per sostituire i denti mancanti nei pazienti giovani, tra cui trattamenti con apparecchi ortodontici, protesi parziali fisse (FPD) o corone su impianto, metodiche che però sono comunemente adottate dopo la maturazione scheletrica.

Recentissimamente sono stati pubblicati dei lavori scientifici internazionali che propongono l'autotrapianto come una interessante opzione di trattamento alternativo soprattutto nei bambini più piccoli in crescita, che risolverebbe la problematica dell'attesa fino alla maturazione scheletrica. Il principale vantaggio di questo metodo è l' utilizzo di tessuti autologhi, preservando il legamento parodontale, offrendo risultati estetici favorevoli. Inoltre, i tassi di sopravvivenza per questa innovativa metodica pare siano accettabili e comparabili con quelle delle protesi parziali fisse FPD, compresi tra 59,6% e il 94% dopo 10 anni.

Secondo uno studio olandese pubblicato su Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol di dicembre 2016 l'autotrapianto dentale può essere utilizzato con successo per il trattamento di denti mancanti nei settori anteriori sia mascellari che mandibolari. A differenza degli impianti dentali, che in un paziente ancora in crescita e che non ha ancora raggiunto la maturità scheletrica purtroppo  arrestano lo sviluppo alveolare, l'autotrapianto dentale consente invece il proseguimento dello sviluppo alveolare dentale. Questo studio retrospettivo ha esaminato le cartelle cliniche per un totale di 780 pazienti sottoposti ad autotrapianto dentale presso il Dipartimento di Chirurgia maxillo-facciale e Patologia Orale presso l'Ospedale Universitario Vrije Universiteit di Amsterdam tra il gennaio 2001 e dicembre 2012. Di questi 780 pazienti, 46 pazienti erano stati sottoposti ad autotrapianto dentale, specificamente nei settori anteriori della mascella e della mandibola.

Questi 46 pazienti hanno ricevuto un totale di 59 denti autotrapiantati provenienti da siti donatori diversi ed erano 30 ragazzi e 16 ragazze tra i 9 e i 18 anni (età media 12-15 anni;). 13

pazienti hanno ricevuto più di un dente anteriore autotrapiantato ma per questo studio è stato selezionato a random solo uno dei denti autotrapiantati per paziente.

Sono stati autotrapiantati trentatre secondi premolari (26 mascellari e sette mandibolari), nove primi premolari (tre mascellari e sei mandibolari), un terzo molare mascellare, uno incisivo centrale mandibolare, e due incisivi laterali mascellari.

La maggior parte dei trapianti sono stati eseguiti a causa di lesioni dentali traumatiche. 10 denti sono stati trapiantati a causa di agenesia congenita; disturbi dello sviluppo, come ad esempio la germinazione,dilacerazione, e a causa di denti ectopici o impattati; e per riabilitare casi di labbro leporino.

Le procedure chirurgiche sono state le seguenti: nei casi in cui il dente danneggiato era ancora in situ al momento dell'intervento, il dente è stato accuratamente rimosso per garantire la conservazione della integrità dell'osso alveolare, con delle frese a pallina a bassa velocità e sotto irrigazione costante con soluzione fisiologica salina sono stati creati i nuovi siti alveolari riceventi. Il dente donatore è stato poi accuratamente rimosso dalla sua sede originaria e inserito nel neo-alveolo del sito ricevente, facendo estrema attenzione a non danneggiare il legamento parodontale.

Il dente donatore è stato collocato in modo tale da essere mantenuto libero da forze occlusali e articolari, e sono state eseguite suture tali da garantire la stabilità primaria.

Ai pazienti quindi sono stati prescritti antibiotici per una durata di 1 settimana (Amoxicillina 50 mg / kg al giorno), e sono state date istruzioni di lavarsi i denti accuratamente e regolarmente facendo sciacqui con clorexidina 0,12% due volte al giorno. Il periodo di follow-up post-operatorio variava da 10 a 61 mesi, con una media di 17.35 mesi. Trattamenti conservativi e ortodontici sono stati eseguiti successivamente ove necessitassero.

Il tasso di sopravvivenza dei denti autotrapiantati è stato considerato come il numero di denti trapiantati ancora in situ al momento dell'appuntamento di richiamo. Gli autotrapianti sono stati considerati un successo se il dente donatore fosse ancora presente al follow-up, esteticamente accettabile, privo di dolore, e privo di segni di infiammazione, senza riassorbimento esterno di radice, privo di anchilosi dentoalveolare e di radiotrasparenza periapicale, privo di mobilità e tasche parodontali maggiori di 3 mm di profondità.

I risultati dello studio sono stati i seguenti: durante il periodo di follow-up, tutti i denti autotrapiantati sono risultati essere clinicamente stabili e non hanno mostrato segni di complicazioni.

Quattro dei denti autotrapiantati hanno mostrato mobilità post-operatoria a 4 settimane, ma hanno poi proceduto alla guarigione senza complicazioni. Solo due dei denti autotrapiantati hanno mostrato complicazioni entro i 12 mesi successivi al trapianto; uno aveva perso vitalità e ha richiesto un trattamento canalare consecutivo, e l'altro ha sviluppato una radice corta, anche se era clinicamente stabile e senza mobilità.

In base a questo studio si può considerare l'autotrapianto dentale, per le regioni anteriori mandibolari e mascellari una buona opzione di trattamento per i pazienti giovani ancora in crescita con denti anteriori mancanti derivanti da traumi, aplasia, disturbi di sviluppo, e per i pazienti che necessitano di riabilitazione dentale per patologie quali per esempio labbro leporino. Gli autori sottolineano inoltre che anche qualora il trapianto sopravvivesse solo per pochi anni, potrebbe risolvere temporaneamente le problematiche estetiche e funzionali,contribuendo alla normale crescita e al fisiologico sviluppo delle ossa alveolari, per il tempo sufficiente per far raggiungere al paziente la maturazione scheletrica e sottoporsi solo successivamente all'implantologia.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoaitria33

Per approfondire:

Tooth autotransplantation in the anterior maxilla and mandible: retrospective results in young patients. Marjolijn Gilijamse,Jacobus A. Baart,Jan Wolff, George K. Sándor, Tymour Forouzanfar,  Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol dicembre 2016;122:e187-e192

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Con il 31 dicembre sono terminate le elezioni per i rinnovi delle CAO Provinciali e la nomina dei presidenti che saranno in carica fino al dicembre 2020.Rispetto alla precedente tornata elettiva...


Il 54% dei medici ha raccolto il numero di crediti necessario nel triennio 2014-2016 mentre i dentisti ligi alla norma sono stati il 51%. Il Segretario FNOMCeO Sergio Bovenga non concorda con i...


Il degrado dell'interfaccia dei restauri adesivi in composito è il risultato di più fattori combinati. Alla base vi è la contrazione da polimerizzazione tipica dei materiali compositi, che può...


 
 

Si chiama diabete urbano, in quanto il 75% dei pazienti diabetici si colloca in aree urbane. Per sfidare la nuova emergenza intorno al paziente si sono "auto-contingentati" medici diabetologi,...


Il corso universitario di qualificazione dei primi dentisti del Burundi è stato ufficialmente accettato nell'ordinamento nazionale del Burundi. Mercoledì 29 aprile 2017 alla presenza di...


IntroduzioneL’ancoraggio palatale sta diventando una tecnica sempre più diffusa in ortodonzia. Tale procedura consente di avere ancoraggio pressoché totale per le...


 
 

Il morso aperto è considerato come una deviazione nella relazione verticale delle arcate dentali mascellare e mandibolare, caratterizzata da una mancanza di contatto tra segmenti...

di Davide Elsido


Quasi mai le leggi sono chiare, da sempre lo diciamo e la conferma arriva poi dalla necessità di spiegarle attraverso circolari o peggio ancora affidare alla magistratura, con le sentenze, la...


Come riforma della responsabilità medica fino a una settimana fa si parlava di "ddl Gelli", e in Senato prima ancora "ddl Bianco" dai nomi dei relatori. Ora la legge c'è, si chiama...


 
 

E' certamente l'ospite internazionale più atteso del prossimo IX Meeting Mediterraneo AIOP in programma il 7 - 8 Aprile a Riccione.Pascal Magne è uno dei punti di riferimento...


Salvare i denti anteriori è obbligatorio non solo per ragioni estetiche ma anche per i grandi problemi che una soluzione protesica o implantologica implica. Ecco perché la...

di Massimo Gagliani


I denti mancanti nella regione estetica anteriore rappresentano quasi sempre un'urgente necessità per il paziente di ricorrere ad interventi dentali dovendo ripristinare sia l'aspetto estetico...


 
 

Altri Articoli

Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


O33Approfondimenti      18 Settembre 2026

Antibiotici in odontoiatria

L’autorità per la salute francese pubblica le raccomandazioni per contrastare l’antibiotico-resistenza


La scoperta riguarda il molare di un adulto datato a circa 59.000 anni fa, che presenta un’ampia cavità che sarebbe stata intenzionalmente creata per eliminare tessuto cariato


 
 

Il corso FAD EDRA in collaborazione con AIE, per approfondite la gestione dei ritrattamenti endodontici non chirurgici e chirurgici utili al mantenimento dell’elemento dentale in arcata


Lo chiede l’associazione spagnola dei lavoratori autonomi ATA, dopo la crisi del gruppo Vivanta, richiamando l’attenzione sul ruolo strategico degli studi dentisti indipendenti


Il sindaco di Siracusa, su richiesta del Nas e dell’ASL di Ragusa, ha firmato un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione sanitaria e di conseguenza della chiusura di uno studio...


 
 

Musella: bene ogni iniziativa che renda più accessibili le cure odontoiatriche ma il paziente deve poter scegliere il professionista e l’odontoiatra deve poter curare il paziente secondo scienza,...


Il presidente Senna chiede un intervento del Ministro al fine che venga garantita al paziente la libera scelta del dentista a cui rivolgersi


Al via il 19 settembre la sedicesima edizione promossa dalla CAO e OMCeO di Catanzaro quest’anno con la SIPMO. Quattro incontri, per approfondire carcinoma orale, reazioni avverse ai farmaci, HPV e...


 
 
Presidente Corrado Bondi

Bondi: quando il welfare riguarda l’assistenza odontoiatrica, è indispensabile valutare il modello adottato e i suoi effetti sulla libera professione e, soprattutto, sulla libertà di scelta del...


Il riconoscimento consegnati durante l’Ivoclar LATAM Symposium a Città del Messico. Vincitore del Proven Masters Europa / Medio Oriente / Africa, l’italiano Simone Maffei 


Un consensus report  EFP e EAPD invita odontoiatri, pedodontisti e parodontologi ad aumentare l’attenzione verso la salute gengivale e parodontale dei pazienti più giovani ...


 
 

In una intervista a Dental Camos Nicola Illuzzi e Giuliano Nicolin illustrano opportunità, regole e limiti della nuova frontiera digitale


Dott. Graziano Langone: Segretario Sindacale nazionale AIO

Per il Segretario AIO le criticità emerse dal sondaggio IDEA spostano il tema in un campo dove va superata qualsiasi contrapposizione tra titolari e dipendenti


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 

Annunci


CERCO
OFFRO
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi