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31 Maggio 2017

Mancanza di spazio distale e insorgenza di alveolite dopo estrazione terzi molari. Uno studio italiano ha indagato l'associazione

di Maria Rosaria Gatto, Gian Andrea Pelliccioni e Giuseppe Monaco


Le infezioni tardive conseguenti alla rimozione chirurgica dei terzi molari, pur avendo una incidenza relativamente bassa (dallo 0.5% al 1.8%) rappresentano per il chirurgo un problema rilevante; infatti l'insorgenza tardiva (tra le due e le 8 settimane dopo la chirurgia) di dolore e gonfiore nonché la necessità di sottoporsi a terapia antibiotica inducono il paziente a ritenerlo responsabile o di scarsa informazione o di avere minimizzato la possibilità di comparsa di alveolite.

Obbiettivo di questo studio retrospettivo è quello di evidenziare l'esistenza di una associazione tra la mancanza di spazio distale (classe IIC o IIIC di Pell e Gregory) e l'insorgenza di alveolite dopo l'estrazione di terzi molari mandibolari inclusi.

Materiali e metodi

134 pazienti (68 maschi e 66 femmine) che presentavano uno o due germi di terzi molari mandibolari estratti almeno sei mesi prima dell'inizio dello studio. Sono state valutate 218 germectomie eseguite tra il 2010 ed il 2013. Per ogni dente è stato calcolato il valore numerico del rapporto spazio/ampiezza in base al protocollo di Ganns, analizzando su OPT la relazione tra spazio disponibile nella regione retromolare el'ampiezza mesiodistale della corona del terzo molare. Un unico operatore, diverso dal chirurgo orale, calcolava il rapporto di Ganss e registrava i casi di alveolite.

Analisis statistica

L'analisi discriminante, modalità stepwise, è stata utilizzata per individuare la migliore combinazione di parametri clinici predittori della comparsa di alveolite. Un insieme di 62 germectomie, differenti da quelle su cui è stata eseguita l'analisi discriminante, è stato utilizzato per la validazione dei risultati ottenuti.

Risultati

18 pazienti hanno presentato alveolite (13.4%), senza differenze significative per età e genere; tuttavia il rapporto maschi/femmine si è rivelato un predittore significativo di infezione tardiva essendo 0.64 nei pazienti con alveolite e 1.11 nei pazienti senza alveolite (p=0.0001).

Dei parametri demografici (età) e clinici (durata dell'intervento chirurgico, rapporto di Ganss) analizzati soltanto il rapporto di Ganss si è dimostrato un predittore significativo della comparsa di infezione tardiva (p=0.007). Il rapporto di Ganss era 0.40±0.20 nei pazienti con alveolite e 0.53±0.21 nei pazienti senza alveolite (p=0.004). L'efficacia del rapporto di Ganss nella classificazione dei casi di infezione tardiva valutata con la curva ROC ha dato in corrispondenza di un cut-off di 0.5 una sensibilità stimata del 75% (intervallo di confidenza al 95%:68%-82%) ed una specificità del 62% (intervallo di confidenza al 95%:54%-70%). La validazione dei risultati sul campione di 62 germectomie ha confermato l'importanza del rapporto di Ganss superiore a 0.5 nella predizione dell'assenza di alveolite (specificità del 50%), ma ha mostrato una sensibilità inferiore a quella denotata dalla curva ROC, probabilmente a causa del ridotta dimensione campionaria.

Discussione

L'ipotesi che quando lo spazio distale al secondo molare è estremamente ridotto (rapporto di Ganss<0.5) è più probabile che si sviluppi una infezione tardiva dovuta alla presenza di cibo è confermata. Infatti in 16 dei 20 casi di alveolite (un paziente presentava infezione nei siti chirurgici bilaterali) il rapporto di Ganss era inferiore a 0.5, L'incidenza di infezioni tardive rilevata in questo studio retrospettivo è superiore a quella riportata in letteratura; in accordo con le soglie di incidenza proposte nelle linee guida del US National Institute of Health (5%) ed in quelle del United Kingdom's Right Honourable Justice Lawton (probabilità di infezione maggiore di 1 in 100), tutti i pazienti dovrebbero essere informati della possibilità della comparsa di queste complicanze post operatorie tardive.

Conclusioni

La limitata numerosità del campione di questo studio suggerisce di eseguire ulteriori studi su popolazioni più ampie. Tuttavia il protocollo chirurgico adottato può essere standardizzato in modo che la sola variabile anatomica sia la presenza di un ridotto spazio distale al secondo molare e l'inclusione totale.

 

Sintesi del lavoro originale a cura di: Maria Rosaria Gatto, Gian Andrea Pelliccioni e Giuseppe Monaco (nella foto), Dipartimento Scienze Biomediche e Neuromotorie Università di Bologna.

Per approfondire

Delayed onset infections after lower third molar germectomy could be related to the space distal to the second molar. G. Monaco, S. Cecchini, M.R. Gatto, G.A. Pelliccioni. International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery

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