HOME - Chirurgia Orale
 
 
25 Settembre 2017

Quali sono oggi i denti più spesso estratti e per quale motivo?

di Lara Figini


Grazie alla prevenzione e all'educazione alla cura della propria salute orale un numero sempre più crescente di adulti anziani ha mantenuto i propri denti per più tempo e in maggior numero. La perdita dei denti naturali ha un evidente impatto sulla rimanente dentizione e sulla funzionalità orale.

Il primo sondaggio (ADHS) effettuato  nel 1968  rivelava che il 37% degli adulti non aveva
nessun dente naturale rimanente. Nella più recente indagine ADHS del 2009 invece il numero di pazienti edentuli era diminuito drasticamente al 6% . Nel 1968 era per cui una rarità per un soggetto di 85 anni avere denti rimanenti, mentre nel 2009, più del 50% delle persone di età superiore agli 85 anni vantava  ancora qualche dente naturale in sede.

Ma quali sono i denti più frequentemente estratti e per quali motivi vengono estratti?

In uno studio londinese del Journal of Oral Rehabilitation di agosto 2017 vengono pubblicati i dati a risposta di questi quesiti ricavati dalla pratica clinica nell'arco degli ultimi 15 anni.
In questo studio sono stati reclutati soggetti che hanno richiesto estrazioni di denti permanenti tra il 2000 e il 2015. Sono stati raccolti  i dati demografici, la posizione dei denti, le cure eseguite e i dati sulla funzionalità masticatoria residua.

Lo studio in questione ha riguardato 951 denti estratti in 900 pazienti. L'età media è risultata essere
60 anni (SD 20, SE 7, 95% CI 46, 74). Le motivazioni delle estrazioni sono risultate essere principalmente per malattie parodontali (n = 361, 38%), quindi per infezione periapicale (n = 288, 34%) e per frattura di dente o radice (15%). Le estrazioni hanno riguardato prevalentemente i secondi molari [201 (21%)],  seguiti da primi molari [179 (19%)] , secondo premolare [152 (16%)], primi incisivi [95 (10%)], secondi incisivi [86 (9%)], canini [76 (8%)] e primi premolari [67 (7%)]. Seguentemente alle estrazioni, le coppie funzionali medie dentali residue sono risultate essere  12. Gli individui con coppie funzionali dentali residue ,compresi i denti anteriori, non hanno reclamato alcuna alterazione della capacità  masticatoria  o danno estetico. Essi non hanno richiesto protesi aggiuntive.

La scoperta più significativa è stata soprattutto che, confrontando i dati  con studi precedenti , si è potuto constatare che praticamente nessun dente veniva estratto come il risultato di carie attive. Parte di questo può essere dovuto alla rigorosa politica preventiva e all'educazione sempre maggiore dei pazienti a prendersi cura dei propri denti e della loro bocca sia mantenendo una buona igiene orale domiciliare che sottoponendosi a  controlli regolari e a sedute di igiene orale frequenti e costanti.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Per approfondire:
J Oral Rehabil. 2017 Aug;44(8):610-616. Observational study investigating tooth extraction and the shortened dental arch approach. Olley RC, Renton T, Frost PM.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Risultati clinici e radiografici a 10 anni mettono in discussione il dogma dei 3 mm alla luce dei moderni design implantari con connessione conica interna


Una ricerca ha analizzato l'efficacia e la sicurezza di uno strumento magnetodinamico per eseguire con estrema precisione procedure chirurgiche...

di Arianna Bianchi


Obiettivo della ricerca: verificare la fattibilità, la sicurezza e l’accuratezza dell’Autonomous Dental Implant Robot (ADIR)


Uno studio pubblicato su Clinical Oral Investigations indaga benefici e rischi dei punti di sutura

di Arianna Bianchi


Questo studio determina se la somministrazione di antibiotici preoperatori possa migliorare i risultati chirurgici dopo la chiusura delle comunicazioni...

di Lara Figini


Uno studio italiano cerca di far luce sulla questione e sui possibili protocolli da attuare

di Arianna Bianchi


Lo studio valuta l'effetto dei corticosteroidi sul dolore acuto post-operatorio nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico di estrazione dei terzi molari mandibolari

di Lara Figini


O33cronaca     01 Settembre 2010

Estrazioni senza consenso informato

Obiettivi. Descrivere due casi clinici, sovrapponibili per quanto attiene gli aspetti clinici e medico-legali.Materiali e metodi. I casi sono analizzati in parallelo in quanto in entrambi non è...


Immagine di repertorio

Lo studio valuta la prevalenza delle particolari configurazioni a radice singola con un solo canale e a quadriradice nel primo e nel secondo molare mascellare e analizza come la...

di Lara Figini


In uno studio prospettico, pubblicato sul Journal of Endodontics, gli autori hanno determinato la prognosi dei secondi molari con riassorbimento esterno della radice causato dai terzi molari inclusi...

di Lara Figini


In un recentissimo studio genetico, pubblicato sull’Oral Surgery Oral Medicine Oral Pathology Oral Radiology, gli autori hanno valutato l’associazione tra i polimorfismi genetici e le...

di Lara Figini


In uno studio retrospettivo, pubblicato sul Journal of Periodontology, gli autori hanno indagato gli effetti che i terzi mandibolari impattati (MTM) possono avere su se stessi e sui denti...

di Lara Figini


Altri Articoli

Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo


Da 5 a 120mila euro per sostenere il lavoro di medici, dentisti e studenti. Il bando prevede diverse linee di intervento, ecco di cosa si tratta e come richiederlo


Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”


Obiettivo: riportare con responsabilità al centro della missione il Sindacato, le Competenze e i Territori, con gestione trasparente delle risorse e ampia condivisione di idee


Bonus per chi assume donne, giovani e stabilizzano i contratti a tempo determinato. E quando potrebbe convenire assumerne


A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato


L’OMCeO Torino lancia l’allarme dei sanitari con titolo di laurea estero riconosciuti solo dalla Regione che però possono esercitare, la CAO chiede di escludere gli odontoiatri dalla...


Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Interviste     27 Aprile 2026

Oggi ANDI compie 80 anni

Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.


A Pordenone, Monfalcone e Gemona è in programma un corso per diventare Assistente di studio odontoiatrico (ASO), gratuito per i disoccupati. Domande entro il 7 maggio


Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi