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20 Gennaio 2006

Prelievo di osso autogeno dalla teca cranica. Tecnica ambulatoriale

di G. Gallini, R. Borloni, *R. Bonada


In due pazienti consenzienti e selezionati per un prelievo tradizionale di calvaria a scopo preimplantare abbiamo voluto simulare un prelievo "minore" eseguibile in anestesia locale in ambulatorio allo scopo di verificare nel successivo corso dell'intervento, a campo allargato gli effetti sulla teca cranica del primo prelievo.
Abbiamo quindi praticato una minima incisione a livello cranico ed effettuato il prelievo per mezzo di una raspa da osso monouso azionata manualmente a secco riempiendone per tre volte successive il serbatoio posto nel manico.
La metodica dimostra semplicità di esecuzione e offre una discreta quantità di osso fresco raccolto in sicurezza, sufficiente per esempio per un rialzo monolaterale di seno mascellare.
La verifica eseguita allargando il campo chirurgico ha consentito di visualizzare l'azione erosiva superficiale della raspa che in nessun punto ha oltrepassato lo spessore della corticale esterna tecale.
La tecnica viene eseguita in campo sterile e richiede l'adeguato preventivo addestramento dell'operatore e dell'équipe che lo affianca.

Calvaria autologous bone graft
In this article the authors report two cases where a little autologous bone graft was obtained from calvaria of two patients using local anaesthesia; during the subsequent graft procedure under general anaesthesia the effects of the first graft were observed and described. Patients were informed and their consent was obtained before treatment.
The first operation was performed by a short incision before taking bone using a disposable scraping device and filling three times its handle reservoir. This procedure proved to be simple and able to give a fair quantity of bone; for example, it is enough for a unilateral maxillary sinus lift.
In the second surgical operation the authors could observe the traces left by the scraping device on the bone but its outer cortical portion was not perforated in any point.
This procedure requires a sterile setting and an adequate training both for the dentist and for his assistants.

Qualifiche Autori:
Istituto Stomatologico Italiano - Milano
Dir. Scientifico: dott. G. Gallini
*Libero professionista - Varese



 
 

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