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15 Febbraio 2008

Position paper. Anestesia locale nel paziente con insufficienza cardiaca in chirurgia orale

di S. Corradi, N. Nemesini, D. Bencivenni, U. Consolo


1. Sono state raccolte le più recenti linee guida e raccomandazioni riguardo il trattamento del paziente con insufficienza cardiaca in chirurgia orale, con particolare attenzione alla fase dell’anestesia.
2. Viene fornita una metodologia di approccio al paziente cardiopatico per meglio valutare il rischio cardiaco associato a procedure chirurgiche in odontoiatria. È più volte sottolineata l’importanza di un’attenta anamnesi medica al fine di prendere chiare decisioni riguardo l’intervento da eseguire.
3. Per quanto riguarda la gravità della patologia cardiaca viene fatto riferimento alla classificazione dell'American Heart Association e dell’American College of Cardiology. Oltre a questo si è cercato di stabilire metodi efficaci per valutare clinicamente la gravità della insufficienza cardiaca.
4. La scelta dell’anestetico e vasocostrittore e del dosaggio ottimale per il trattamento del paziente con insufficienza cardiaca deve considerare numerose variabili. Le catecolamine esercitano un effetto inotropo, cronotropo e dromotropo positivo sul miocardio, andando a interferire con il riempimento ventricolare e ad aumentare considerevolmente il lavoro cardiaco quando elevati dosaggi raggiungono la circolazione in un breve intervallo di tempo.
5. In rapporto a queste considerazioni viene discussa la possibilità di stabilire criteri riguardo dosaggi massimi di anestetico e vasocostrittore che possano essere utilizzati con sicurezza. L’esatto dosaggio dei farmaci contenuti nella soluzione di anestetico iniettata va rapporta alla capacità funzionale del paziente, al peso e all’età nonché alla eventuale coesistenza di ulteriori patologie. È da aggiungere che risulta pressoché impossibile quantificare il rilascio di catecolamine endogene nel paziente particolarmente emotivo, il che costituisce un importante fattore di rischio.

Use of local anesthetics in oral surgery in patients with heart failure
1. The most recent guidelines about the treatment of cardiopatic patients in oral surgery have been collected, with a particular attention to anesthetic drugs.
2. In order to ensure a safer management of patient with hearth failure undergoing an oral surgical procedure, the dentist must consider both the severity of his medical condition and the variables that altogheter may hamper heart function.
3. The classification of American Heart Association and American College of Cardiology is the base of this work with regard to disease severity.
4. Choice of local anesthetic drugs along with a vasoconstrictor and proper dosage have to be validated by the patient’s clinical condition. Vasoconstrictors, or cathecolamines, have an inotropic, cronotropic and dromotropic effect on heart muscle thus interfering with cardiac output.
5. The amount of anesthetics and vasoconstrictors delivered to the patient must be related to his functional status, weight, age and, eventualy, to other sistemic factors.



 
 

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