HOME - Conservativa
 
 
12 Giugno 2008

Una risata da nascondere

di Caterina Micol Cabrini


Il sorriso può avere molte forme differenti: aperto o serrato, “orizzontale” o “verticale”, e dietro a ciascuna manifestazione si può trovare uno stato d’animo.
A volte, però, dietro ad alcuni modi di sorridere si nasconde una patologia: è il caso della malattia parodontale che, come hanno recentemente spiegato alcuni ricercatori statunitensi, costringe le persone a sorridere in modi innaturali a seconda della sua gravità, finendo con il condizionare le relazioni sociali e la qualità della loro vita. In altre parole i sorrisi, in modo maggiore quanto più sono danneggiati i tessuti orali, diventano più chiusi, più verticali, e sempre più spesso coperti dalla mano anche quando nessuno sta osservando.
“È provato che quando sorridiamo in modo aperto mandiamo un segnale che indica fiducia in noi stessi e apertura verso l’esterno e che, per gli stessi motivi, il nostro sorriso influenza il modo in cui le altre persone ci percepiscono” afferma Marita Inglehart, ricercatrice presso il Dipartimento di parodontologia e medicina orale della University of Michigan di Ann Arbor, negli Stati Uniti.
“Per capire quanto la malattia parodontale generi insicurezza, e quanto quindi possa modificare il sorriso di chi ne è affetto, abbiamo chiesto a 21 pazienti in cura a causa di questa patologia di assistere da soli alla videoregistrazione di uno show televisivo particolarmente divertente mentre una telecamera filmava le loro reazioni; in questo modo hanno potuto rilassarsi e mostrare, in assenza di altre persone, quale sia il loro modo di sorridere.”
In questo caso forse sarebbe più corretto dire “quale sia diventato” il loro modo di sorridere, perché lo studio haprovato che la malattia parodontale ha cambiato in modo molto simile il sorriso di questi individui. “Maggiore era il numero di denti con tasche parodontali con una profondità di sondaggio tra 4 e 6 millimetri, meno i soggetti aprivano la bocca quando sorridevano; più denti mobili i pazienti avevano, meno denti scoprivano sorridendo e più tendevano a portare la mano davanti alla bocca quando il filmato scatenava la loro ilarità; infine più aree con recessione gengivale erano visibili, più il sorriso tendeva a essere ‘verticale’ lasciando vedere un numero minore di denti” descrive la ricercatrice.
“Questi dati sono ancora più indicativi dal momento che nessuno era nella stanza mentre i soggetti guardavano lo spettacolo: ciò significa che la limitazione del sorriso è diventata così ‘naturale’ per questi pazienti che, anche quando sono rilassati e distratti, essi mettono in atto i meccanismi ormai automatici con i quali nascondono la propria dentatura.”
Gli autori sottolineano che nonostante la malattia parodontale sia, in forme anche molto lievi, riscontrabile nel 50 per cento circa della popolazione degli Stati Uniti, solo tre studi finora avevano analizzato l’impatto di questa patologia sulla qualità della vita di chi ne è affetto.
“Solo tre studi, pubblicati dal Journal of Clinical Periodontology nel 2004, dal Community Dentistry and Oral Epidemiology nel 2006 e dal Journal of Periodontal Research nel 2007 avevano affrontato nello specifico questo legame, giungendo alla conclusione che la malattia parodontale davvero ‘penetra’ nella sfera sociale e in quella individuale modificando le capacità del soggetto”.

GdO 2008; 8

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il report SEPA Principles for oral health sottolinea il ruolo centrale nella prevenzione della malattia parodontale e l’importanza dell’uso da parte dei pazienti di prodotti...


I professori Kumar e Sanz offrono alcune riflessioni e nuove prospettive ponendo una ulteriore riflessione sulla parodontite aggressiva


L’estetica sta diventando ogni giorno sempre più importante per i pazienti. In effetti, uno dei motivi principali per un consulto dentale è l’alterazione dell’aspetto del...

di Lorenzo Breschi


Approfondimento in occasione del terzo Simposio Internazionale sul trattamento dei tessuti molli parodontali e perimplantari a Firenze


I pazienti non sono regolari nelle visite parodontali e le cause potrebbero essere per difetti di comunicazione


I denti che vengono trattati con chirurgia parodontale ricostruttiva hanno una buona prognosi a lungo termine, anche nel caso di lesioni parodontali profonde intraossee....

di Lara Figini


La misurazione dell’osso alveolare residuo prima del trattamento parodontale è uno step fondamentale per avere informazioni sui tessuti duri, per stabilire la necessità e la...

di Lara Figini


A oggi, il trattamento della malattia parodontale si basa su una terapia causale a cui segue un’eventuale terapia chirurgica. In entrambe le terapie è possibile associare degli...


Definita la condizione di salute parodontale, tra i coordinatori del gruppo di lavoro il prof. Tonetti


Una inchiesta promossa da SIdP diventa un articolo scientifico pubblicato su Oral Diseases


Esiste una correlazione?

di Lara Figini


L'utilizzo delle sigarette elettroniche (e-cigs ) è aumentato notevolmente negli ultimi anni in tutto il mondo, in particolare modo tra i giovani , purtroppo però solo un numero...


Altri Articoli

All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi


Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...


Una guida per comprendere la Quota B realizzata dal dott. Marcello Chiozzi


Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro


Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...


Nel suo editoriale su Dental Cadmos richiama l’attenzione sul valore strategico dell’aggiornamento per accompagnare l’evoluzione della professione


Entro venerdì si deve dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2025 attraverso il modulo D 


In un centro estetico venivano eseguite sedute di sbancamento dentale con prodotti ad uso esclusivo di odontoiatri ed igienisti dentali


Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni


Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA


Scatta la gara di solidarietà per riattivarlo. AIO Roma effettuerà una donazione per l'acquisto delle attrezzature necessarie per permettere allo studio di tornare a curare i pazienti più...


1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili


Roma capitale della normazione per operatori della salute orale per l'Annual Meeting ISO/TC 106 “Dentistry”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi