HOME - Conservativa
 
 
16 Febbraio 2010

Vedo, prevedo e… come l’odontoiatra può “predire” il futuro di un impattamento

di Debora Bellinzani


“Il destino di un terzo molare inferiore impattato rimane in gran parte un mistero, ma i risultati del nostro studio dimostrano che vi è una chiara associazione tra alcune caratteristiche del dente e la probabilità che esso provochi problemi nel corso del tempo”; così dichiarano sulle pagine del British Dental Journal alcuni ricercatori britannici alla luce degli esiti di una recente ricerca. Secondo queste parole, dunque, ciascun odontoiatra può farsi un’idea riguardo a quali terzi molari inferiori impattati con maggiore probabilità causeranno fastidi ai pazienti; le caratteristiche indicate, che possono effettivamente essere riconosciute con facilità, sono l’angolazione del dente, il tipo di impattamento e infine l’età del paziente.
Gli elementi “chiave” per il riconoscimento
“Il nostro studio ha preso in considerazione 421 pazienti di età compresa tra 18 e 70 anni con almeno un terzo molare inferiore impattato che non aveva mai dato disturbi in passato, e ha successivamente verificato che cosa fosse cambiato nel loro stato di salute orale a distanza di un anno dalla prima visita; in particolare è stata verificata l’eventuale presenza di dolore, fastidio, infezione e pericoronite” descrive Graham Ogden, docente presso l’unità di chirurgia orale della University of Dundee Dental School di Dundee, in Gran Bretagna.
“I risultati ci dicono che alcuni elementi hanno giocato un ruolo significativo nel “creare” problemi, uno dei quali è l’età: il 22,5% dei pazienti nella fascia d’età 18-34 anni e il 20,8% degli appartenenti alla fascia 35-49 anni hanno lamentato problemi dovuti al terzo molare inferiore impattato, mentre solo il 5% dei pazienti con età oltre i 50 anni ha sperimentato sintomi negativi; si può dire dunque con certezza che la probabilità di sviluppare problemi è decisamente superiore per i pazienti più giovani.”
L’età è un elemento di facile acquisizione su cui basare eventuali decisioni di trattamento, ma non è l’unico a venire in aiuto dell’odontoiatra. “L’angolazione del dente è una delle caratteristiche che ha fornito indicazioni utili: i terzi molari inferiori impattati con inclinazione distale hanno causato sintomi problematici nel 24,6% dei casi, contro il 10,2% di quelli con inclinazione verticale, il 5,4% di quelli con inclinazione mediale e il 3,3% dei denti con inclinazione orizzontale” prosegue il docente; “al chiaro indizio dato dall’angolazione distale del dente si aggiunge infine il tipo di impattamento: solo il 10,4 dei terzi molari non erotti ha sviluppato problemi tra la prima e la seconda visita rispetto al 23% dei denti parzialmente erotti; quest’ultima categoria, dunque, comporta una maggiore probabilità di sviluppare dolore o infezione naturalmente a causa della comunicazione, seppure parziale, con il cavo orale e i batteri che vi abitano.”
Il futuro nelle mani dell’odontoiatra
L’approccio voluto dai ricercatori, decisamente molto pratico, ha però preso le mosse da considerazioni di carattere generale. “In passato l’estrazione dei terzi molari impattati veniva frequentemente eseguita con lo scopo di evitare problemi futuri: è stato calcolato, per esempio, che il 20-30% delle estrazioni di terzi molari inclusi effettuate nel 1998 in Gran Bretagna sono state eseguite a scopo profilattico, senza una reale necessità al momento dell’estrazione” conclude il docente. “Oggi si può individuare la tendenza inversa, a mantenere cioè il dente in sede finché possibile, il che non è una decisione difficile quando questo è completamente asintomatico. Per i casi però in cui si presentino sintomi fastidiosi per il paziente anche se non gravi, le indicazioni fornite dal nostro studio possono aiutare l’odontoiatra nel prendere la propria decisione; l’incognita che riguarda il futuro di un terzo molare inferiore impattato, ossia la sua propensione a creare problemi al paziente, ha oggi infatti acquisito alcuni elementi di conoscenza basati sull’evidenza scientifica.”
“Incidence of symptoms in previously symptom-free impacted lower third molars assessed in general dental practice”
Br Dent J 2009;207(5):E10; discussion 218-9.

GdO 2010;1

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La tecnica Invisalign® è presente sul mercato fin dal 1997, utilizzata in tutto il mondo da più di 16 anni. (1) Questa tecnica sicuramente è rivoluzionaria nel settore...


"La dieta del sorriso mangiare bene per la salute della bocca" è il titolo del libro (editore Mondadori) del prof. Luca Levrini che sarà presentato domani ore 18,30 al Mondadori...


La ricostruzione dei denti frontali in resina composita può risultare molto impegnativa per l'odontoiatra e tale aspetto non è tanto legato alla tecnica di esecuzione ma piuttosto alle...


I tumori delle ghiandole salivari comprendono il 2,0% -6,5% di tutti i tumori della testa e del collo, e si possono verificare nelle ghiandole salivari maggiori (parotide, sottomandibolare e...


Il mantenimento del livello osseo crestale e dei tessuti gengivali nel tempo, dopo un carico protesico definitivo su impianti - aspetto che determina un risultato funzionale ed estetico altamente...


Da sx: le dott.sse Antonia Abbinante e Maria Teresa Agnetta

Tre giorni di confronto internazionale su prevenzione, ricerca e salute orale lungo tutto l'arco della vita. L'Italia torna protagonista dopo 28 anni con un evento che rilancia il ruolo...


Dal 9 all’11 luglio 2026, Milano ospiterà igienisti dentali da tutto il mondo in un evento unico che unisce formazione scientifica, networking e cultura. Iscrizioni agevolate...


Maria Teresa Agneta, Presidente AIDI

Agneta: oltre ad un Congresso dall’alto valore scientifico, ISDH 2026 sarà un incontro tra professionisti accomunati da una visione condivisa: la promozione del benessere del paziente lungo tutto...


Prof. Breschi: “Un riconoscimento che ci stimola nel nostro percorso volto a creare uno strumento di aggiornamento e informazione scientifico utile per gli odontoiatri”


La prof.ssa Nardi sottolinea l'importanza della prevenzione avanzata e della gestione interdisciplinare della salute orale, obiettivo raggiungibile tramite una diagnosi di igiene...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


L'acquisizione di un cespite da parte di un professionista può avvenire, oltre all'acquisto in proprietà o leasing, anche mediante contratto di noleggio.Il noleggio è un...


Dopo l'impianto di una protesi dentaria il signor Genovesi (il nome è di fantasia) avverte fastidio e, più in generale, sintomi riconducibili a un'infiammazione delle mucose gengivali....


Altri Articoli

Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione


Immagine di repertorio

Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...


Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto


Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro


La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...


Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale


Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero


ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti


Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi