“Il destino di un terzo molare inferiore impattato rimane in gran parte un mistero, ma i risultati del nostro studio dimostrano che vi è una chiara associazione tra alcune caratteristiche del dente e la probabilità che esso provochi problemi nel corso del tempo”; così dichiarano sulle pagine del British Dental Journal alcuni ricercatori britannici alla luce degli esiti di una recente ricerca. Secondo queste parole, dunque, ciascun odontoiatra può farsi un’idea riguardo a quali terzi molari inferiori impattati con maggiore probabilità causeranno fastidi ai pazienti; le caratteristiche indicate, che possono effettivamente essere riconosciute con facilità, sono l’angolazione del dente, il tipo di impattamento e infine l’età del paziente.
Gli elementi “chiave” per il riconoscimento
“Il nostro studio ha preso in considerazione 421 pazienti di età compresa tra 18 e 70 anni con almeno un terzo molare inferiore impattato che non aveva mai dato disturbi in passato, e ha successivamente verificato che cosa fosse cambiato nel loro stato di salute orale a distanza di un anno dalla prima visita; in particolare è stata verificata l’eventuale presenza di dolore, fastidio, infezione e pericoronite” descrive Graham Ogden, docente presso l’unità di chirurgia orale della University of Dundee Dental School di Dundee, in Gran Bretagna.
“I risultati ci dicono che alcuni elementi hanno giocato un ruolo significativo nel “creare” problemi, uno dei quali è l’età: il 22,5% dei pazienti nella fascia d’età 18-34 anni e il 20,8% degli appartenenti alla fascia 35-49 anni hanno lamentato problemi dovuti al terzo molare inferiore impattato, mentre solo il 5% dei pazienti con età oltre i 50 anni ha sperimentato sintomi negativi; si può dire dunque con certezza che la probabilità di sviluppare problemi è decisamente superiore per i pazienti più giovani.”
L’età è un elemento di facile acquisizione su cui basare eventuali decisioni di trattamento, ma non è l’unico a venire in aiuto dell’odontoiatra. “L’angolazione del dente è una delle caratteristiche che ha fornito indicazioni utili: i terzi molari inferiori impattati con inclinazione distale hanno causato sintomi problematici nel 24,6% dei casi, contro il 10,2% di quelli con inclinazione verticale, il 5,4% di quelli con inclinazione mediale e il 3,3% dei denti con inclinazione orizzontale” prosegue il docente; “al chiaro indizio dato dall’angolazione distale del dente si aggiunge infine il tipo di impattamento: solo il 10,4 dei terzi molari non erotti ha sviluppato problemi tra la prima e la seconda visita rispetto al 23% dei denti parzialmente erotti; quest’ultima categoria, dunque, comporta una maggiore probabilità di sviluppare dolore o infezione naturalmente a causa della comunicazione, seppure parziale, con il cavo orale e i batteri che vi abitano.”
Il futuro nelle mani dell’odontoiatra
L’approccio voluto dai ricercatori, decisamente molto pratico, ha però preso le mosse da considerazioni di carattere generale. “In passato l’estrazione dei terzi molari impattati veniva frequentemente eseguita con lo scopo di evitare problemi futuri: è stato calcolato, per esempio, che il 20-30% delle estrazioni di terzi molari inclusi effettuate nel 1998 in Gran Bretagna sono state eseguite a scopo profilattico, senza una reale necessità al momento dell’estrazione” conclude il docente. “Oggi si può individuare la tendenza inversa, a mantenere cioè il dente in sede finché possibile, il che non è una decisione difficile quando questo è completamente asintomatico. Per i casi però in cui si presentino sintomi fastidiosi per il paziente anche se non gravi, le indicazioni fornite dal nostro studio possono aiutare l’odontoiatra nel prendere la propria decisione; l’incognita che riguarda il futuro di un terzo molare inferiore impattato, ossia la sua propensione a creare problemi al paziente, ha oggi infatti acquisito alcuni elementi di conoscenza basati sull’evidenza scientifica.”
“Incidence of symptoms in previously symptom-free impacted lower third molars assessed in general dental practice”
Br Dent J 2009;207(5):E10; discussion 218-9.
GdO 2010;1
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
ortodonzia-e-gnatologia 23 Marzo 2017
La tecnica Invisalign® è presente sul mercato fin dal 1997, utilizzata in tutto il mondo da più di 16 anni. (1) Questa tecnica sicuramente è rivoluzionaria nel settore...
cronaca 28 Novembre 2016
"La dieta del sorriso mangiare bene per la salute della bocca" è il titolo del libro (editore Mondadori) del prof. Luca Levrini che sarà presentato domani ore 18,30 al Mondadori...
conservativa 21 Novembre 2016
La ricostruzione dei denti frontali in resina composita può risultare molto impegnativa per l'odontoiatra e tale aspetto non è tanto legato alla tecnica di esecuzione ma piuttosto alle...
patologia-orale 23 Marzo 2016
I tumori delle ghiandole salivari comprendono il 2,0% -6,5% di tutti i tumori della testa e del collo, e si possono verificare nelle ghiandole salivari maggiori (parotide, sottomandibolare e...
prodotti 25 Aprile 2012
Il mantenimento del livello osseo crestale e dei tessuti gengivali nel tempo, dopo un carico protesico definitivo su impianti - aspetto che determina un risultato funzionale ed estetico altamente...
approfondimenti 03 Settembre 2026
Nel suo editoriale su Dental Cadmos richiama l’attenzione sul valore strategico dell’aggiornamento per accompagnare l’evoluzione della professione
cronaca 01 Settembre 2026
Superata la soglia dei mille posti disponibili, 148 posti in più rispetto allo scorso anno. Il 16 settembre il test
O33igiene-e-prevenzione 31 Agosto 2026
Uno studio internazionale condotto anche a ricercatori italiani ha analizzato durata di utilizzo più importante di dose e veicolo di somministrazione
approfondimenti 31 Luglio 2026
Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze
igienisti-dentali 30 Luglio 2026
La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
gestione-dello-studio 04 Dicembre 2015
L'acquisizione di un cespite da parte di un professionista può avvenire, oltre all'acquisto in proprietà o leasing, anche mediante contratto di noleggio.Il noleggio è un...
Dopo l'impianto di una protesi dentaria il signor Genovesi (il nome è di fantasia) avverte fastidio e, più in generale, sintomi riconducibili a un'infiammazione delle mucose gengivali....
Lettere al Direttore 18 Settembre 2026
Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale
Cronaca 17 Settembre 2026
Lo chiede l’associazione spagnola dei lavoratori autonomi ATA, dopo la crisi del gruppo Vivanta, richiamando l’attenzione sul ruolo strategico degli studi dentisti indipendenti
Cronaca 17 Settembre 2026
Il sindaco di Siracusa, su richiesta del Nas e dell’ASL di Ragusa, ha firmato un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione sanitaria e di conseguenza della chiusura di uno studio...
Approfondimenti 17 Settembre 2026
Musella: bene ogni iniziativa che renda più accessibili le cure odontoiatriche ma il paziente deve poter scegliere il professionista e l’odontoiatra deve poter curare il paziente secondo scienza,...
Cronaca 17 Settembre 2026
Il presidente Senna chiede un intervento del Ministro al fine che venga garantita al paziente la libera scelta del dentista a cui rivolgersi
Cronaca 16 Settembre 2026
Al via il 19 settembre la sedicesima edizione promossa dalla CAO e OMCeO di Catanzaro quest’anno con la SIPMO. Quattro incontri, per approfondire carcinoma orale, reazioni avverse ai farmaci, HPV e...
Cronaca 16 Settembre 2026
Bondi: quando il welfare riguarda l’assistenza odontoiatrica, è indispensabile valutare il modello adottato e i suoi effetti sulla libera professione e, soprattutto, sulla libertà di scelta del...
Il riconoscimento consegnati durante l’Ivoclar LATAM Symposium a Città del Messico. Vincitore del Proven Masters Europa / Medio Oriente / Africa, l’italiano Simone Maffei
Approfondimenti 16 Settembre 2026
Un consensus report EFP e EAPD invita odontoiatri, pedodontisti e parodontologi ad aumentare l’attenzione verso la salute gengivale e parodontale dei pazienti più giovani ...
Cronaca 15 Settembre 2026
Online i webinar gratuiti del dott. Marcello Chiozzi, che raccontano l’evoluzione delle diverse discipline odontoiatriche attraverso disegni e vignette
Interviste 15 Settembre 2026
In una intervista a Dental Camos Nicola Illuzzi e Giuliano Nicolin illustrano opportunità, regole e limiti della nuova frontiera digitale
Lettere al Direttore 15 Settembre 2026
Per il Segretario AIO le criticità emerse dal sondaggio IDEA spostano il tema in un campo dove va superata qualsiasi contrapposizione tra titolari e dipendenti
Cronaca 14 Settembre 2026
Premiati Elena Pozzani e Simone Buttiglieri: un riconoscimento internazionale per l’Odontoiatria Speciale
O33Approfondimenti 14 Settembre 2026
Il consulente normative OMCeO Roma Andrea Tuzio stila un decalogo delle 10 cose che un neolaureato dovrebbe conoscere prima di iniziare la professione. Ma un ripasso può essere utile a tutti
