HOME - Conservativa
 
 
15 Maggio 2011

Quando integrare le quantità di fluoro assunte

di Debora Bellinzani


Durante i primissimi anni di vita, quando i denti possono subire danni legati alla carie anche gravi, difficilmente i bambini vengono portati in uno studio odontoiatrico; in questo periodo l’unica figura di riferimento è in genere il pediatra, che deve valutare il fabbisogno di fluoro anche laddove le Linee guida italiane non forniscono un’indicazione, come per la fascia d’età compresa tra 0 e 6 mesi.
Abbiamo chiesto allora a Riccardo Longhi, direttore del reparto di pediatria dell’ospedale Sant’Anna di Como e membro del direttivo della Società italiana di pediatria, un parere.

Dottor Longhi, come si comporta rispetto all’assunzione di fluoro?
Le Linee guida non indicano se prescrivere o meno la supplementazione di fluoro nei primi 6 mesi di vita perché la letteratura scientifica in proposito non fornisce conclusioni univoche e di conseguenza le indicazioni che i diversi Paesi offrono ai propri medici sono contrastanti; per quel che riguarda la mia esperienza clinica, preferisco iniziare l’integrazione dai primissimi mesi per due ragioni: perché sappiamo che l’acqua in Italia, con l’eccezione delle aree vulcaniche, è povera di fluoro e poi per abituare i genitori a dare l’integrazione al neonato e trasmettere loro l’idea che la supplementazione di fluoro è fondamentale per la salute orale del bambinoNon appena il bambino è sufficientemente cresciuto, poi, preferisco utilizzare le pastigliette che, sciogliendosi lentamente, rimangono più a lungo a contatto con lo smalto.

Dunque non è necessario, da parte del pediatra, fare una valutazione di quanto fluoro assume un bambino attraverso acqua e cibo?
L’unica fonte attraverso cui un bambino potrebbe assumere una quantità importante di fluoro è il dentifricio. La valutazione dell’apporto di fluoro attraverso il nutrimento porta quasi sempre a verificare una situazione di carenza: l’acqua pubblica è povera di fluoro, le acque oligominerali consigliate per i bambini ne contengono pochissimo e la quantità introdotta con il cibo è minima; per questo le Linee guida indicano la necessità dell’integrazione. Per quanto concerne invece le aree vulcaniche, dove la situazione è differente, è compito di ciascun pediatra informarsi riguardo all’esatta percentuale di fluoro contenuta nell’acqua pubblica della zona in cui abitano i propri pazienti: sul sito delle diverse Asl è possibile reperire i bollettini periodici attraverso cui questi dati vengono resi pubblici e fare la propria valutazione.

Ritiene che i pediatri applichino il contenuto delle Linee guida del 2008?
Le Linee guida sono state presentate attraverso numerosi congressi e possono essere lette sia sul sito della Società italiana di pediatria sia su quello del Ministero. Io ritengo che la maggior parte dei pediatri le conosca ma, per quanto riguarda l’applicazione, penso sia necessario attendere dati certi: nei prossimi mesi la Società italiana di pediatria distribuirà un questionario breve ai pediatri proprio per capire se si attengono alle Linee guida e se in questi anni hanno modificato la loro pratica clinica sulla base delle indicazioni ministeriali.

Giudicando sulla base di ciò che vede nel suo lavoro, vi sono ancora molti casi di carie moderata o grave nei bambini?
I casi ci sono, anche se non sono frequenti. Il loro numero è sicuramente inferiore rispetto a qualche anno fa, ma proprio oggi per esempio ho visitato un paziente con i denti distrutti dalla carie; si tratta in genere di bambini a cui vengono lasciati il succhiotto o il biberon troppo a lungo e i cui genitori non hanno informazioni adeguate riguardo a come mantenere i denti in salute.
Io penso che la salute orale infantile sia un ambito in cui risulta evidente la necessità di un approccio multidisciplinare, dove cioè sono necessarie le competenze e l’intervento congiunto del pediatra e dell’odontoiatra. Questo è lo spirito con cui sono stati riuniti gli esperti che hanno partecipato alla stesura delle Linee guida e con cui esse sono state redatte.

GdO5/2011

Tag

Articoli correlati

In uno studio sperimentale, pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato l’effetto modulatorio della vernice arginina - fluoruro su un biofilm multispecie

di Lara Figini


Uno studio dell’Università di Verona valuta l’utilizzo di questo approccio non invasivo che sembra dare risultati performanti

di Arianna Bianchi


Il fluoro, nelle sue molteplici forme, è utilizzato in odontoiatria come misura preventiva della carie e in concentrazioni più basse può essere autoapplicato dal paziente...

di Lara Figini


Come per la maggior parte delle malattie croniche, è possibile evitare l’insorgenza e l’avanzamento della parodontite tenendo sotto controllo i fattori causali.Controllare il...

di Lara Figini


La fluorosi è una condizione cronica causata dall'eccessiva ingestione di fluoro. Ciò determina un’alterata formazione dello smalto, caratterizzata dall’ipomineralizzazione,...

di Simona Chirico


Altri Articoli

Una due giorni ad un Congresso qualsiasi può essere un ritorno alla normalità dice il prof. Gagliani che avverte: la formazione deve essere debitamente certificata e tutelata con regole non fondate...

di Massimo Gagliani


Sono nato una domenica dell’agosto 1964, anagraficamente contando il Governo Draghi è stato il quarantottesimo che ho vissuto. In Germania, nello stesso periodo, di Governi ne hanno avuti 19...

di Norberto Maccagno


Il Consejo General de Dentistas ha elaborato una relazione tecnica dove sono state analizzate la densità di professionisti per popolazione, l'evoluzione demografica negli ultimi...


Maria Grazia Cannarozzo

Dalla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania e il COI-AIOG nasce il progetto “Odontoiatria rosa”, che attenzionerà la salute orale delle donne...

di Lorena Origo


Sarà Catania ad ospitare, dal 20 al 22 aprile 2023, il Congresso numero 30 del CDUO organizzato dalle Università di Palermo, Messina e Catania


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Canino incluso: la pianificazione digitale

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi