Poiché l'aspettativa di vita è sempre maggiore a livello globale, la popolazione adulta nei paesi sviluppati tende a curare e a mantenere la propria dentatura naturale il più a lungo possibile, scongiurando le procedure estrattive e prediligendo quelle conservative/riabilitative.
Esistono due tipi di restauro che di solito possono essere utilizzati per il ripristino di un dente singolo:
Ogni tipo di restauro ha le sue indicazioni e controindicazioni, così come i suoi vantaggi e svantaggi. I restauri a ricopertura completa sono ampiamente utilizzati nella pratica clinica quotidiana, specialmente quando la struttura dei denti ha subito una perdita superiore al 50%.
Tutti i restauri in ceramica sono diventati molto popolari grazie alla loro traslucenza e alle loro elevate proprietà estetiche, e ormai frequentemente vengono scelti come materiale di prima scelta.
Ma qual è la prognosi dei vari tipi di restauro sopraelencati e quali sono le complicanze più frequenti che li portano al fallimento?
Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In una revisione sistematica pubblicata sul Journal of Ora Rehabilitation di novembre 2018 si è cercato di identificare se i diversi tipi di restauro indiretti comunemente eseguiti per riabilitare funzionalmente i denti singoli avessero diverse complicazioni biologiche e tecniche, così come diversi tassi di sopravvivenza.
Gli autori hanno condotto una ricerca elettronica di tutti gli studi pubblicati sull’argomento tra il 1980 e il 2017 mediante Medline eseguita da 2 revisori indipendenti. Un'ulteriore ricerca elettronica è stata effettuata con i database Scopus ed Embase oltre a una ricerca manuale per gli stessi periodo di tempo. Sono stati paragonati inlay, onlay e corone complete.
Risultati
Dei 2849 studi individuati, solo 9 studi sono stati inclusi nella revisione finale. Purtroppo a causa dell'eterogeneità degli studi non è stato possibile condurre né una meta-analisi né alcun confronto significativo tra i tipi di restauro o i materiali.
Il tasso medio di sopravvivenza a 5 anni degli inlay è risultato essere del 90,89%, mentre per gli onlay e le corone del 93,50% e del 95,38%, rispettivamente. L'analisi statistica ha dimostrato che la carie è la principale complicanza biologica per tutti i tipi di restauro, seguita dalla frattura di radice e/o del dente (11,34%) e da motivazioni endodontiche.
Le fratture di ceramica rappresentano la complicanza tecnica più comune, seguita dalla perdita di ritenzione e dalla scheggiatura della porcellana.
Conclusioni
Dai dati emersi da questa revisione si può concludere che il tasso di sopravvivenza per corone e inlay/onlay a 5 anni è molto alto, superiore al 90%. Non è stato possibile riscontrare un'associazione tra il tipo di complicanza e i diversi tipi di restauro eseguiti.
Tuttavia, il maggior tasso di fallimento si è visto essere dovuto a carie secondaria e frattura di ceramica.
Implicazioni cliniche
I risultati evidenziati in questa revisione devono trovare conferma con altre revisioni analoghe, e sono necessari ulteriori studi di qualità sull’argomento in quanto è emerso da questo lavoro che la qualità complessiva dei 9 studi inclusi è purtroppo bassa.
Per approfondire
Vagropoulou GI, Klifopoulou GL, Vlahou SG, Hirayama H, Michalakis K. Complications and survival rates of inlays and onlays vs complete coverage restorations: A systematic review and analysis of studies. J Oral Rehabil 2018 Nov;45(11):903-20.
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