HOME - Conservativa
 
 
11 Luglio 2019

Restauri diretti di elementi posteriori: caso clinico di rifacimento

Global Clinical Case Contest 2018/2019


Il lavoro di Mariangela Cernera, dell'Università Federico II di Napoli, si è classificato al primo posto all’edizione 2018/2019 del Global Clinical Case Contest, il concorso universitario mondiale che Dentsply Sirona organizza ogni anno (dal 2004) con l'obiettivo di premiare i migliori casi clinici realizzati dagli studenti del V e VI anno del corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria con i materiali della linea di Conservativa.

Quest’anno hanno partecipato 35 studenti provenienti da 14 diverse università italiane. Tutti i casi sono stati valutati da una giuria scientifica composta da professori universitari e dentisti di fama nazionale e internazionale che hanno decretato la classifica finale.

Gli altri vincitori sono stati: al secondo posto Luca Franchella dell’Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e al terzo Anna Scarpis dell’Università degli studi di Padova. 

Restauri diretti di elementi posteriori: caso clinico di rifacimento

Le classi II di Black rappresentano una delle condizioni cliniche di più frequente riscontro in odontoiatria restaurativa. L’obiettivo finale della terapia dovrebbe sempre essere il ripristino delle funzioni degli elementi dentari, ottenuto mediante la riproduzione dell’anatomia originaria.

Nel caso presentato, una paziente di 23 anni si presenta presso l’Unità operativa di odontoiatria restaurativa dell’Università di Napoli “Federico II” riferendo, nella zona del primo quadrante, dolore e sanguinamento, quest’ultimo causato dalle manovre di igiene orale domiciliare.

All’esame obiettivo la paziente mostra – sugli elementi 1.4, 1.5 e 1.6 – vecchi restauri incongrui in composito che determinano accumulo di placca con conseguente infiammazione gengivale (fig. 1); l’esame radiografico di tipo bite-wing evidenzia carie secondarie al di sotto dei margini restaurativi.

Fig. 1 Quadro clinico prima del trattamento con margini inadeguati e infiammazione gengivale

Con queste informazioni in nostro possesso, alla paziente proponiamo il rifacimento dei vecchi restauri, da eseguire nuovamente in tecnica diretta.

Le vecchie otturazioni vengono rimosse unitamente alla dentina deteriorata e decalcificata, ma prestando attenzione a preservare il tessuto sano residuo. In questa fase non è stata utilizzata la diga di gomma al fine di non perdere i riferimenti dati dai tessuti molli e, contemporaneamente, per collocare correttamente il margine cervicale.

Nonostante le cavità di II classe più o meno estese, la qualità di tessuto dentale residuo e i margini di preparazione iuxtagengivali ci hanno permesso di eseguire dei restauri diretti in composito (fig. 2), in accordo con il piano di trattamento proposto.

Fig. 2 Aspetto dell’anatomia residua

L’infiammazione del parodonto superficiale non ha permesso di concludere il trattamento in una sola seduta; abbiamo quindi eseguito delle otturazioni provvisorie in resina fotopolimerizzante, senza utilizzare procedure aggiuntive di cementazione o di adesione.

Una volta ottenuta la guarigione dei tessuti molli, all’incirca dopo due settimane, sono state rimosse le otturazioni provvisorie e isolato il campo operatorio. Sono stati rifiniti i margini di preparazione, quindi definiti il gradino cervicale e le pareti assiali delle tre cavità e, infine, rimosso lo smalto non sostenuto da dentina (fig. 3).

Fig. 3 Aspetto delle cavità preparate


Per facilitare la ricostruzione delle superfici interprossimali è stato utilizzato il sistema di matrici sezionali Palodent V3 (Dentsply Sirona) e, data la contiguità delle cavità, sono state inserite l’una verso l’altra due matrici uguali, posizionando le aree di contatto a un’altezza congrua con i punti di contatto presenti nelle pareti intatte dei denti 1.4 e 1.6.

Sono stati inseriti, quindi, i cunei preformati in modo da migliorare l’adattamento a livello cervicale e posizionati due anelli separatori con lo scopo di aumentare l’adattamento delle matrici alle pareti vestibolari e palatali. L’ottimizzazione del risultato è stata ottenuta con l’impiego di palline di teflon, spinte con una spatola da modellazione tra la matrice e il cuneo (fig. 4).

Fig. 4 Posizionamento delle matrici sezionali Palodent V3


Nello step successivo è stato applicato il mordenzante DeTrey Conditioner 36 (Dentsply Sirona) su smalto per 15’’ e su dentina per altri 15’’ (fig. 5); il mordenzante è stato rimosso e le superfici trattate sono state sciacquate per un tempo identico a quello di applicazione dell’acido.

Fig. 5 Mordenzatura delle superfici


Si è proceduto con la stesura dell’adesivo Prime&Bond Active su tutte le superfici da trattare, con un movimento energico per 20’’. Il solvente è stato eliminato con un moderato getto d’aria e l’adesivo polimerizzato per 10’’.

Sul gradino cervicale è stato posto un sottile strato di composito bulk fill SDR flow+ (Dentspy Sirona) e dopo la polimerizzazione si è proceduto con la ricostruzione delle creste marginali (fig. 6) seguendo una tecnica di layering segmentato in due incrementi.

Prima della rimozione della matrice, le pareti ricostruite sono state rinforzate con del composito flow usato come liner.

Fig. 6 Aspetto delle creste marginali appena ricostruite


Per l’esecuzione dei restauri, alla tecnica di stratificazione orizzontale per gli incrementi più profondi (realizzati con SDR flow+), ha fatto seguito una tecnica di modellazione sottrattiva.

Il composito estetico Ceram.x duo D3 (Dentsply Sirona) è stato modellato in modo da anticipare l’anatomia del tavolato occlusale in dentina, al di sopra del quale, a polimerizzazione eseguita, è stato applicato del supercolore brown, per esaltare la percezione tridimensionale dell’anatomia. Il composito ad alta traslucenza Ceram.x duo E3 (Dentsply Sirona) è stato utilizzato per riprodurre e perfezionare l’anatomia superficiale, andando a desaturare il croma della dentina e del supercolore brown sottostanti.

La superficie occlusale è stata poi cosparsa di glicerina e nuovamente polimerizzata per ottenere la totale conversione dei monomeri superficiali, altrimenti inibita dall’ossigeno. Il controllo occlusale mediante carta d’articolazione 40 micron ha permesso di identificare ed eliminare i punti di precontatto (figg. 7, 8).

Fig. 7 Restauri ultimati ma non rifiniti e lucidati


Fig. 8 Controllo dell’occlusione


Nell’ultimo step di finishing e polishing si sono utilizzati i sistemi Enhance ed Enhance PoGo (Dentsply Sirona) e, come ultimo passaggio, la pasta da brillantatura Prisma Gloss (fig. 9).

Fig. 9 Restauri appena rifiniti e lucidati


In conclusione, il piano di trattamento ha previsto la rimozione dei vecchi restauri e l’esecuzione di otturazioni provvisorie per un periodo di due settimane, necessarie a consentire la guarigione del parodonto di superficie.

I nuovi restauri, esteticamente e funzionalmente validi, hanno risolto i problemi lamentati dalla paziente, garantendo un buon risultato, stabile nel tempo (fig. 10).

Fig. 10 Controllo a 3 mesi dall’esecuzione


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Nelle due giornate verranno affrontati temi interessanti dagli oltre 30 relatori, scelti tra gli esperti del settore più affermati a livello nazionale e internazionale. I...


Sono progettati tenendo conto della durata, dell'ergonomia e della riduzione del rumore. La gamma comprende contrangoli standard, corti e mini-testine per soddisfare le esigenze...


Proseguendo la collaborazione con TeamSmile per altri due anni l'azienda compie un ulteriore passo avanti verso il raggiungimento di uno degli obiettivi centrali del suo programma...


Obiettivo: consentire ai professionisti di espandere la progettazione e la produzione, sia in-house che in laboratorio, attraverso DS Core e 3Shape Unite


Il nuovo sistema implantare assicura il successo del trattamento e la soddisfazione del paziente


Il concorso di conservativa diretta, rivolto agli studenti che frequentano il V e VI anno dei corsi di laurea in odontoiatria, è organizzato a livello internazionale da Dentsply...


Ogni anno la multinazionale con il Global Clinical Case Contest premia gli studenti di tutto il mondo per i loro rimarchevoli successi nel settore dell’odontoiatria estetica. ...


aziende     17 Giugno 2019

Global Clinical Case Contest

Dentsply Sirona ha presentato i risultati dell’edizione 2018/2019 del Global Clinical Case Contest, il concorso universitario mondiale che Dentsply organizza ogni anno, dal...


I ricercatori hanno sviluppato una piattaforma biomineralizzante capace di imitare la matrice proteica naturale dello sviluppo dentale con l’obiettivo di promuovere la crescita...


Un case report descrive l’impiego integrato di Digital Smile Design, scansione intraorale, faccette in disilicato di litio, approccio multidisciplinare e armonizzazione estetica con acido...


Una ricerca ha valutato come le protesi adesive a sbalzo in disilicato di litio influenzino qualità di vita correlata alla salute orale, soddisfazione del paziente e risultati...


Lo studio analizza un protocollo restaurativo che integra tecnologie additive e sottrattive, con l'obiettivo di ottimizzare le procedure cliniche nella...


Altri Articoli

Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi