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02 Novembre 2021

Complessità nelle riabilitazioni protesiche su denti usurati

Gestire casi clinici di denti fortemente usurati rappresenta una sfida difficile da affrontare, sia dal punto di vista funzionale che estetico


Roberto TurriniRoberto Turrini

La gestione dei casi di pazienti con denti fortemente usurati da cause chimiche, meccaniche o combinazione di entrambe risulta essere una delle più complesse sfide per odontoiatri e odontotecnici, sia per quanto riguarda il lato funzionale, che per l'aspetto estetico

Conoscere bene le cause generanti dell’usura e le sue implicazioni risulta essere il punto chiave della riabilitazione protesica, specie se associata a tecniche di preparazione minimamente invasive

A tal proposito, l’impiego di strumenti abrasivi che permettano un leggero stripping durante la preparazione dentale agevolerà il clinico nell’apertura delle aree di contatto, che permetterà non solo un miglioramento delle tecniche di impronta e di cementazione, ma anche un migliore risultato estetico in presenza di restauri a spessore minimale.



Un caso clinico spiegato dal dott. Roberto Turrini



Prima e dopo il trattamento


Figg. 1a, b Il paziente, di anni 69, si presenta alla mia osservazione con forti limiti estetico-funzionali dovuti a dentatura fortemente usurata

 

Figg. 2a, b Dopo un attento studio del caso, si opta per una riabilitazione completa con rialzo della dimensione verticale di occlusione. Il rialzo calibrato della DVO viene testato mediante mock-up per un periodo di 2 mesi


Fig. 3 Si noti la quantità di smalto residua che, anche negli elementi dentali maggiormente coinvolti, permette l’impiego di tecniche adesive con minima preparazione dentale (tecnica MIPP, Minimally Invasive Prosthetic Procedure, by Fradeani Education)


Figg. 4a, b Gli elementi dentali coinvolti da lesioni cariose vengono precedentemente restaurati con materiale composito, mediante l’utilizzo di anelli e matrici Garrison Dental Composi-Tight 3D-Fusion.

L’apertura degli spazi interprossimali in maniera minimamente invasiva è agevolata dall’uso delle strip abrasive Garrison Dental FitStrip, montate su apposito manico di supporto


Figg. 5a-c Mediante le stesse strip abrasive FitStrip, di diversa grana, l’odontoiatra sarà agevolato notevolmente senza dover ricorrere all’uso della fresa in determinati momenti della preparazione minimale


Fig. 6 Si noti il grado di apertura dentale interprossimale che determinerà un migliore alloggiamento del restauro ceramico all’atto della cementazione, nonché un’agevole impronta, ottica o tradizionale


Figg. 7a, b Integrazione dei restauri in disilicato di litio monolitico (eMax, Ivoclar Vivadent, Odt. Paolo Rossi/Smile Restoration, Cattolica, RN), visti in relazione centrica e in rapporto testa-testa


Figg. 8a, b Integrazione dei restauri in disilicato di litio monolitico all’interno del sorriso del paziente in massima esposizione, rispetto alla situazione iniziale


Figg. 9a, b Integrazione dei restauri in disilicato di litio monolitico all’interno del viso del paziente, rispetto alla situazione iniziale


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