HOME - Conservativa
 
 
14 Febbraio 2022

Approccio diretto di restauri multipli nel ripristino del 1° quadrante

Caso clinico risolto attraverso una stratificazione semplificata dei compositi Tokuyama 

di Filippo Menini

Filippo MeniniFilippo Menini

Giovane paziente di 24 anni si rivolge alla mia osservazione presentando lesioni cariose multiple ai danni del 1° quadrante. Dopo avere eseguito gli esami diagnostici del caso (fotografie intraorali, diagnocam e bite wings), essendo le lesioni di dimensioni ed estensione ridotte si è ricorso all’utilizzo di tecniche di conservativa diretta nel restaurare ogni singolo elemento interessato.

La lesione più evidente interessava la porzione distale dell'elemento 1.4, estendendosi abbondantemente sotto gengiva e di conseguenza impossibilitando l’isolamento del campo operatorio.

Per questo motivo si è dovuto eseguire un approccio parodontale di “esposizione chirurgica del margine” (senza ricorrere alla resettiva ossea) permettendo in questo modo un corretto isolamento del campo operatorio previo alle tecniche di ricostruzione adesive.

Tutti i restauri sono stati realizzati in due appuntamenti:

  • 1° appuntamento, “esposizione chirurgica del margine” dell’elemento 1.4 e ricostruzione diretta con contestuale procedura di ricoprimento pulpare indiretto;
  • 2° appuntamento, restauri diretti multipli degli elementi 1.5/1.6/1.7.  

I restauri sono stati eseguiti e stratificati attraverso una tecnica semplificata utilizzando i compositi Tokuyama. Per l’emulazione della parte dentinale è stata utilizzata una massa A3B Estelite Asteria e per la modellazione occlusale un A3 Sigma Quick con caratteristiche di cromaticità e valore più simili allo smalto.

Per fornire naturalezza agli elementi trattati sono stati utilizzati degli stain Tokuyama nella caratterizzazione dei solchi. La semplificazione della stratificazione dei compositi basata sull’utilizzo di una massa body e una massa smalto cromatico permette – oltre che una maggiore rapidità di esecuzione dei trattamenti – anche predicibilità e sicurezza maggiori nell’integrazione cromatica dei restauri.

A distanza di 2 mesi dall’intervento sono state ripetute le foto occlusali del 1° quadrante dove si può osservare un buon mimetismo cromatico.


Fig. 1 Aspetto del 1° quadrante prima delle procedure restaurative; si noti come la lesione dell’elemento 1.4 abbia portato alla perdita della cresta marginale distale


Fig. 2 Radiografia preparatoria del 1° quadrante superiore destro 1.6 1.6 1.7 (sopra); immagini acquisite dall’utilizzo del diagnocam degli elementi 1.6 e 1.7 (sotto)


Fig. 3 Foto iniziale precedente alla procedura chirurgica, resasi necessaria una volta rimosso il tessuto carioso a causa dell’impossibilità di eseguire un isolamento del campo operatorio corretto




Figg. 4a, b Fase dell’esposizione chirurgica del margine una volta rimossa la lesione cariosa. È importante mantenere almeno 2,5-3 mm tra la cresta ossea e il margine dentario. In questo specifico caso, non si è dovuto ricorrere a una riduzione del “bone level” in quanto veniva mantenuta una corretta ampiezza biologica. La foto, infatti, mostra che tra la cresta ossea e il margine dentario erano presenti circa 2,5 mm


Fig. 5 Immagine delle suture a materassaio verticale realizzate per apicalizzare i lembi eseguiti


Fig. 6 Pre- e post-isolamento del campo operatorio. Notare il corretto isolamento della cavità detersa e rifinita grazie all’intervento chirurgico precedente


Fig. 7 Dettaglio della profondità della lesione che ha portato alla realizzazione di un incappucciamento indiretto della polpa attraverso l’uso di idrossido di calcio fotopolimerizzabile


Fig. 8 Fasi del posizionamento di cuneo e matrice con le conseguenti procedure adesive per ottenere il restauro di II classe. Il tutto realizzato in un’unica seduta


Fig. 9 Immagine del restauro rifinito e lucidato


Fig. 10 Situazione clinica appena rimossa la diga di gomma e dettaglio della radiografia periapicale che mostra la corretta chiusura del restauro eseguito in composito



Figg. 11a, b Visione vestibolare della situazione delle gengive a 2 settimane dall’intervento una volta rimosse le suture. Notare la buona risposta dei tessuti molli e l’assenza di infiammazione


Fig. 12 Isolamento del campo operatorio e visione degli elementi prima della rimozione delle lesioni cariose degli elementi 1.5-1.6-1.7


Fig. 13 Fasi di pulizia delle cavità e delle procedure adesive; in dettaglio, il restauro sull’elemento 1.6 eseguito sfruttando l’apertura della cavità dell’elemento 1.5


Fig. 14 Fasi di pulizia delle cavità e delle procedure adesive. La polimerizzazione finale dei restauri terminati viene eseguita utilizzando un “air blocker” di glicerina grazie al quale si avrà una polimerizzazione in assenza di ossigeno aumentando la durezza superficiale del composito


Fig. 15 Fotografia in visione palatale dei restauri eseguiti, con luce UV


Fig. 16 Fotografia occlusale dei restauri eseguiti con e senza luce UV


Fig. 17 Controllo a due mesi. Si noti la naturale integrazione dei compositi utilizzati


Fig. 18 Controllo radiografico a due mesi dei quattro restauri eseguiti. In quest’occasione è stato eseguito un test di vitalità elettrico per valutare la vitalità dell’elemento 1.4 che è risultato positivo


Con il contributo non condizionante di Tokuyama Dental

Articoli correlati

Lo studio valuta la suscettibilità dei pazienti affetti da asma cronica e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) a sviluppare maggiormente carie dentale

di Lara Figini


Immagine di repertorio

Lo studio in vitro indaga la forza di legame microtensile (μTBS) alla dentina nelle cavità di Classe I utilizzando diverse tecniche di stratificazione del materiale composito,...

di Lara Figini


Come riconoscere la presenza di diverse condizioni cliniche grazie all’attenta analisi della superficie dentale del paziente


Immagine di repertorio

Lo studio valuta l'effetto del tempo di polimerizzazione prolungato di un adesivo universale applicato, sia nella strategie etch-and-rinse che self-etch, durante l’esecuzione di...

di Lara Figini


Lo studio valuta i cambiamenti a livello di carie dentale fino a 2 anni dopo la radioterapia nei pazienti con tumore di testa e collo testando i fattori di rischio per il suo...

di Lara Figini


Altri Articoli

A Napoli operativa la clinica mobile, obiettivo: offrire un servizio territoriale di prevenzione e prima cura alle categorie più fragili della società, garantendo loro il...


Lunedì 22 aprile alle ore 9:00 il ministero della Salute organizza, con il supporto di Edra S.p.A., un incontro interamente dedicato al tema della salute femminile, in occasione della Giornata...


UNIDI ha realizzato una collettiva con 23 aziende italiane per promuovere l’eccellenza italiana e presentare l’innovazione per il settore del Made in Italy


Gli attuali 10mila pensionati liberi professionisti prendono, in media, poco più di 16mila euro l’anno, ma il dato medio è falsato, spiegano da ENPAM indicando come fare a conoscere l’importo...


In vista della Giornata nazionale della salute della donna, la prof.ssa Nardi riflette sulla medicina personalizzata al genere applicata alla salute orale

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


È stato nominato nel corso della recente Assemblea Generale dell'EFP. Espandere la leadership della Federazione, incentivare la formazione dei clinici,...


E’ possibile recuperare le ore mancanti e in attesa di recuperarle l’ASO può comunque essere assunto? Il parere di ANDI, IDEA e del SIASO 


La fotografia dall’indagine dell’Osservatorio Sanità di Unisalute: Un italiano su tre non fa una visita odontoiatrica o una seduta di igiene orale da oltre tre anni


Nuova puntata del podcast Dentechstry di IDI Evolution. Protagonisti di questa puntata, l’odontoiatra Gabriella Grassi e lo psicologo Feliciano Lizzadro. Il tema la medicina...


Immagine d'archivio

Dopo la sentenza del Tar era tornato il “concorsone”,  ma adesso i giudici del Consiglio di Stato hanno riabilitato il TolC test online. Cosa potrà cambiare?


Obiettivo: formare in real time i professionisti del dentale attraverso la realtà aumentata attraverso un'esperienza di apprendimento personalizzata con consulenze live a distanza


Tra abbuoni ed atre riduzioni, un odontoiatra che lo scorso triennio ha raccolgo almeno 120 crediti può assolvere l’obbligo formativo di questo triennio recuperando 46 crediti in tre anni, ecco...


La norma contenuta nel Decreto PNRR non convince il Sindacato Italiano Medici di Medicina Ambulatoriale e del Territorio (SIMMAT)


A poche settimane dalla scadenza per la re-iscrizione al Registro dei fabbricanti, una utile guida di ANTLO per capire e determinare la classe di rischio dei dispositivi fabbricati


 
 
 
 

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

TUTTI GLI EPISODI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

La lezione di storia dell’odontoiatria del prof. Guastamacchia

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi