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05 Ottobre 2022

Approccio semplificato nella sostituzione di vecchi restauri in amalgama

Per la realizzazione dei restauri è stata utilizzata una tecnica semplificata Bulk&Body che prevede l’utilizzo di un composito bulk fluido e di una massa densa

di Riccardo Becciani, libero professionista in Firenze

La paziente nell’ambito di un trattamento riabilitativo dell’arcata superiore comprensivo di aumento della dimensione verticale necessita della sostituzione dei vecchi restauri in amalgama sugli elementi 34 e 35.

Per la realizzazione dei restauri è stata utilizzata una tecnica semplificata Bulk&Body che prevede l’utilizzo di un composito bulk fluido e di una massa densa (body) per l’ultimo incremento che sarà di circa 1,5 mm di spessore.

Tale tecnica permette di ridurre i tempi di realizzo del restauro garantendo estetica e funzione.

Inoltre, i nuovi materiali compositi utilizzati in questo caso, monocromatici (one shade) flow e in pasta permettono di ridurre drasticamente la scelta delle masse, garantendo sempre un risultato estetico molto soddisfacente.

Di seguito la descrizione del caso attraverso le principali fasi operative con indicati anche alcuni suggerimenti procedurali per aggirare alcune problematiche cliniche.


Fig. 1 Caso iniziale

Fig. 2 Isolamento del quadrante tre con la diga di gomma


 
 

Fig. 3 Smontaggio e detersione delle cavità sugli elementi 3.4 e 3.5


Fig. 4 Il Venus Bulk Flow ONE (Kulzer) viene utilizzato per bloccare una matrice sezionale (specialmente a livello del margine cervicale) sull’elemento 3.5 vista l’assenza dell’elemento contiguo


Fig. 5 La matrice bloccata dal Venus Bulk Flow One per ricostruire la parete distale dell’elemento 3.5


 
 

Fig. 6 L’uso del Venus Diamond Flow Baseliner (Kulzer) sul fondo di cavità serve a opacizzare le aree di dentina rese discromiche dagli ossidi dell’amalgama


Fig. 7 Dopo le opportune manovre adesive eseguite con l’adesivo universale iBond Universal (Kulzer), il composito Venus Diamond Flow Baseliner viene utilizzato per mascherare le aree più discromiche della dentina in vista anche del successivo utilizzo dei compositi ONE Shade (monocromatici) che prendono il colore dai tessuti circostanti


Fig. 8 Il composito Venus Bulk Flow ONE nella tecnica Bulk&Body assolve al duplice compito di funzionare da liner di sottofondo e di adeguarsi in modo universale al colore del dente


 
 

Fig. 9 Su tutto il fondo di cavità viene disteso uno strato di composito Venus Bulk Flow ONE


Fig. 10 Il composito Venus Pearl ONE (Kulzer) evita la necessità di stratificare più masse di composito di diverso croma e traslucenza perché, grazie alla tecnologia Adaptive Light Matching, si adatta cromaticamente al colore del dente al cui interno viene posizionato


Fig. 11 Ricostruzione della parete distale dell’elemento 3.5 con il composito Venus Pearl ONE


 
 

Fig. 12 Restauri ultimati con il solo composito Venus Pearl ONE sugli elementi 3.4 e 3.5


Fig. 13 Restauri ultimati dopo la rimozione del composito Venus Bulk Flow ONE usato per bloccare la matrice sezionale


Fig. 14 Visione occlusale degli stessi restauri


 
 

Fig. 15 I restauri dopo la rimozione della diga di gomma


Fig. 16 I restauri dopo l’aggiustamento occlusale e la lucidatura con i gommini Venus Supra (Kulzer)



Con il contributo non condizionante di Kulzer






 
 

 
 

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