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14 Maggio 2024

Restauri adesivi diretti digitalmente guidati: caso clinico

Il dott. Marcin Krupinski illustra la riabilitazione non invasiva di una giovane paziente in modo non invasivo, in particolare per un approccio adesivo diretto in composito, utilizzando strumenti digitali


Sempre più spesso il paziente richiede di rinnovare il proprio sorriso in una sola seduta, con terapie poco invasive ed anche economicamente sostenibili.  
Grazie all’introduzione di nuove tecniche, materiali e strumenti che semplificano l’attività clinica in termini di procedure e tempo complessivo dedicato, è oggi possibile effettuare ricostruzioni estetiche poco invasive ed a costi sostenibili.  

Come farlo viene spiegato nel libro “Faccette in composito in un appuntamento” edito da EDRA e curato da StyleItaliano.  

L’estetica nei settori anteriori non è più riservata esclusivamente ai maestri del composito”, spiega Marcin Krupinski, uno degli autori che hanno contributi alla realizzazione del libro. “Grazie ai nuovi materiali e a semplici tecniche step-by-step, è possibile ottenere una spettacolare trasformazione del sorriso in un’unica seduta. I casi difficili sono rappresentati da situazioni cliniche in cui è presente un’asimmetria importante o in cui sia necessaria anche una correzione del morso. In questi casi vale la pena utilizzare la tecnica con ceratura”.  

Gli abbonati ad Odontoiatria33 posso scaricare un caso risolto dal dott. Krupinski in cui viene descritta la riabilitazione di una paziente di 24 anni che chiedeva di migliorare l’aspetto estetico e l’asimmetria del suo sorriso. Tra le richieste, un colore della dentatura più chiaro e luminoso.   Vista la giovane età e le buone condizioni di salute orale, è stato scelto di intervenire con un metodo non invasivo, in particolare per un approccio adesivo diretto in composito.  

I casi come questo –spiega il dott. Krupinski- sono difficili da realizzare con un approccio diretto, in quanto con le tecniche a mano libera è complicato ottenere una perfetta simmetria oltre che una guida occlusale corretta. Per questo motivo, ci avvaliamo sempre di una ceratura dia- gnostica, al fine di testare a priori l’occlusione e il risultato finale. Esistono diversi metodi per trasferire le informazioni dalla ceratura alla bocca del paziente. Viene qui riportata una delle possibili strategie attuabili in queste situazioni cliniche”.  

Sotto gli abbonati ad Odontoiatria33 possono scaricare l’intero capitolo del libro in cui vengono descritti i passaggi che hanno portato alla risoluzione del caso.        




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