HOME - Conservativa
 
 
21 Ottobre 2015

Prevenire l'insorgenza della carie analizzando microbiota orale e l'evoluziome del DMFT. Uno studio Usa ha dimostrato l'applicabilità

di Davis Cussotto


Possiamo predire l'insorgenza della carie precoce nei bambini? Sembrerebbe di si, almeno secondo la rivista Cell Host & Microbe che evidenza come il microbiota orale è un ottimo marcatore biologico della malattia cariosa.

La microbiologia medica ha introdotto il concetto di " microbiota umano" per definire l'insieme di microrganismi che vivono in simbiosi nel canale alimentare dell' uomo.

In particolare nella cavità orale il microbiota ha caratterische dinamiche che variano non solo a seconda dell'età del bambino ma anche in presenza di lesioni cariose precoci.

Gli autori dello studio hanno sviluppato un modello chiamato Microbial Indicators of Caries o MIC che è stato in grado di prevedere, con 81% di precisione, l'esordio di carie precoci o ECC (Early Childhood Caries) in campioni "clinicamente percepiti come sani". Il dato più rilevante è che proprio durante la fase di esordio di ECC il microbiota orale ha le variazioni più significative.

Lo studio realizzato dai ricercatori della Sun Yat-Sen University di Guangdong (China) guidati dal prof . Fei Teng in collaborazione con la University of California (San Diego) ha esaminato 50 bambini del'età di 4 anni, monitorandoli per due anni, durante i quali sono stati eseguiti prelievi di placca a cadenza semestrale.

Applicando il DMFT, l'indice epidemiologico di carie che conteggia i denti cariati, persi e otturati (decayed, missing, and filled teeth), i ricercatori hanno suddiviso il campione in tre sottogruppi iniziali denominati:

A) Sani con DMFT = 0

B) A basso livello di carie DMFT tra 1 e 6

C) Ad alto livello di carie DMFT maggiore di 6

Gli autori hanno poi applicato l'analisi del MIC e analizzato le variazioni spazio- temporali del microbiota orale e l'evoluziome del DMFT.


In base a questi parametri i bambini campione sono stati suddivisi in ulteriori 3 sottogruppi finali:

1) "Assenza di carie" nell' arco di tempo studiato (17 bambini)

2) "Insorgenza di ECC" (21 bambini)

3) "Carie conclamata" (12 bambini del sottogruppo iniziale B/C) in cui la patologia cariosa è rapidamente evoluta.

Per verificare l'ipotesi di lavoro che i MIC sono in grado di diagnosticare con precisione le carie precoci, i ricercatori li hanno utilizzati per prevedere le ECC nei soggetti del Gruppo A.

L'81 % dei campioni di placca in effetti hanno correttamente previsto l'insorgenza di carie

Questi risultati, commenta Teng, sottolineano l'importanza del microbiota umano come marcatore biologico non solo della patologia cariosa ma anche della malattia parodontale.

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatra libero professionista Twitter @DavisCussotto

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Obiettivo della ricerca è stato analizzare comparativamente le formulazioni disponibili per comprendere il loro potenziale nella gestione clinica non invasiva


Uno studio ha valutato i risultati tra esame visivo tradizionale e modelli 3D ottenuti con scanner intraorali, con e senza fluorescenza, analizzando l’influenza di soglia...


Pubblicato su IEJ un razionale con l’obiettivo di definire le raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze per la gestione delle carie profonde ed estremamente profonde nei denti permanenti con...


Immagine di repertorio

Una ricerca cerca di chiarire se le infezioni gravi aumentino il rischio di demenza indipendentemente dalle comorbilità. L’obiettivo è comprendere il peso reale delle malattie, incluse quelle...


O33approfondimenti     20 Febbraio 2026

Diabete e carie

Una nuova ricerca chiarisce i meccanismi che aumentano il rischio odontoiatrico attraverso un meccanismo finora sottovalutato


Il sorriso vale più di mille parole, è lo specchio delle emozioni, orienta la comunicazione non verbale e determina il successo nell'interazione sociale.Questo in sintesi il risultato a...


Quando si decide di acquistare un sistema CAD CAM occorre prima chiedersi quanto tempo si risparmia per realizzare un manufatto protesico rispetto flusso convenzionale di laboratorio.Il sistema di...


L'adesione e il digitale sono due fattori che determinano un forte sviluppo della restaurativa, disciplina, in grande evoluzione a metà strada tra la conservativa e la protesi, che sempre...


Se "procedura" evoca un appesantimento burocratico avete perso un'occasione per lavorare bene. La burocrazia, nata per guidare attività di più soggetti secondo criteri di...


"Il calcolo è presto fatto, avendo sotto mano le fatture emesse in un anno, diciamo 500, e considerando 6 minuti il tempo necessario per inserire tutti i dati richiesti per ogni singola...


Revisione delle evidenze relative all’ingegneria della AEP e analisi del potenziale della vitamina E come modulatore lipofilico nella prevenzione dell’erosione


Una ricerca indica come l’approccio non può più basarsi esclusivamente su criteri clinico‑istopatologici, ma dovrebbe integrare marcatori molecolari predittivi


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi