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28 Gennaio 2016

Emendamento al Ddl Concorrenza sulle società odontoiatriche. Cohen (DentalPro), norma che vuole fare fuori scomodi concorrenti


Dopo aver riportato i commenti di ANDI ed AIO all'emendamento proposto nel Ddl Concorrenza che mira a regolamentare la rappresentatività degli iscritti all'Albo degli odontoiatri all'interno degli studi odontoiatrici organizzati in socità di capitale, riceviamo e pubblichiamo la nota di Michel Cohen (nella foto) l'AD del gruppo DentalPro.

Manovra dell'ANDI per eliminare le aziende del settore odontoiatrico

E' in atto l'ennesimo tentativo da parte delle associazioni e delle lobby protezionistiche nel settore dell'odontoiatria di limitare la libera concorrenza, frenandone lo sviluppo e gli investimenti futuri, attraverso un utilizzo improprio dello strumento normativo.

In Italia l'attività sanitaria può essere svolta, oltre che dai professionisti, anche dalle società di capitale, spesso necessarie visti gli ingenti investimenti richiesti in attrezzature ed equipaggiamenti clinici. Ai sensi della normativa vigente, le società devono essere supervisionate da un direttore sanitario iscritto all'Albo degli odontoiatri.

Le aziende specializzate in cure odontoiatriche sono divenute una realtà molto solida del panorama nazionale. Con oltre 500 cliniche su tutto il territorio nazionale, esse impiegano alcune migliaia di medici odontoiatri e di dipendenti, con un volume d'affari annuo di circa 400 milioni di euro.

DentalPro, tra le altre, collabora con successo con 250 odontoiatri, molti dei quali iscritti all'ANDI, oltre che aver dato lavoro a più di 350 giovani impiegati in attività di supporto come servizi amministrativi e assistenti. Ma ciò che più conta, DentalPro, come anche molti altri gruppi, applicano standard elevatissimi nei servizi offerti ai pazienti, in Linea con i migliori standard internazionali, pur lasciando indipendenza ai professionisti che collaborano. DentalPro, pur non essendo né franchising né low cost, garantisce accessibilità alle cure ad una parte della popolazione che altrimenti - soprattutto in tempo di crisi - non se le potrebbe permettere, anche grazie ai finanziamenti.

II crescente numero di odontoiatri che collaborano con DentalPro, oltre a dimostrare ampia soddisfazione professionale, economica e indipendenza delle cure, utilizzano strumentazioni e materiali di ultima generazione, che spesso non trovano in altre realtà indipendenti, a seguito degli ingenti investimenti effettuati, che migliorano la diagnostica e pertanto le cure effettuate.

A fronte di tutto ciò, ANDI ha proposto un inaudito emendamento al Disegno di Legge sulla Concorrenza, che chiede di introdurre l'obbligo per le società di capitali che gestiscono strutture odontoiatriche di avere almeno i 2/3 del proprio capitale sociale posseduto da odontoiatri.

E' un tentativo di eliminare dal settore odontoiatrico le società di capitali, impedendo loro di scegliere le migliori strategie di investimento, attraverso l'introduzione di un vincolo che non ha nessun fondamento economico né di tutela del bene pubblico, oltre ad essere palesemente contrario ai principi della libera concorrenza.

La manovra dell'ANDI - mascherata subdolamente da "lotta all'abusivismo odontoiatrico", male endemico che nulla ha a che fare con le società di capitali - mira in realtà a far fuori dal mercato i principali concorrenti che offrono servizi altamente qualificati, accessibilità ai servizi e tariffe più ragionevoli di quelle proposte da molti studi dentistici.

DentalPro é favorevole invece a qualunque inasprimento di pene nei confronti dell'abusivismo odontoiatrico, e nulla ha in contrario con la previsione richiesta da Andi di avere negli ambulatori gestiti da società un Direttore Sanitario o suo delegato odontoiatra.

DentalPro non solo adotta già questo approccio in tutti i propri centri ma ha un ulteriore meccanismo interno di controllo della qualità che si realizza con un comitato medico scientifico rappresentato in ogni centro.

DentalPro, cosi come la maggior parte degli altri gruppi, respingono con forza qualunque tentativo di eliminare la libera concorrenza, e s'impegna a difendere la propria immagine di qualità e soddisfazione dei pazienti, degli odontoiatri dei propri dipendenti, con ogni mezzo sarà necessario, da qualunque strumentalizzazione o accusa indiscriminate non provata da fatti.

Michel Cohen, Presidente Amministratore delegato DentalPro

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