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19 Febbraio 2016

Tangenti in Lombardia. OMCeO Milano pronta ad aprire un procedimento disciplinare nei confronti di Rizzi e Longo. AIO valuta se costituirsi parte civile


Oltre alla vicenda giudiziaria che ha investito l'ex senatore leghista Fabio Rizzi arrestato martedì insieme ad altre 21 persone tra cui il dentista Mario Longo nell'ambito dell'operazione Smile per le presunte tangenti per l'assegnazione delle gare d'appalto per la gestione dell'odontoiatria pubblica lombarda, cominciano ad arrivare le prese di distanza dagli ex amici e colleghi.

Il primo a smarcarsi è stato il governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni, amico e compagno di partito di Rizzi, che ha dichiarato ieri alla trasmissione Virus di sperare nella possibilità che l'ex presidente della Commissione Sanità lombarda possa provare la sua innocenza ma "ho letto gli atti e mi pare ci siano prove schiaccianti. Ci son magistrati politicizzati, in questo caso mi pare di poter dire che hanno fatto egregiamente il proprio lavoro".

Ma i problemi giudiziari per Rizzi, medico, e Longo, dentista, non sembrano essere gli unici.

L'Ordine dei Medici Chirurgi ed Odontoiatri di Milano, sentito da Odontoaitria33, ha ammesso che aprirà un procedimento nei confronti dei due iscritti,

"Non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dagli Enti competenti in merito al coinvolgimento di nostri Iscritti nell'operazione "Smile" -ci ha detto il presidente CAO Andrea Senna- ma la posso rassicurare che, così dovesse essere, la Commissione Odontoiatri non esiterà, ovviamente nel rispetto delle norme procedurali previste dal D.P.R. 221/1950, a porre in essere quanto di competenza per la tutela della salute della cittadinanza e della onorabilità della professione".

Ma non solo l'OMCeO sta valutando azioni; AIO ha annunciato di volersi costituire parte civile contro i due.

"Le recenti indagini della Magistratura su alcuni service odontoiatrici in Lombardia, sono al centro dell'attenzione di AIO", si legge in una nota diffusa oggi.

"AIO è determinata a seguire la vicenda lombarda passo passo e attivamente sotto il profilo giudiziario e ha interessato i suoi consulenti per valutare se ci sono gli estremi per eventuali azioni legali da intraprendere a tutela del decoro e della professionalità non solo degli 8 mila iscritti ma della categoria intera oltre che a garanzia della salute del paziente odontoiatrico".

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