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01 Marzo 2016

La dimensione verticale in protesi e ortognatodonzia per integrare funzione ed estetica. Il nuovo libro di Nazzareno Bassetti


"Reintrodurre nella pratica odontoiatrica l'aspetto gnatologico che spesso fa discutere e un po' di paura, tanto che gli odontoiatri a volte non hanno nemmeno il coraggio di prenderlo in considerazione": è questo l'obiettivo principale che Nazzareno Bassetti (nella foto) si è posto nello scrivere l'ultimo testo pubblicato da Edra: "La dimensione verticale in protesi e ortognatodonzia. Integrazione tra funzione ed estetica".

Lo stress e le parafunzioni a esso legate (bruxismo e serramento) sono in aumento esponenziale, soprattutto nei giovani pazienti, provocando danni notevoli al sistema stomatognatico. Nella corretta ricostruzione delle occlusioni di pazienti con severe problematiche di questo tipo diventa determinante una corretta gestione della dimensione verticale e della funzione.

In questo libro si descrive un percorso operativo integrato, indispensabile per la gestione della dimensione verticale secondo criteri lineari e ripetibili, tenendo conto in primis della funzione e creando un risultato estetico che ne diventa naturale conseguenza. Vi si dimostra che ogni terapia di successo realizzata sul paziente è sempre il risultato di un flusso diagnostico ben preciso e di un successivo progetto terapeutico prevedibile in ogni sua fase. Questo è determinante quando si tratta di cura della salute. Esiste una tecnica ideata dal professor Rudolf Slavicek della scuola di Vienna, che è stato maestro di Bassetti e che da trent'anni utilizza questa metodica che permette di individualizzare il piano di trattamento sul paziente.

Il testo illustra in modo chiaro i passi che il tecnico e il clinico devono fare per realizzare tavolati occlusali individuali che tengano conto della funzione, in modo da ottenere una forma anatomica naturale del dente. Infatti, nel trattamento di un caso complesso, occorre riposizionare la mandibola tridimensionalmente e stabilire la posizione dei denti all'interno dello spazio funzionale, ottenendo un'occlusione che sia capace di stabilizzare la posizione raggiunta e di controllare le parafunzioni, scongiurando così il rischio di recidiva.

"È un libro rivolto a tutti gli odontoiatri, -spiega l'autore - sia protesisti che ortodontisti, nell'ottica attuale di un approccio al paziente di tipo gnatologico. Oggi si parla molto di estetica senza badare troppo al paziente come persona, che deve invece essere il punto centrale della terapia in ogni atto medico. Si corre dunque il rischio di fare lavori bellissimi da mostrare ai colleghi nei congressi che poi magari hanno carenze gravi dal punto di vista funzionale. È quindi importante tornare alla funzione e alla medicina, di cui l'odontoiatria ovviamente fa parte. Dobbiamo trattare le problematiche disfunzionali del paziente e nello stesso tempo evitare di creare disfunzioni e patologie iatrogene in conseguenza a un trattamento basato solo sull'estetica".

La multidisciplinarietà è uno degli aspetti qualificanti dell'approccio proposto: "l'ortodontista tende a ragionare in un modo e il protesista in un altro, così un piano di trattamento che preveda l'intervento di entrambe queste figure non riesce a portare al risultato dovuto perché ognuno va per la propria strada. La metodica proposta è invece molto importante per la comunicazione all'interno del team odontoiatrico ed è anche rivolta al laboratorio odontotecnico, che in campo protesico è una figura determinante per il risultato finale della riabilitazione".

Un altro vantaggio, ben descritto nel libro, è la possibilità di trattare in questo modo piccoli pazienti di quattro anni fino alle persone anziane di novanta, senza cambiare metodo di pensiero o di ragionamento. Ne traggono particolare beneficio pazienti che hanno mal di testa, mal di schiena o dolori cervicali, disturbi che spesso vengono misconosciuti dal dentista, che invece, con un lavoro ben impostato, potrebbe apportare dei benefici anche a livello di altri apparati in altri distretti oltre a quello orale.

Adamo Calatroni

Il libro è ordinabile a questo link

 
 

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