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24 Luglio 2011

Carie: quando il dente si difende da solo

di Debora Bellinzani


“Le risposte immunitarie del dente alla carie cominciano quando gli odontoblasti riconoscono i batteri cariogeni”. Inizia con questa frase un nuovo studio, pubblicato da BMC Immunology, che ha approfondito le conoscenze riguardo alle “capacità difensive” degli odontoblasti; i ricercatori statunitensi che lo hanno realizzato sono infatti riusciti a fare luce sul meccanismo attraverso il quale queste cellule proteggono la polpa dentale e a proporre alla ricerca scientifica nuovi potenziali target verso cui indirizzare le cure per controllare l’infiammazione pulpare.
“La produzione della struttura extracellulare della dentina” scrivono gli autori “è in genere considerata la funzione primaria degli odontoblasti, e la loro risposta funzionale riconosciuta in presenza di carie è la capacità di creare una barriera alla progressione dell’infezione formando dentina riparativa; recentemente, però, dalle ricerche del nostro gruppo e di altri è emerso che gli odontoblasti possiedono l’ulte-riore capacità di mediare le risposte infiammatorie alla carie in modo diretto attraverso la produzione di peptidi antimicrobici e citochine, e, in modo indiretto, attraverso l’attiva-zione di cellule immunitarie con attività migratoria”.

La ricerca
Partendo dalle conoscenze disponibili, i ricercatori hanno cercato di individuare quali siano le reazioni e gli elementi fisiologici alla base del meccanismo. Quando sono “attaccati” dai batteri cariogeni, gli odontoblasti organizzano una risposta immunitaria complessa: in primo luogo producono defensine, ossia peptidi antimicrobici, per combattere in modo diretto l’infezione; poi producono chemochine, ossia proteine messaggere che convogliano i globuli bianchi verso il sito in cui è presente l’infezione; e infine producono interleuchina-1b, interleuchina-1a e TNF-a, ossia proteine proinfiammatorie che danno inizio alla risposta infiammatoria.
“Sono gli odontoblasti dunque a dare inizio alla risposta immunologica del dente, mentre citochine e chemochine mediano la comunicazione tra gli odontoblasti e le cellule del sistema immunitario come i neutrofili, i monociti e le cellule dendritiche. Il network e le vie di segnalazione delle citochine emersi dal nostro studio costituiscono una mappa che potrà guidare le ricerche future nell’identificare target diagnostici e terapeutici per controllare l’infiam-mazione del tessuto pulpare”.

Caries induced cytokine network in the odontoblast layer of human teeth.
BMC Immunol 2011;12:9.

GdO 2011;6

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