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05 Maggio 2016

Un Ecm che premi una responsabile progettazione della cultura professionale. Ne hanno parlato oggi in Comitato di Presidenza


Si sono svolti oggi a Roma, presso la sede Agenas, i lavori del Comitato di Presidenza ECM, tavolo "strategico" della Commissione Nazionale per la Formazione Continua. Tra i presenti il Direttore Francesco Bevere, la dott.ssa Rosanna Ugenti del Ministero della Salute, il presidente Cogeaps Sergio Bonvenga, la presidente FNOMCeO Roberta Chersevani e come Coordinatore del gruppo di lavoro sulle Libere professioni, il presidente CAO di Bergamo Stefano Almini (nella foto).

In agenda le nomine dell'Osservatorio Nazionale, le valutazioni delle numerose richieste di audizioni al Comitato di Presidenza, il Piano nazionale di aggiornamento del personale sanitario. Particolare preziosa la presenza del dott. Almini nell'ambito degli argomenti relativi agli obbiettivi e crediti del prossimo triennio 2017-2019. Gli interventi, interessanti ed articolati dimostrando una particolare dialettica convergente sulle tematiche legate al ruolo futuro dell'Ecm, hanno permesso di avere un quadro preciso, anche grazie ai dati forniti dal presidente Cogeaps Bonvenga sul triennio appena concluso rapportati a quello precedente.

Gli interventi del dott. Almini hanno dato spunti interessanti ai lavori per una visione dell'Ecm basata non solo sul rapporto di crediti come unità di tempo, ma rivolta a meditare il collegamento dei crediti abbinati agli obbiettivi formativi.

Il significato di un aggiornamento mirato a misurarsi con gli obbiettivi nazionali e regionali, spiega ad Odontoaitria33 Almini ricordando come si dovrà lasciare sempre una percentuale di obbiettivi legati alle competenze di ogni area sanitaria, potrebbe rilanciare un Ecm verso una cultura orientata secondo un indirizzo della politica sanitaria che possa distinguere priorità di aggiornamenti e selezione di obbiettivi impostati a livello nazionale e a caduta regionali fino a quelli tipicamente specifici di ogni area di competenza.

"L'evoluzione di un sistema Ecm -continua Almini- che possa tararsi sulla Professione, non sul singolo professionista. Oggi l'Ecm è troppo basato sul rapporto tra "tempo/numero di crediti", indipendentemente dal reale bisogno di aggiornamento. La visione di questo Comitato mi sembra stia dimostrando la ricerca di nuove ipotesi di proposte di aggiornamento, svincolando l'Ecm dalla mercificazione dei crediti per andare verso una responsabile progettazione della Cultura in risposta ai bisogni reali delle Professioni".

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