Sono due gli argomenti per concludere la nostra breve rassegna sull’implantologia (la prima puntata è stata pubblicata sul GdO 2011;6:20-1).
Il primo è di tipo clinico e di grande attualità: riguarda gli impianti post-estrattivi che hanno ormai raggiunto la maggiore età, anche se sembrano nati ieri; il secondo, extraclinico, ma ancora più attuale, riguarda il contenzioso medico-legale. Di questi due argomenti abbiamo parlato con Vittorio Ferri, docente per il master di implantologia e parodontologia dell’università di Bologna, e Alberto Borioli, implantologo, medico legale e consulente tecnico del tribunale di Novara.
Dottor Ferri, secondo una recente analisi critica degli studi pubblicati finora, non è ancora certo che gli impianti post-estrattivi apportino qualche vantaggio e che sia utile associarli a procedure rigenerative.
Partiamo dai primi anni ’90, quando si ipotizzò che l’inserimento immediato di un impianto in un alveolo di fresca estrazione potesse limitare l’atrofia che seguiva la perdita di corticale alveolare, soprattutto sul lato vestibolare.
Gli studi successivi hanno dimostrato che il solo impianto non è sufficiente, ma bisogna inserire biomateriali di tipo autologo, omologo o eterologo fra esso e la corticale vestibolare per evitarne il collasso verso le spire implantari.
Queste procedure sono particolarmente importanti nelle zone frontali per la loro alta valenza estetica; qui la tecnica di inserimento degli impianti deve essere particolarmente precisa e seguire protocolli che prevedano un ottimo risultato estetico. D’altra parte, l’impianto post-estrattivo consente di ridurre il numero di interventi e di sfruttare le particolari condizioni offerte dall’alveolo dove si attiva una cascata di eventi atti a far guarire quel sito al più presto, inglobandone contemporaneamente l’impianto stesso.
Quanti anni fa inserì il suo primo impianto post-estrattivo?
Ho inserito il mio primo impianto post-estrattivo circa 18 anni fa. Era una procedura che mi aveva incuriosito leggendo i lavori pubblicati da R.J.Lazzara nel 1989 e da W.Becker nel 1990. Ritenevo che fosse giusto minimizzare l’invasività dell’implantologia riducendone il numero degli interventi.
Il suo bilancio clinico?
Devo dire che, dopo un periodo di apprendimento e di esperienza diretta, sono arrivato a capire come ottenere una buona stabilità primaria in tutti i settori, quali biomateriali inserire e come proteggere alveolo e biomateriali durante le fasi di guarigione; il bilancio clinico è molto positivo e percentualmente identico a quello degli impianti non post-estrattivi.
Quale tecnica rigenerativa preferisce applicare e in quali casi?
Quando si tratta di un impianto post-estrattivo utilizzo biomateriali, come i particolati di idrossiapatite bovina, che proteggo in zone non estetiche con uno strato di fibre a base di acido ialuronico e due strati di collagene equino tenuti in sede da una sutura continua.
Nelle zone estetiche preferisco proteggere gli stessi particolati e l’acido ialuronico con un punch di tessuto epitelio connettivale prelevato dal palato del paziente nella zona immediatamente vicina all’alveolo da trattare. Aumentare anche i tessuti molli in queste zone è garanzia di maggior successo estetico.
Chi vuole formarsi in implantologia rischia di disperdersi in una marea di offerte: che cosa farebbe per regolamentare questo settore?
Risposta difficile. Quando vedo un nuovo prodotto mi viene sempre da pensare che, se è sul mercato, medico e paziente dovrebbero essere garantiti dal fatto che qualcuno ne ha verificato la validità. Purtroppo, non è sempre così e mi piacerebbe che il meccanismo di controllo sui nostri prodotti fosse più rigoroso e desse ai fruitori protocolli chiari dai quali ottenere risultati certi. Alla fine, spesso ci facciamo carico noi odontoiatri di verificare sul campo modalità e valenze di utilizzo.
Quali problemi tecnici possono presentare gli impianti post-estrattivi?
Ogni settore nelle arcate ha il suo problema. Considerando la stabilità primaria, una delle zone più difficili per l’inserimento di un impianto post-estrattivo è quella dei molari inferiori, in quanto gli alveoli sono larghi sia vestibolo-lingualmente sia mesio-distalmente e non offrono grandi possibilità di ancoraggio corticale, anche usando larghi diametri (per esempio 6 mm).
Per avere una buona stabilità primaria, l’unica possibilità è l’ancoraggio apicale, che però presenta molto spesso l’inconveniente della prossimità del canale mandibolare. Piuttosto che rischiare, può convenire dilazionare il posizionamento, attuando tecniche di preservazione dell’alveolo, oggi ben conosciute.
Nei molari superiori a volte bisogna decidere se fare contestualmente all’impianto anche un minirialzo di seno mascellare, qualora il pavimento fosse in prossimità degli apici alveolari. Anche qui, se l’intervento risultasse particolarmente indaginoso, è possibile rinviare e preservare il sito.
Le zone più agevoli per il post-estrattivo sono quelle dei primi premolari, sia superiori sia inferiori, perché di solito hanno buona quantità di osso apicale che garantisce una buona stabilità primaria. Poi c’è il grosso capitolo degli impianti in zona estetica, dove il posizionamento tridimensionale la fa da padrone, ma anche la diagnosi sul biotipo gengivale e molto altro.
Parlando appunto delle zone estetiche, quali sono le indicazioni?
Conviene operare su alveoli integri senza grosse devastazioni ossee, soprattutto a carico della corticale vestibolare. La posizione deve essere il più possibile palatale per lasciare vestibolarmente uno spazio da riempire con materiali non facilmente riassorbibili (come per esempio i particolati di idrossiapatiti bovine) per non avere nel tempo il collasso dei margini estetici.
Leggi anche l'articolo sugli impianti corti
GdO 2011;9
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
implantologia 05 Febbraio 2025
Un nuovo paradigma per la salute dei tessuti molli e il successo implantare
O33implantologia 18 Ottobre 2024
La revisione valuta il risultato clinico di diversi design di impianti dentali in zirconia
O33implantologia 15 Ottobre 2024
La applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito odontoiatrico nella pianificazione pre-chirurgica implantare
di Lara Figini
O33implantologia 09 Ottobre 2024
La revisione esamina l'applicazione della risonanza magnetica per immagini (RMI) nella chirurgia implantare dentale e i suoi potenziali benefici e sfide
di Lara Figini
O33implantologia 23 Luglio 2024
La revisione identifica i fattori che influenzano l'accuratezza delle scansioni intra-orali in implantologia, con particolare attenzione agli scan body
di Lara Figini
implantologia 25 Novembre 2022
Quelli corti possono essere un'alternativa affidabile per riabilitare mascellari atrofici senza pre-chirurgia per aumentare il volume osseo. Il parere del prof. Di Stefano
implantologia 19 Maggio 2022
Studio clinico del JCP Digest n. 95, ora disponibile in italiano, che ha coinvolto pazienti con perdita di due elementi dentali che necessitavano di protesi dentarie fisse...
O33implantologia 18 Maggio 2021
In uno studio split-mouth, pubblicato sull’International Journal of Oral and Maxillofacial Implants di aprile 2021, gli autori hanno valutato clinicamente e radiograficamente le overdenture...
di Lara Figini
prodotti 22 Maggio 2020
Difetti ossei trasversali e verticali sono casi frequenti che i dentisti si trovano ad affrontare e che spesso portano all’uso di tecniche invasive al fine di aumentare il...
O33implantologia 05 Maggio 2020
La presenza di un volume osseo adeguato è fondamentale per la sopravvivenza dell’impianto e il successo a lungo termine.Diverse procedure – quali rialzo del seno mascellare,...
di Lara Figini
O33strumenti-e-materiali 03 Ottobre 2012
ObiettiviIl D.Lgs n. 28 del 4 marzo 2010 ha sancito la mediazione obbligatoria finalizzata alla conciliazione di alcuni generi di controversie civili e commerciali, tra le quali quelle relative al...
cronaca 12 Luglio 2011
Qualche giorno fa, come riportato da agenzie e quotidiani, l’Ania ha comunicato i dati dell’incremento del contenzioso in ambito medico riferiti agli ultimi quindici anni. Sono dati...
L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...
Aziende 16 Aprile 2026
Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...
Cronaca 16 Aprile 2026
Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica
O33Approfondimenti 16 Aprile 2026
Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso
Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani
O33Approfondimenti 15 Aprile 2026
Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla
Cronaca 15 Aprile 2026
Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...
Musella: un progetto ambizioso che mira a formare una nuova generazione di odontoiatri, capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e apertura al cambiamento ...
Le precisazioni della Presidente IDEA in merito all’aggiornamento obbligatorio ASO sottolineando i tanti punti ancora non chiari. Abbondanza: “Serve riattivare al più presto...
Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa
O33Approfondimenti 14 Aprile 2026
Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...
Cronaca 13 Aprile 2026
SIOD denuncia: un sistema privo di stabilità, l’odontoiatria è sottodimensionata. Chiesto un confronto urgente sui temi strategici della branca
Abbiamo approfondito il tema del Congresso SIdP con il suo presidente. Trombelli: fare la cosa giusta, nel paziente giusto, al momento giusto: questa è la vera sfida del “Less is more”
Cronaca 13 Aprile 2026
Da oggi la procedura per richiedere i finanziamenti finalizzati all’acquisto della prima casa o dello studio professionale, oltre che a interventi di ristrutturazione e...
